Il Circo Virtus vince e convince. Benetton K.O. senza appello

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COMMENTO

Vince bene la Virtus contro una Benetton che è davvero poca cosa dopo le partenze di Moore, Adrien e Gentile (più Scalabrine). Il distacco finale è persino bugiardo (+13, figlio di basse percentuali) per come si era messa la gara nella seconda metà della partita, che ha visto  la Virtus distendersi in contropiede con continuità, regalando così spettacolo e soprattutto un solido vantaggio, mai apparso realmente minacciato.

I bianconeri si portano così a 14 punti in classifica, saldamente in zona final eight, mentre i trevigiani rimangono a 10, anche se la classifica corta consente di non fare troppi drammi.

Ottime cose da tutti in casa Virtus, con un Poeta  MVP (29 di valutazione, leader di giornata di tutta la Lega) che silenziosamente – e questo di solito è un pregio – lascia che la partita gli cada tra le braccia. Gailius fa l’americano (in tutti i sensi: CDR ko per la bronchite) e Koponen top scorer (15 + 6 ast), ma con la mano lasciata in Finlandia (29% dal campo). Prosegue anche il recupero di Vitali, in lento, ma costante miglioramento. Nota di merito per i lunghi, che dominano a rimbalzo contro i pariruolo biancoverdi (53-34, di cui ben 22 offensivi).Così così in attacco Sanikidze (apparso nervoso) ma ne tira giù 13, di cui 8 sotto le plance avversarie, ancora molto bene Gigli (12 r, 7 offensivi). Da sottolineare inoltre le belle prove di Lang, presente in difesa nel secondo tempo, e soprattutto Werner, apparso volenteroso, duro a rimbalzo, e nalla propria metà campo e pure autore di una bella tripla nel terzo periodo.

Discorso a parte per Michele Vitali: impatto clamoroso del fratellino che entra e fa un gioco da 4 punti a freddo, per la gioia del pubblico – che certo da queste parti ne ha visti di ben più importanti, ma oggi va bene così. Riproposto nel terzo periodo  non segna più, ma si fa notare per personalità con uno sfondamento subito da Thomas.

La linea verde oggi premia la Virtus, anche perché dall’altra parte la Benetton ha davvero poco dai suoi ragazzini, tutti inesistenti (epitome: De Nicolao,  5 falli poi più nulla). Si salvano invece i due ultimi arrivati, ovvero Ortner (18 pt + 8 r) e Viggiano che ne fa 8 nel terzo e 12 totali, oltre a Becirovic (13 punti, ma 25% dal campo), ultimo ad arrendersi ed autore di tante belle giocate che fanno durare almeno un quarto di più la partita. Malissimo Thomas (1/7 dal campo) e soprattutto Bulleri, beccato continuamente dal pubblico che corona una partita pessima con un 5° fallo tecnico che carica palazzo e avversari.

Coach Djordjevic questa volta le prova tutte, compresa una 2-3 ben fatta, ma oggi proprio c’era poco da fare.

Virtus che esce soddisfatta dal match e Sabatini può godersi  il circo di Mosca che da domani tornerà ad occupare l’arena bianconera (in stile San Antonio, Ginobili docet). Per oggi le acrobazie più belle le regalano quelli in canotta, con buona pace dell’acrobata Aras Hamzaje (o giù di lì) che si è esibito nell’intervallo.

Per la Benetton invece tanto lavoro da fare in vista del prossimo, durissimo, turno casalingo contro Siena.

Auguri.

