Hall fa impazzire Milano: Brindisi lotta ma cade sulla sirena

0
milano brindisi hall
Olimpia Milano flickr

Milano ottiene una sudatissima vittoria casalinga contro una Brindisi mai doma, che non ha mostrato alcun timore reverenziale e, dopo essersi portata a contatto coi milanesi sul finire del terzo quarto grazie a una serie di triple, ha tenuto botta nell’ultima frazione e si è anche portata in vantaggio per tre volte, l’ultima delle quali a soli 2” dal termine con un fantastico Reed. Hall e Voigtmann, però, hanno gestito al meglio l’ultima rimessa, e il tiratore milanese ha potuto tentare e realizzare la tripla della vittoria nelle migliori condizioni possibili.

I problemi dell’Olimpia, comunque, rimangono, e, al di là del risultato, è evidente che manchi ancora molto non solo in termini di condizione fisica, ma anche di chimica di squadra. Thomas e Pangos hanno tirato la carretta per la maggior parte del tempo, prima dell’exploit finale di Hall.

Brindisi può uscire a testa altissima dal Forum, e se Reed non avesse avuto problemi di falli, probabilmente saremmo stati qui a commentare ben altro risultato. Lui, Burnell e Bowman sono stati ottimi, ma tutta la squadra merita un plauso per aver tenuto testa a una squadra di alta EuroLega come Milano.

Quintetto Milano: Davies, Thomas, Pangos, Melli, Shields
Quintetto Brindisi: Burnell, Reed, Bowman, Mezzanotte, Perkins

Visti gli infortuni in corso, il parco italiani è obbligato per Messina, e per quanto riguarda gli stranieri, solo due devono essere lasciati a riposo. La scelta, per questa gara, ricade su Baron e Hines, mentre, nonostante un avvio di stagione da dimenticare, nel roster, e anche nel quintetto di partenza, c’è Thomas, probabilmente perché il coach di Milano spera di aiutarlo a recuperare la condizione dandogli un po’ di campo. Pangos si sente ancora caldo dalla serie di triple nella gara di EuroLega, ma prima sbaglia proprio dall’arco, poi si fa stoppare in penetrazione, e solo al terzo tentativo segna. Brindisi, dal canto suo, cerca di correre a mille all’ora su ogni singolo possesso, ma anche qui sono più gli errori che i canestri. Thomas prova a far valere la propria versatilità, e a livello di LBA può farlo anche se non è in condizioni perfette, infatti arrivano una tripla e un canestro in post basso. Milano è comunque discontinua, così a Brindisi bastano 5 punti per rimanere ancora a contatto dopo 3’ (8-5). Il punto è che più Milano segna, meno Brindisi può correre, dato che è ovviamente più difficile farlo da canestro subito, ma siccome, in 5’, i padroni di casa segnano solo 10 punti (che non sarebbero pochi in astratto, ma lo sono visto il ritmo alto della gara), il punteggio rimane in equilibrio (10-8). Davies e ancora Thomas portano la propria squadra a due possessi pieni di vantaggio sul 16-10, e in seguito, col contributo anche di Voigtmann e Pangos, i successivi 10 punti arrivano in meno della metà del tempo rispetto ai primi 10. Qui, però, la difesa di casa si svaga un attimo, quasi come se fosse conscia di poter segnare a piacimento e che, quindi, non serva impegnarsi nell’impedire agli avversari di farlo. Il vantaggio interno, comunque, aumenta fino al 23-14, dato che gli ospiti non hanno certo la stessa potenza di fuoco dei milanesi, e, a parità di non-difesa, è ovvio che ci guadagnino i biancorossi. Messina, negli ultimi minuti del quarto, fa ampio ricorso alla panchina, così da avere sempre gambe fresche, ed ecco che arriva la prima doppia cifra di vantaggio sul 27-16, prima che il quarto si concluda sul 27-21

Gli ospiti allungano il parziale all’inizio del secondo quarto e, con uno 0-7 complessivo, si avvicinano sul 27-23. Il tema tattico torna quello di inizio partita, ovvero Milano che non segna e Brindisi che corre e si rende pericolosa. C’è chiaramente un problema di regia tra le fila milanesi e magari si poteva pensare che lo si sarebbe notato di meno in LBA, e invece lo si nota eccome. I padroni di casa si salvano grazie ai falli subiti, con Brindisi che va presto in bonus, cosa che, ovviamente, crea diversi problemi alla difesa. Milano ne approfitta solo relativamente, portandosi sul 31-24 ma non andando oltre, e la gara vive una fase di stanca trascinandosi senza sussulti. Brindisi potrebbe, in un paio di occasioni, tornare a un solo possesso di svantaggio, ma sbaglia le opportunità, e Milano ha ancora 8 punti (39-31) a 3’ dall’intervallo lungo. In quest’ultima fase del quarto, la gara si innervosisce, soprattutto perché gli ospiti si convincono che gli arbitri evitino di fischiare dei falli commessi dai padroni di casa, e comunque si va all’intervallo lungo sul 46-37.

