Immensa Brescia! Tiene testa a Milano e compie meritatamente l’impresa al Forum

Immensa Brescia! Tiene testa a Milano e compie meritatamente l’impresa al Forum

Partita solidissima e gagliarda degli uomini di Esposito, che giocano senza timori reverenziali e espongono impietosamente le lacune della presunta corazzata di Messina

di Stefano Bartolotta

Nelle stagioni delle grandi, o presunte tali, ci sono sconfitte che possono essere archiviate come incidenti di percorso, e altre che, invece, mettono a nudo le lacune che non si pensava ci potessero essere, e che invece sono lì da vedere e da considerare per il futuro. Sarebbe, infatti, troppo facile incolpare il tragico 2/21 da 3 per giustificare la battuta d’arresto casalinga di Milano contro Brescia, ma la verità è che la presunta corazzata di Messina, alla prima occasione nella quale è stata affrontata senza timori reverenziali e senza che l’avversario smettesse di giocare al primo parziale sfavorevole, non è stata all’altezza perché non è mai riuscita a imporre la propria idea di gioco, o il proprio ritmo, o comunque niente di niente. I giocatori e il coach sono andati dietro a quello che succedeva in campo per 40 minuti, e questo non è accettabile nemmeno a questo punto della stagione, con la squadra nuova e con alcuni interpreti infortunati o palesemente fuori condizione.

Non è possibile per un coach e per giocatori di questo livello farsi mettere sotto da questo punto di vista, perché se poi fai quello che ti eri prefisso di fare, ma non ci riesci, è un conto, ma se, invece, giochi e prendi le decisioni in panchina solo ed esclusivamente nell’ottica di adattarsi a quello che fa l’avversario, non va bene. Perché poi Pianigiani veniva deriso per le volte in cui voleva adattarsi all’avversario, e oggi Messina non ha fatto niente di diverso. Non stiamo dicendo che anche Messina meriti di essere deriso, però questa è una sconfitta pesante, che lascerà il segno e che deve veramente far riflettere su quale sia il cosiddetto ceiling di questa squadra e di questo allenatore.

Brescia merita tantissimi elogi per aver fatto capire fin dal primo minuto la propria intenzione di scendere in campo non solo per opporsi a Milano, ma per comandarla e per costringerla a giocare sul terreno scelto da lei e non dalla più blasonata avversaria. In difesa, ha oscurato moltissime linee di passaggio e si è fatta battere poche volte in 1 vs 1, e soprattutto, ha impedito a Milano di giocare nel modo che si era rivelato più proficuo, ovvero servendo i lunghi. In attacco, ha giocato senza paura e allo stesso tempo con raziocinio, con una grande regia di Vitali, con l’energia sotto canestro di Cain e Horton e con i suoi esterni che hanno fatto scelte sempre giuste di tiro e nel finale non hanno tremato proprio perché avevano dalla loro la consapevolezza che la miglior squadra in campo era stata Brescia, e non per una prestazione estemporanea, ma perché era quella che aveva sempre comandato le operazioni e imposto le proprie scelte a Milano. Abbiamo scelto Cain come MVP, ma se lo meriterebbero un po’ tutti.

Quintetto Milano: Mack, Moraschini, Roll, Tarczewski, Brooks
Quintetto Brescia: Abass, Cain, Vitali, Landsowne, Horton

Milano si presenta al debutto stagionale tra le mura amiche con 11 giocatori a roster, perché Micov deve stare a riposo causa lombalgia. Il pubblico milanese omaggia subito Ettore Messina appena mette piede in campo durante il riscaldamento con un lungo e sentito applauso, e si comincia in un Forum discretamente affollato. Vitali e Abass sono i motori del gioco bresciano in avvio, con Landsowne nelle vesti di braccio armato, mentre Milano inizia cercando il più possibile gli 1 vs 1 fronte a canestro coi propri esterni, ma non disdegna il gioco in post se si creano matchup favorevoli. I padroni di casa fanno subito la voce grossa a rimbalzo offensivo, ma Brescia rimane in vantaggio nel punteggio in virtù della regia sempre lucida di Vitali e dei troppi errori milanesi al tiro. Sul 6-11, Messina deve chiamare time out e mettere in campo Rodriguez, che innesca subito Brooks, fino a quel momento corpo estraneo in attacco. Il vantaggio di Brescia aumenta (8-15 a metà quarto), non solo per gli errori in attacco di Milano, ma soprattutto perché Brescia è bravissima a ripartire velocemente una volta recuperata palla. Messina prova con la verve di Cinciarini e con un reparto lunghi più dinamico composto da White e Biligha, ma Brescia è su tutte le linee di passaggio avversarie e rende difficoltosa qualunque manovra ai milanesi. L’Olimpia non riesce ad avvicinarsi a canestro, è costretta a sparare a salve da 3, ma, sull’8-19, almeno inizia a difendere come vorrebbe Messina ed evita che Brescia scavi un solco ancor più importante. L’attacco di casa è, comunque, sempre più impantanato, e solo l’abilità in 1 vs 1 di Rodriguez lo sblocca dopo diversi minuti senza canestri. Il quarto finisce con un eloquente 10-21, punteggio che davvero dice tutto di ciò che si è visto in campo.

