La Gevi Napoli si sblocca, Reggio Emilia sbaglia troppo nel finale

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GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI – UNA HOTELS REGGIO EMILIA 73-67

PARZIALI: 21-14; 40-26; 55-46

NAPOLI: Zerini 3, Howard 13, Johnson 10, Michineau 14, Agravanis 7, Dellosto ne, Matera ne, Uglietti 4, Williams 15, Stewart 7, Zanotti, Grassi ne. All. Buscaglia

REGGIO EMILIA: Funderburk 5, Anim 2, Reuvers 13, Cinciarini 9, Olisevicius 14, Robertson 6, Giberti ne, Hopkins 18, Cipolla, Belloni ne, Stefanini ne, Diouf. All. Menetti

Reggio Emilia parte con Cinciarini, Robertson, Anim, Reuvers e Hopkins, risponde Napoli con Michineau, Johnson, Stewart, Agravanis e Williams.

La Una Hotels parte meglio ma è solo Hopkins (2-6), Cinciarini non accende i suoi e Robertson stecca dall’arco (0/7 Una Hotels al 10′), Napoli allora ne approfitta con un Johnson totale e la concretezza di JaCorey Williams, sporcata “solo” da un brutto 1/5 ai liberi. Napoli piazza un break di 9-0 chiuso da Agravanis, il greco è poca grazia ma tanta sostanza. Sui cambi Menetti indovina Funderburk ma non Olisevicius ancora troppo spento, un Howard al rientro invece chiude il parziale col suo marchi di fabbrica, il solo cotone da nove mrtri che chiude il quarto sul 21-14 GeVi.

E’ ancora il numero 1 azzurro a mostrare la sua verve in apertura di secondo quarto, mentre e Reggio continua a cileccare dal perimetro e Zerini dispensa stoppate in quantità industriale. Vero anche contro la zona bianco-rossa c’è poca costruzione ma la mano GeVi è calda e i contropiedi non mancano, l’ennesimo chiuso da Uglietti per il 30-16 che costringe Menetti al time-out. Proprio quando sembra al gancio, Reggio firma due bombe consecutive con Reuvers e Robertson, Michineau rientra ma fatica a carburare, a tutto gas invece Reuvers per la linea di fondo che vale il -4 a 3’13” (30-26). Gli ospiti sembrano ormai in carreggiata, ma sul più bello la loro zona si mostra debole: Michineau allora può scorribandare e trovare assist di qualità per Williams, mentre Howard con la solita tripla da playground impreziosisce il controbreak che fissa il punteggio sul 40-26 Napoli a metà gara.

Al rientro Gevi in controllo, con Williams che porta a spasso Hopkins e un Michineau in cattedra da impeccabile direttore d’orchiestra. Per Reggio il primo canestro dal campo arriva dopo quasi 4′ con Cinciarini, ma è proprio il capitano sul -22 (49-27) a suonare la carica con giochi al bacio per Olisevicius. Il parziale della coppia è terrificante, un 14-0 mostruoso agevolato anche dal ritorno della zona e da una Napoli che con Howard costruisce sempre troppo poco, al punto da pescare in go tu guy le forzature di Agravanis e Uglietti. Redivivo anche Hopkins nella risalita di Reggio fino al -7 (50-43) con 3’15” sul cronometro, anche stavolta però Napoli rintuzza in tempo con la semplicità di Agravanis e un tecnico a Menetti post presunto fallo non fischiato a Zerini su Funderburk. Howard ringrazia con un libero, la Gevi mostra ancora le unghie in difesa con Uglietti, in attacco altro semigancio solo rete di Williams, la Una Hotels si salva sul -9 di fine terzo quarto (55-46) con il 2+1 di Robertson.

La linea di galleggiamento fa bene agli ospiti, che escono bene dai blocchi con la mano delicata da fuori e da sotto di Reuvers. Risponde Howard con una bomba, triple che dall’altra parte non arrivano da Cinciarini e Robertson, dall’altra parte Johnson pasticcia poi capitalizza in contropiede l’ottima difesa di Uglietti. E’ ancora +9 Napoli ma con meno di 7′ da giocare, Olisevicius però non ci sta e va di doppia cifra, idem Cinciarini che confeziona uno splendido pick and roll per Reuvers costringendo Buscaglia al time-out sul 60-55.
Al rientro ossigeno per Napoli grazie allo schiaccione di Williams tutto solo a rimbalzo, Olisevicius risponde dai liberi punendo l’ingenuità di Stewart, Michineau compensa con il suo classico lay-up e un’altra zingarata che vale due liberi a segno. Ancora +9 Gevi a 4′ scarsi dalla fine, la bomba di Stewart sembra dare la stura allo scatto decisivo, conferme importanti arrivano da Reggio che sfora i 24” e Johnson che va di altra tripla per il +15. Hopkins reagisce con talento e orgoglio, gli fa eco Olisevicus con altri due liberi per rosicchiare il più possibile, idem Funderburk che approfitta di un quintetto troppo basso con Agravanis da 5 e Stewart da 4. Buscaglia allora ricorre a Williams ma l’ex Trento pasticcia, Cinciarini ringrazia e deposita per il -8, Reggio non molla e l’ultimo minuto si apre con la bomba di Hopkins. Napoli trema, Howard perde la maniglia ma Cinciarini triplicato commette un’imperdonabile infrazione di passi, si torna in attacco e Howard mette un libero per il +6 finale: Napoli rompe il ghiaccio e resiste alla rimonta di Reggio Emilia.