Cronaca

Partita che si apre con il classico quintetto virtussino (Poeta, Koponen, Gailius, Sanikidze, Gigli) a cui risponde Djordjevic inserendo da subito i nuovi Ortner e Viggiano accanto a Thomas, De Nicolao e Moldoveanu. I primi due minuti sono caratterizzati da errori da ambo le parti, finchè, al 2-0 di Ortner, risponde Gailius con la prima delle 5 schiacciate della sua spettacolare partita, su splendido alley-oop lanciato da Koponen. È il segnale che da la sveglia ad entrambe le squadre, che in tre minuti segnano 14 punti, per il 10-8 dopo 5 minuti, con Moldoveanu e Ortner  ancora a segno da un lato (6 per lui nel quarto, ottimo impatto) e Koponen, ma soprattutto Sanikidze e Gigli (tap in schiacciato e bel p’n’r chiuso con Poeta) a rispondere dall’altro. I due lunghi bianconeri si fanno sentire anche a rimbalzo, aiutati da Gailius, mentre Bulleri regala la sua prima e unica fiammata della partita con il canestro + fallo che riporta i suoi pari a quota 11. Lì però un altro bel recupero di Gailius con annesso tomawhak dunk e due punti di Lang rimettono un po’ di distanza. Il primo quarto. si chiude sul 18-13 con percentuali scarsissime da tre (2/8 Virtus, 0/5 Benetton), e buone da 2, con i bianconeri che tirano con il 62%. Secondo quarto che si apre con una tripla di Bullo, seguita da alcuni minuti di disordine, cui contribuiscono gli arbitri che fischiano male in varie situazioni, innervosendo pubblico e giocatori. Si segna pochissimo e Finelli chiama timeout dopo 4 minuti per provare a rimettere ordine con buon successo. Poeta e un nuovo schiaccione sull’asse Koponen – Gailius portano i bianconeri sul 26-19, massimo vantaggio sin qui. A questo punto è Djordjevic a chiedere minuto e – grazie anche alla zona 2-3 – il solito Ortner e Becirovic riportano i trevigiani a -1 (28-27). Il primo tempo si chiude con il protagonista che non ti aspetti: Michele Vitali, classe ’91 dal vivaio bianconero, entra, ne fa 4 con un solo tiro(+libero) e bagna l’esordio accanto al fratello maggiore permettendosi anche di atterrare con inaspettata durezza Becirovic.  32-29  e si va alla pausa lunga, con la Virtus avanti grazie a meno errori al tiro e a 10 rimbalzi catturati in più. Buone cose da Werner in casa bianconera, desaparecido Thomas per Treviso. Il terzo quarto è subito di marca virtussina, 10-0 in poco meno di tre minuti, ritmi alti e Koponen protagonista (8 nel quarto per lui). Dall’altra parte gioca solo Becirovic ed è inevitabile il nuovo massimo vantaggio virtussino sul 50-36. La partita non finisce qua solo perché il terzo quarto si chiude con un 8-2 quasi tutto di Viggiano, che mette anche un fortunato buzzer beater da metà campo per il -8 dei suoi. Il buon momento biancoverde sembra poter continuare ancora con i soliti tre (Viggiano e Becirovic e Ortner), ma la tripla di Werner (primi punti in bianconero e tanti intangibles per lui) e una buonissima difesa puntellata la Lang ricacciano indietro la Benetton. Squadra della Marca che assiste impotente all’esplosione di Poeta: 10 punti e controllo totale del gioco e della partita con una facilità disarmante. Di fatto la partita finisce con una tripla pazzesca fuori ritmo del play campano a 03:18 dal termine, ma c’è il tempo di vedere il  nuovo massimo vantaggio (70-54, Poeta ça va sans dire). L’ultimo lo segna Koponen per il 74-61 finale

MVP: Peppe Poeta è il killer silenzioso e implacabile del match. Non te ne accorgi, ma alla fine ne fa 14 con 8 assist, 2/3 da 2, 2/5 da 3 e 4/6 ai liberi. Già che c’è tira giù 5 rimbalzi, subisce 9 falli e recupera 3 palloni con solo 2 perse (dato stratosferico, a parere di chi scrive). Nel post-partita pare abbia anche dato da mangiare ai cammelli del circo di Mosca. Serve altro (Pianigiani)?

Tabellini

Canadian Solar Bologna – Benetton Treviso 74-61 (18-13; 32-29; 52-44)

BOLOGNA: Koponen 15; L.Vitali 6; Poeta 14; Gigli 8; Sanikidze 7; Gailius 13; Canelo NE; Quaglia NE; Lang 4; Werner 3; M.Vitali 4; Douglas-Roberts NE.

TREVISO: Ortner 18; Becirovic 13; Masocco NE; Bulleri 6; De Nicolao 0; Thomas 5; Sandri 0; Cuccarolo 0; Gaspardo NE; Moldoveanu 7; Wokciechovski NE; Viggiano 12