Mack prova a suonare la carica con un 2+1 in penetrazione, ma Abass non si fa intimidire e risponde con una tripla. Milano continua a far fatica a trovare spazi dentro l’arco dei 3 punti, riuscendoci solo quando gli esterni battono il proprio marcatore in 1 vs 1, cosa che non succede molto spesso. Certo, è difficile immaginare che Brescia abbia le gambe per difendere così per 40 minuti, e infatti, più passano i minuti, maggiori sono le volte in cui gli esterni di casa arrivano al ferro, o subiscono fallo mentre cercano di farlo. Anche le maglie della difesa milanese si stringono sempre di più, e Brescia inizia a innervosirsi, tanto che Esposito si fa comminare un tecnico. Dalla sopra menzionata tripla di Abass, Milano piazza un 10-0 e si riporta a -1 (23-24) a 6’ e mezzo dall’intervallo lungo. Brescia ha l’ulteriore problema di essere già in bonus, ma Vitali non si arrende e segna da 3, cosa che l’Olimpia proprio non riesce a fare. Brescia, quindi continua a rimanere in vantaggio, seppur di poco, e soprattutto sembra essere riuscita a far passare la sfuriata milanese. Rodriguez gestisce male due penetrazioni, e Messina prova un quintetto piccolo, con Brooks unico lungo di ruolo. La difesa bresciana, però, torna a chiudere ogni spazio, e solo una rubata di Rodriguez con transizione e schiacciata di Brooks consente a Milano di andare all’intervallo lungo in parità, sul 31-31. Per i padroni di casa, pesano molto lo 0/11 da 3 e il fatto che solo in 5 giocatori abbiano segnato punti.

Roll, già il migliore dei suoi nel primo tempo, sblocca lo 0 nella casella canestri da 3, ma Vitali risponde subito. In generale, Milano prova un po’ di più a servire i propri lunghi in post, mentre Brescia gioca con manovre perimetrali. Con l’attacco di casa che ora segna con continuità, Brescia non può più sfruttare le transizioni, ma non si fa intimidire dalla difesa schierata, lottando su ogni pallone e attaccando ogni spazio che si crea. Cain e Horton sono bravissimi nel farsi sentire a rimbalzo offensivo, e a metà quarto, Milano ha solo 4 punti di vantaggio (44-40). Brescia inizia a essere imprecisa al tiro e dalla lunetta, ma dall’altra parte, Milano ricomincia a far fatica nell’avvicinarsi a canestro ed è costretta a tirare da lontano, cosa che, in questa partita, porta a molti più errori che canestri. Sacchetti, invece, la sua tripla pesante la piazza sempre, e qui serve per trovare la parità a quota 48 a 2’ dal termine del quarto. Cinciarini e White sono in campo per far rifiatare gli altri ma non danno alcun contributo, e l’attacco di casa regredisce fino agli infimi livelli del primo quarto. Brescia ne approfitta e chiude il quarto avanti sul 48-54, che significa un parziale aperto di 2-14.

Milano inizia l’ultimo quarto caricando subito di falli gli avversari ma non segnando punti, poi però Roll e Mack piazzano un 4-0 che ridà speranze al pubblico di casa. Non c’è, comunque, mai l’impressione che i milanesi possano rompere le acque come fatto nel secondo tempo di Treviso, e, anche se lo stesso Roll trova la parità a quota 54 e il volume del tifo del Forum si alza, Brescia non molla e fa chiaramente capire che non mollerà fino alla fine. A 5’ dal termine, il punteggio è di 58-58, con Milano che ricomincia a fare canestro con continuità proprio quando riesce a servire bene Tarczewski, come nel terzo quarto. Brescia, però, continua a giocare senza timori reverenziali, la statistica dei tiri da 3 di Milano arriva a uno sconcertante 1/17, e, a 4’ dal termine, gli ospiti sono avanti sul 58-62, e un giro di orologio dopo arrivano al 61-66 grazie a una tripla di Moss. Roll e Rodriguez di provano da dietro l’arco, ma non è giornata, così la difesa di Brescia può chiudersi perché sa che non deve temere i tiri da fuori avversari. Milano è con le spalle al muro sul 61-66 a 1’30” dalla fine con Brescia che ha la palla in mano, e una tripla di Horton nell’ultimo minuto di gioco sembra condannarla. La seconda tripla della partita di Roll arriva a buoi ampiamente scappati, e Brescia vince meritatamente per 65-73

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – GERMANI BASKET BRESCIA 65-73

TABELLINO MILANO: Della Valle, Mack 14, Biligha, Moraschini 2, Roll 19, Rodriguez 8, Tarczewski 14, Cinciarini, Burns ne, White, Brooks 8

TABELLINO BRESCIA: Zerini 2, Abass 5, Cain 10, Vitali 12, Laquintana 8, Landsowne 13, Dalcò ne, naoni ne, Guariglia ne, Horton 12, Moss 8, Sacchetti 3

PARZIALI: 10-1, 21-10, 17-23, 17-19

PROGRESSIVI: 10-21, 31-31, 48-54, 65-73

BASKETINSIDE MVP: Tyler Cain

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