La cura Buscaglia fa rinascere Brescia e spedisce la Fortitudo nell’abisso

Successo ritrovato per i lombardi dopo cinque ko consecutivi. La Effe resta ultima in classifica.

di Fabio Rusconi

Sorriso e vittoria. Coach Buscaglia questo si aspettava e questo ha ottenuto, all’esordio sulla panchina della Pallacanestro Brescia. La vittoria arriva al termine di un ciclo interminabile di sconfitte: i lombardi non vincevano dal 18 ottobre contro Trieste, poi 5 sconfitte consecutive in campionato. Arriva, il successo, nel delicato confronto in coda alla classifica contro una Fortitudo sempre più in crisi, al settimo ko consecutivo tra campionato e coppa e ora virtualmente ultima da sola. La squadra di coach Sacchetti non è di fatto mai in gara, rincorre sempre, a volte si avvicina ma capitola infine al cospetto probabilmente della miglior Germani della stagione. Orfani di Brian Sacchetti, i lombardi mettono in mostra una prova da 99 punti segnati, scrollandosi di dosso il vero problema della stagione ovvero attacco e percentuali. Il primo è fluido soprattutto in transizione, aiutato da una buona difesa, le seconde sono alte come non mai. Merito del miglior Crawford visto fin qui in biancoblù (MVP di serata) ma anche di una formazione che si aiuta in difesa e si passa la palla in attacco. Rotazioni accorciate e un avversario opaco fanno il resto, rendendo la situazione in classifica meno amara per Brescia. Per la Effe invece la graduatoria resta inquietante, così come il gioco in campo: Banks inesistente e sciupone al tiro, così come Aradori. Totè non sfrutta i pochi minuti concessi e così Bologna si affida al duo Happ-Saunders, ma non basta perchè le lacune dei viaggianti sono soprattutto mentali prima che tecniche, come testimoniano i 99 punti subiti. Una difesa deficitaria, in particolare sul perimetro, fa grandinare canestri dalle mani di Cline, Kalinoski e Chery: Vitali delude di nuovo ma non è di fatto un grande problema per coach Buscaglia, che si gode un esordio di quelli giusti, esattamente come sperava.

Quintetto Brescia: Vitali, Moss, Crawford, Cline, Burns

Quintetto Fortitudo: Fantinelli, Banks, Aradori, Happ, Totè

Partenza sprint della Germani che va avanti 4-0 ma viene immediatamente ripresa dal canestro di Happ e dalla tripla di Aradori. Banks, poco dopo con un gioco da 4 punti manda i suoi avanti di 3 (6-9 al 4′). Risposta Brescia affidata a Cline, che guida il break 6-0 con cui i padroni di casa tornano a +3. Si procede con poca lucidità offensiva, tante palle perse e soprattutto con la Fortitudo che cala sul banco un parziale 8-0 che spinge coach Buscaglia a fermare il gioco (12-17 al 7′). Brescia passa svariati minuti senza segnare, Bologna non ne approfitta e Chery prova a strigliare i compagni ponendo fine alla carestia. Le squadre continuano ad approfittare delle imprecisioni avversarie per segnare in contropiede: a difesa schierata, infatti, le idee sono scarse e le percentuali basse. La Leonessa trova un bel 6-0 in questo frangente per tornare al comando, sorretta da un monumentale fin qui Cline, già in doppia cifra realizzativa: è lui a segnare il canestro che chiude il primo quarto 22-19.

Si continua a segnare poco nel secondo periodo (25-25 al 14′). Per Brescia si scalda Chery, che segna 5 punti consecutivi e lancia Brescia, che prende fiducia anche perchè la Fortitudo non segna mai: Crawford la punisce con l’and-one, +10 Brescia e timeout coach Sacchetti (37-27 al 18′). Happ pone fine al digiuno bolognese in attacco, ma i viaggianti non girano anche nella propria metà campo, subendo un nuovo 5-0 griffato CrawfordCline (42-29). L’ala ex Cremona, dopo un inizio disastroso, ora gioca con fiducia, trovando spesso il fondo della retina. Bologna cerca di non mollare la presa, andando al riposo lungo sul punteggio di 46-35. Poche bocche da fuoco per Brescia, ma fin qui efficaci. Nella Fortitudo attacco con molta ruggine.

4-0 Fortitudo in avvio di secondo tempo, con Happ protagonista. Reagisce subito Brescia, che reimposta la doppia cifra di margine (50-40 al 23′). E’ Saunders però a suonare la carica per gli ospiti, in quelli che sono minuti delicatissimi per ambo le squadre: ma a correre è la Effe, che con la bomba di Aradori torna a un tiro di schioppo (-4, 51-47 al 24′). Coach Buscaglia chiama timeout, ottenendo subito una schiacciata di Burns al rientro sul parquet. Crawford lo segue, Happ risponde e i viaggianti non vogliono saperne di mollare. Brava Bologna a sfruttare i mismatch coinvolgendo un Vitali disastroso in difesa fin qui. Il solito Cline rimette la Germani sul +8, ma ogni volta che i locali provano l’allungo, gli avversari rispondono: accade in un paio di casi, con la tripla di Banks prima e col gioco da tre punti di Saunders (che risponde a Chery). Ma Brescia ora è in palla e gioca con gran fluidità, trovando tre canestri dall arco di Moss e Kalinoski (2) per il nuovo +11 (66-55 al 29′). Chery infiocchetta il +14 bresciano con un jumper dalla media proprio sulla penultima sirena (71-57).

Whiters dall’arco apre l’ultimo quarto con due triple consecutive che riportano la Effe a -8. Ancora il sesto uomo a martellare dai liberi, poi Fantinelli in lay-up: 10-0 Fortitudo che in un lampo torna a -4. Crawford dall’arco si alza e pone fine all’emorraggia bresciana, ma la gara è più aperta che mai. L’ex MVP ora è il terminale offensivo per i lombardi, mentre la Fortitudo cerca di rimanere aggrappata con le unghie al match (77-69 al 35′). 4 in fila di Ristic riportano a +10 la Germani (81-71 al 36′), che prova la spallata finale lasciandosi isporare da Moss: assist prima, contropiede e comodo appoggio poi, e Brescia torna a +13 approfittando anche di qualche errore bolognese di troppo dalla lunetta. Coach Sacchetti vede i suoi in difficoltà, anche perchè arriva un’altra bomba di Cline. Solo Happ tiene in piedi le speranze della Fortitudo (88-78 al 38′), ma è un rimandare la logica fine di una sfida che Brescia merita di vincere: tripla Crawford che chiude di fatto la gara (93-80 al 39′). Punteggio finale: 99-85.

Germani Brescia – Fortitudo Lavoropiù Bologna 99-85 (22-19; 46-35; 71-57)

Brescia: Cline 19, Vitali 1, Chery 14, Ristic 14, Crawford 24, Burns 12, Kalinoski 10, Moss 5, Parrillo n.e., Bortolani n.e., Ancellotti n.e., Bertini n.e. All: Buscaglia

Bologna: Banks 11, Aradori 9, Mancinelli 2, Saunders 20, Fletcher 12, Fantinelli 3, Happ 23, Whiters 5, Totè 0, Dellosto n.e., Sabatini n.e. All: Sacchetti

MVP Basketinside: Andrew Crawford, che finalmente mostra il talento di cui dispone. Parte malissimo con tre palle perse ma ha la forza mentale di non sciogliersi e reagire. Chiude da top scorer.

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