Hunt e la legge dell’ex. Roma compie l’impresa ed espugna Brescia

La Virtus sforna una prova di cuore e torna al successo. Per la Germani un successo grave, che apre la crisi.

di Fabio Rusconi

Al di là delle crisi societarie e dei problemi, a Roma c’è una squadra. Con un’anima, con un’idea di gioco e con cuore, quello che la Virtus mette sul parquet del PalaLeonessa per portarsi a casa due punti pesanti in classifica, a domicilio di una squadra in profonda crisi. Bucchi esulta e si gode la seconda vittoria del campionato, si coccola un Campogrande quasi infallibile dall’arco e un Hunt che punisce la sua ex squadra, dominando il pitturato. Risultato pronosticabile? A inizio stagione no, visti gli ultimi sviluppi bresciani forse sì, ma nemmeno più di tanto viste le note vicende societarie che attanagliano la compagine presieduta da Claudio Toti, che vede i suoi “scioperare” nel primo possesso. Poco conta, perché Brescia è una squadra priva al momento delle qualità e delle caratteristiche sopra citate per Roma: un gruppo inesistente, senza idee e in profonda crisi di gioco, oltre che di risultati. Il 12-0 incassato, con cui la Germani chiude la gara è l’ennesimo blackout che colpisce quest’anno i lombardi, che guidano per buona parte della gara, toccando anche la doppia cifra in svariate occasioni. Ma Roma non molla, crede nella rimonta, rimane a distanza e piazza la zampata decisiva, grazie alla doppia doppia di Hunt (doppia doppia) e al contributo di Baldasso, Wilson e dell’MVP Campogrande. I demeriti di Brescia sono tutti lì sul tavolo, da quelli che dovrebbero essere i top player (Chery e Crawford su tutti) che steccano di nuovo, alla mancanza di quel killer instinct nel mandare al tappeto gli avversari, sia nel punteggio che soprattutto psicologicamente. E ora all’ombra del Cidneo sono davvero tutti in discussione.

Quintetto Brescia: Chery, Moss, Crawford, Cline, Ristic

Quintetto Roma: Baldasso, Robinson, Beane, Wilson, Hunt

Primo canestro a firma Chery. Il playmaker canadese è protagonista in avvio per i suoi, che provano subito la fuga (11-4 al 5′). Roma prova a rispondere affidandosi a Wilson, rientra a -2 ma subisce nuovamente le sortite offensive dei padroni di casa, che tornano nuovamente a +7 con la bomba di Burns. Baldasso tiene i suoi a contatto dall’arco ma la Virtus non riesce a ricucire il gap creatosi nei primi minuti. Brescia con il libero di Bortolani tocca il +8 (24-16) al 9′, vantaggio ampliato a fine primo quarto (29-18).

Buona partenza di Roma nel secondo periodo, iniziato con un 9-2 con cui i viaggianti tornano in scia della Leonessa (31-27). Ristic interrompe il break, lo segue Cline ma Roma ora si lascia ispirare dai suoi esterni italiani: Campogrande e Baldasso sono infatti in palla. Brescia però amministra ritmo e vantaggio, tornando a +9 con la bimane di un positivo Ristic (39-30 al 18′). Cervi accorcia dalla lunetta, Chery allunga a +10 ma Roma rimane ancora a contatto grazie a un ottimo Campogrande, che trascina i suoi nel primo tempo (14 punti per lui) tenendoli a -7 (41-34).

Wilson apre le danze nella ripresa. Bucchi deve subito fare i conti con il quarto fallo (inesistente) fischiato a Campogrande, finora il migliore tra le fila della Virtus. Brescia torna a +11 con i punti di Moss (47-36 al 23′). Reazione Virtus, che parte dalla difesa nel pitturato di Hunt, e che si concretizza con un break romano di 7-0, interrotto dalla tecnica spalle a canestro di Ristic (49-43 al 25′). Hunt segna due canestri nel pitturato di fila e Beane scappa in contropiede: la Virtus trova così un pareggio inaspettato (49-49). Parziale di 13-2 per gli ospiti, con Brescia che torna a fare i conti con blackout inspiegabili sui due lati del rettangolo di gioco. Timeout Esposito ma la Germani non segna più, sprecando anche buone occasioni dall’arco. Roma passa in vantaggio col solito Hunt, e sulle ali dell’entusiasmo chiude il terzo parziale davanti, grazie alla super bomba sganciata da Baldasso (51-54).

Luca Campogrande

 

Sacchetti dall’arco prova a svegliare la Leonessa dal torpore. Sono suoi i punti che fanno rimettere il naso avanti a Brescia e spingono coach Bucchi al timeout (58-56 al 33′). 62-58 a metà ultimo quarto, con un finale che si prospetta combattuto. Roma ora in difficoltà avendo segnato solo 4 punti nei primi 6′ della frazione conclusiva, mentre Brescia prova a imprimere l’accellerata decisiva. Bucchi allora rispolvera Campogrande che lo ripaga col tap-in del -4 (64-60). Roma prova a costruire la rimonta partendo dalla propria metà campo e correndo in campo aperto, sfruttando i rimbalzi conquistati da Hunt. Roma se la gioca, e già di per sè è una vittoria per i viaggianti (64-62 al 37′). Beane completa la rimonta con un tiro molto complesso (64-64 al 39′). Seguono possessi in cui le squadre non riescono a segnare. Ci pensa Robinson a segnare il lay-up del vantaggio, subendo anche un pallo antisportivo (molto dubbio) da Ristic. Il play romani fa 1/2, Hunt registra invece uno 0/2 che dà un minimo di speranza alla Leonessa, che si spegne con la bomba di Campogrande (parziale 12-0), che chiude i giochi. Risultato finale: 64-70.

Germani Brescia vs Virtus Roma 64-70  (29-18; 41-34; 51-54)

Brescia: Chery 9, Moss 6, Crawford 2, Cline 6, Ristic 14, Burns 8, Vitali 3, Bortolani 5, Ancellotti 0, Parrillo 2, Sacchetti 9, Bertini n.e.. All: Esposito

Roma: Baldasso 10, Robinson 9, Beane 4, Wilson 11, Hunt 14, Campogrande 19, Cervi 3, Hadzic 0, Biordi 0, Nizza n.e., Farley n.e.. All: Bucchi

MVP Basketinside: Luca Campogrande, praticamente perfetto dal punto di vista balistico. E’ sua la tripla che manda Brescia all’inferno. Riesce a concludere la gara nonostante i problemi di falli, avendo commesso quattro falli a metà terzo quarto.

Dario Hunt

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