Happy Casa Brindisi Facebook

Gli ospiti entrano in campo più convinti nella ripresa e piazzano uno 0-7 che rispecchia la differenza di intensità e di motivazioni tra le due squadre in questa fase. Messina deve subito chiamare time out e Thomas risponde presente, ma la difesa milanese è inesistente e Brindisi ne approfitta. Oltre che da Thomas, Milano viene nuovamente aiutata dai falli subiti, così, al momento, c’è ancora un piccolo vantaggio per i biancorossi (52-48 dopo 3’). Iniziano anche i problemi individuali per i falli commessi tra le fila brindisine, con il quarto di Reed che potrebbe dare dei seri grattacapi a Vitucci. Melli fa un pio di giocate importanti, le gambe dei brindisini fanno sempre più fatica a tenere in difesa, senza Reed l’attacco ospite gira a vuoto, ed ecco che arriva la nuova doppia cifra di vantaggio interno sul 60-50. Bowman non vuole arrendersi e piazza due splendide triple, Etou ne mette un’altra e ci vuole un canestro fortunoso di Pangos, sempre da 3, per evitare che l’inerzia passi totalmente nelle mani degli ospiti. Successivamente, un fallo fischiato a Bowman sempre su Pangos fa arrabbiare definitivamente il pubblico di fede brindisina, ma ormai gli uomini di Vitucci sembrano aver ritrovato un assetto efficace e Milano non può certo dormire sonni tranquilli. Il quarto, infatti, si chiude sul 69-66, ed è quindi tutto aperto.

Nell’ultimo quarto, Brindisi arriva a -1 sul 74-73 e la gara è più combattuta che mai. Milano continua a far fatica in attacco ma anche a subire falli che la aiutano, e Brindisi sbaglia un paio di opportunità per portarsi in vantaggio. Melli commette un paio di falli, uno in difesa e uno in attacco, nel momento meno opportuno, e, come contro l’Alba due giorni prima, la squadra non riesce ad avere un gioco interno e deve affidarsi ai tiri da fuori. Nonostante ciò, gli ospiti continuano a sprecare opportunità, e il 74-73 rimane cristallizzato per diversi minuti. Ci vuole il rientro di Reed per il primo vantaggio esterno, ma Voigtmann replica e i padroni di casa provano a mettere in campo una difesa di livello EuroLega. Reed, però, è troppo motivato e rappresenta una minaccia cotante, sia personalmente che nel mettere in ritmo i compagni, e, a 2’ dal termine, è ancora tutto da decidere sul 78-76. Nessuno segna più fino a quando Bowman torna sugli scudi subendo fallo e pareggiando dalla lunetta a 1’ dalla conclusione. Voigtmann sbaglia da 3, Reed segna in sospensione e Pangos pareggia in penetrazione, lasciando però l’ultimo possesso agli ospiti. Ancora Reed segna a soli 2” dal termine, ma c’è ancora un’ultima rimessa per Milano. Hall serve Voigtmann che la riconsegna al 22 coi tempi giusti, in modo che il compagno possa tirare libero e in pieno ritmo. Il pallone muove solo la retina e Milano vince 83-82.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – HAPPY CASA BRINDISI 83-82

TABELLINO MILANO: Davies 9, Thomas 17, Pangos 21, Miccoli ne, Tonut 2, Melli 2, Ricci 1, Biligha 6, Hall 11, Shields 7, Alviti, Voigtmann 7

TABELLINO BRINDISI: Etou 9, Burnell 17, Reed 6, Bowman 17, De Donno ne, Mascolo 5, Bocevski ne, Mezzanotte 4, Riismas, Bayehe 2, Perkins 12

PARZIALI: 27-21, 19-18, 23-29, 14-16

PROGRESSIVI: 27-21, 46-37, 69-66, 83-82

BASKETINSIDE MVP: Devon Hall