Il Palaverde torna ad esultare, Treviso (ab)batte la Fortitudo

Il Palaverde torna ad esultare, Treviso (ab)batte la Fortitudo

Con 6 giocatori in doppia cifra la De’ Longhi ribalta l’andata e ha la meglio su una Pompea a cui non basta un super Aradori da 23 punti.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – POMPEA FORTITUDO BOLOGNA 78-66 (18-15, 39-29, 60-51)

TREVISO: Tessitori 18 (9/11, 0/2), Logan 11 (1/4, 2/6), Alviti (0/1 da 3), Nikolic 10 (1/2, 2/4), Almeida 10 (2/7, 2/7), Parks 11 (2/4, 2/5), Imbrò 2 (0/1 da 3), Chillo (0/1 da 3), Uglietti (0/1 da 2), Fotu 16 (5/8 da 2).

FORTITUDO: Robertson 11 (1/4, 2/4), Aradori 21 (4/6, 2/8), Cinciarini 2 (1/3, 0/2), Mancinelli 2 (1/2, 0/2), Leunen 6 (2/2 da 3), Sims 10 (5/5 da 2), Fantinelli (0/5 da 2), Daniel 11 (4/4 da 2), Stipcevic 3 (0/1, 1/3), ne: Dellosto.

NOTE: pq 18-15, sq 39-29, tq 60-51. Tiri liberi: Treviso 14/20, Bologna 13/13. Rimbalzi: Treviso 32 (Parks 2+9), Bologna 35 (Sims 1+6). Assist: Treviso 18 (Nikolic 8), Bologna 12 (Aradori e Fantinelli 3).

Grande classica stasera al Palaverde, sul parquet di Villorba si affrontano la De’ Longhi e la Pompea Fortitudo, in un match sentitissimo tra le due tifoserie. In classifica le due squadre sono separate da sei punti con la Effe in zona playoff, mentre Treviso, nonostante la vittoria di Pistoia, si trova ancora troppo a ridosso della zona retrocessione. Una domenica particolare all’insegna del ricordo di Kobe con Bologna a far esaurire i primi 24 secondi e Treviso i successivi 8 nella propria metà campo, fra gli applausi di Palaverde sold out. Treviso fin da subito dimostra di avere in mano le redini della contesa, Almeida si dimostra il legante tra i due reparti di cui la De’ Longhi aveva bisogno, incentivando il gioco interno e premiando il lavoro di un ottimo Fotu. La Fortitudo si affida ad Aradori che si dimostra faro offensivo della formazione di Martino, ma l’apporto del numero 4 non è sufficiente a completare una rimonta annullata da un Tessitori in formato Shaq, che scrolla via gli spettri che aleggiavano su di lui. Vince Treviso che, grazie ad un cinico Logan sulla sirena finale, ribalta il -11 dell’andata fissando il risultato sul 78 a 66.

PRIMO PERIODO: coach Menetti decide di iniziare schierando Nikolic, Logan, Almeida Parks e Fotu, mentre i cinque di coach Martino sono fantinelli, Robertson, Aradori, Mancinelli e Sims. Battesimo del fuoco per il neoinnesto Almeida che debutta direttamente in quintetto base, portando subito punti in penetrazione. Parte con convinzione la De’ Longhi che, grazie ad una buonissima difesa, riesce a correre bene il campo mettendo a referto importanti canestri in transizione, la Fortitudo dal canto suo, dopo essersi inizialmente ben appoggiata a Sims in area, si affida al tiro dalla lunga distanza con diversi interpreti. La partita è punto a punto, ma il pallino della situazione è nella mani dei padroni di casa, Mancinelli è compagni sono bravi a non farsi sopraffare dall’energia dei ragazzi in maglia bianca e la prima frazione si conclude sul 18-15 per Treviso.

SECONDO PERIODO: inizia bene Bologna con un gioco da 3 punti di Robertson, prontamente annullato da 3 liberi di Logan, che riportano a +3 la squadra della Marca (21-18). La De’ Longhi è un orologio svizzero e l’impatto di Almeida in campo è di spessore assoluto, per certi versi inaspettato, con lui in campo è tutto più fluido, ma il vero protagonista del quarto è Tessitori che chiude un alley oop schiacciato di rara bellezza. Il gioco fortitudino è sconnesso, i ragazzi di Martino mancano di amalgama affidandosi alle iniziative dei singoli, come le penetrazioni di Aradori. La goccia che fa traboccare il vaso è la tripla di Parks che vale il +13 e costringe il coach bolognese al time out discrezionale (33-20, 4:30). Al rientro in campo la musica non cambia, i ragazzi trevigiani sono pervasi dalla generoisatà, come testimonia Fotu gettandosi a terra per recuperare un pallone in difesa. La difesa trevigiana è una saracinesca, ma il talento e l’orgoglio di Aradori non conosce limiti segnando la tripla sulla sirena della pausa lunga. All’intervallo Treviso conduce di 10 lunghezze sul 39-29.

TERZO PERIODO: al rientro dagli spogliatoi è Aradori time: considerando la tripla finale del secondo quarto, il numero 4 segna 12 degli ultimi 14 punti della Effe riportando i suoi a due possessi di svantaggio. TVB si affida soprattutto al tiro da 3, sbloccandosi con Almeida e trovando continuità con Nikolic, unica tegola per Menetti è terzo fallo di Almeida, che costringe il capoverdiano anticipatamente in panchina. I trevigiani non si fanno scomporre, anzi si uniscono ancor di più, e il runner di Logan del +11 costringe Martino al time out discrezionale (52-41, 4:30). Negli ultimi possessi del quarto, per arginare una Treviso arrivata a +15, l’Aquila schiera una zona 3-2 che sembra produrre almeno parzialmente i risultati sperati, mettendo un po’ di sabbia tra gli ingranaggi trevigiani. All’alba degli ultimi dieci minuti il vantaggio trevigiano è di 9 punti sul 60-51.

QUARTO PERIODO: inizia in quarta Bologna mettendo a referto un mini parziale di 5-0 e Menetti non esita a chiamare time out dopo appena un minuto e mezzo dell’ultimo quarto (60-56, 8:30). Alla ripresa del gioco Tessitori fa la voce grossa con la bimane e un successivo gioco da 3 punti però non chiuso dalla lunetta, per il nuovo +6 dei padroni di casa. Il numero 0 in maglia bianca sembra un giocatore in missione e si carica i compagni di squadra in spalla a suon di canestri dal peso specifico inestimabile. Dall’altra parte fa altrettanto Aradori che con guida i suoi al -4 prima del time out trevigiano (68-64). Al rientro in campo è sempre Tessitori time, il centro dà la carica decisiva ai suoi che riescono a battare la Pompea e, grazie alla tripla sulla sirena di Logan, Ribaltano anche il risultato dell’andata sul 78-66.

MVP BASKETINSIDE: Amedeo Tessitori 18 punti (9/11 da 2), 6 rimbalzi, 3 recuperi, 22 di valutazione.

Fotogallery a cura di Thomas Barea.

Jordan Parks e Amedeo Tessitori

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