La Gevi Napoli giganteggia e passeggia sulle macerie della Happy Casa Brindisi

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La Gevi Napoli fa male con tutte le sue bocche di fuoco e torna rullo compressore, centrando il terzo successo in un PalaBarbuto anche stavolta da tutto esaurito. Happy Casa che dopo un buon avvio si dissolve nei quarti centrali, con grande amarezza per i tifosi e patron Marino. Panchina di Corbani che traballa sempre di più dopo il quarto KO consecutivo.

GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI – HAPPYCASA BRINDISI 90-71

PARZIALI: 21-14; 47-29; 72-45

NAPOLI: Pullen 11 (0/3, 3/7, 1 r.), Zubcic 24 (4/7, 3/4, 6 r.), Ennis 13 (5/8, 0/3, 5 r.), Jaworski 9 (0/2, 2/8, 2 r.), De Nicolao 5 (2/2, 0/1, 2 r.), Owens 4 (2/2, 5 r.), Sokolowski 12 (2/5, 2/5, 6 r.), Lever 11 (3/4, 1/1, 3 r.), Bamba, Mabor Dut Biar (6 r.), Saccoccia 1 (1 r.), Ebeling (0/1 da 3, 2 r.). All.: Milicic.

BRINDISI: Morris 13 (3/3, 2/8, 1 r.), Mitchell 3 (1/3, 0/4, 3 r.), Sneed 8 (0/4, 1/4, 4 r.), Laszewski 5 (0/2, 1/3, 1 r.), Riismaa 12 (2/3, 2/7, 4 r.), Lombardi 4 (2/2, 0/1, 5 r.), Johnson 12 (4/6, 3 r.), Bayehe 9 (3/4, 1/2, 5 r.), Kyzlink 5 (1/2, 1/6, 1 r.), Laquintana ne, Seck ne, Malaventura ne. All.: Corbani.

Brindisi con Sneed in panchina e Laquintana a riposo, quintetto che vede in campo Morris, Mitchell, Riisma, Bayehe e Johnson. Napoli risponde con lo starting five Ennis, Jaworski, Sokolowski, Zubcic e Owens.

Polveri bagnate di Jaworski e Riisma nei primi scampoli, Brindisi sfoggia da subito una difesa aggressiva e buona circolazione per piegare la zona azzurra. Morris e Bayehe crivellano la retina mentre un Zubcic anarchico tiene Napoli a contatto (5-8), Ennis si fa vedere ma è ancora Bayehe a mostrare tecnica e condizione con il semigancio del +3. Ma bastano 4′ scarsi per pagare il conto di una difesa sempre al limite, a 5’56” è già bonus per la Happy Casa, Zubcic ne approfitta, e dopo un 4-0 illusorio di JaJuan Johnson la Gevi si scatena: da una zona diventua impeccabile nasce il break della fuga Gevi, Pullen appena entrato fa subito male dall’arco, e alla fiera si aggiunge Sokolowski per il 21-14, punteggio che Napoli difende anche con le rotazioni allargate a Mabor e Ebeling.

Secondo quarto che vede completare il parzialone di Napoli, spingendosi fino al 16-0: protagonisti infatti e Nicolao e Lever per il 25-14, poi Ennis che fino in fondo sigla il +13. Corbani è costretto a mosse disperate, schiera Sneed e Laszweski che nel corso dei minuti gli daranno se non altro più fisicità e meno abuso del tiro da tre, la Gevi però non molla l’acceleratore: Ennis continua a disegnare il campo, va di tear drop solo rete poi cattura il rimbalzo e serve l’assist per la schiacciata di Owens, Brindisi trova punti solo dalla lunetta intanto raggiunge il bonus, Zubcic è tornato ai livelli spaziali pre-Brescia per poi cedere la scena a Pullen con altre due bombe. Il PalaBarbuto cade quando il punteggio dice 45-26, Morris lancia un minimo segnale di vita ma l’ingenuità di Laszewski costa due liberi di Lever che valgono il +18 Gevi al giro di boa con 11/16 da due,6/15 da tre e ben 22 rimbalzi contro i 15 della Happy Casa (3/18 da 3).

Numeri che potrebbero saziare chiunque, quelli del primo tempo. Ma non questa Napoli che vive un crescendo impetuoso: Sokolowski dà un’altra picconata con cinque di fila, Sneed ci prova con l’orgoglio ma i problemi fisici irrimediabilmente lo limitano, ancora Gevi a valanga con liberi e assist in quantità industriale targati Ennis per il nuovo + 25 a 7’39” (57-35), Kyzlink dall’arco e Bayehe con la schiacciata è l’ultimo briciolo di basket per una Brindisi che va ad affondare: dal 57-37 la mazzata è di 13-0, protagonista assoluto Jaworski che si sblocca con due triple di cui una con l’and-one. Una sberlona da 70-37 che manda su tutte le furie il patron brindisino Marno, tanto da lasciare il suo angolino accanto alla panchina di un sempre più traballante Fabio Corbani. Napoli intanto fa melina, Milicic fa macinare minuti preziosi a Ebeling, Mabor e Saccoccia, il basket è quello che è ma dall’altra parte si vegeta nel buio, per un parziale che al 30′ dice un eloquente 72-45.

Ultimo quarto in cui si rivedono Johnson da una parte e Pullen dall’altra, fa notizia il primo punto in A di un Saccoccia cui non difetta il carattere, mentre Brindisi dal canto suo rosicchia fino a -19 .con Laszewski prima e Riisma poi (75-56 a 7’30”). A questo punto Milicic si cautela rimettendo Ennis nella mischia, anche se il canestro di Lever e i liberi di Pullen nascono dal puro estro dei singoli. Dall’altra parte Eric Lombardi ricorda e si ricorda che questi erano un tempo i suoi canestri, Napoli si grava anche di un bonus prematuro e Brindisi con quattro liberi di Johnson trova il -16 (79-63). Ma il tempo non rema dalla parte della Happy Casa, squadra che quando c’era partita vera non è mai stata sul pezzo, intanto Zubcic per scrupolo spazza via ogni minima illusione di rimonta con la sua mano calda. Il mega maxi garbage time è degno di nota solo per il pubblico che non lascia la neo Fruit Village Arena fino all’ultimo secondo, cori a squarciagola degli ultras fino al 90-71 finale. Punteggio netto ma comunque ingiusto, di fronte a una differenza di valori impensabile fino a un mese fa.