La Reyer si conferma “ammazza grandi”, si arrende anche Cantù

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MESTRE (VE) – E’ tripudio: dopo aver sconfitto Milano, Siena e Varese, l’Umana Venezia non conosce limiti e mette ko un’altra titolata big, la Chebolletta Cantù. Gli ospiti hanno comandato con facilità nel primo tempo, salvo poi sciogliersi lentamente dal terzo quarto fino all’epilogo conclusivo.
Migliore marcatore dell’incontro è risultato essere Kuba Diawara, autentica scheggia impazzita per la difesa canturina; enorme il contributo di un Szewczyk in nettissima ripresa rispetto all’inizio di stagione; merita infine una citazione la prestazione di Guido Rosselli: l’italiano più sottovalutato del panorama cestistico nazionale, ha confezionato un’altra prova di grandissima qualità per punti realizzati, rimbalzi, falli subiti, recuperi, assist e perfino stoppate: un giocatore totale. Pianigiani, in vista degli Europei, dovrebbe cominciare a prendere in considerazione anche l’empolese.
Capitolo Cantù: una debacle abbastanza inattesa per come si era messa la partita; la squadra di Trinchieri si è scontrata contro il muro insormontabile della difesa granata, non riuscendo a trovare altre alternative agli ottimi Leunen, Markoishvili e Tyus. Tabu, più croce che delizia, è stato autore di un disastroso quarto ed ultimo periodo di gioco.

 

Quintetti base:

 

Umana Reyer Venezia: Clark, Young, Diawara, Szewczyk, Magro

 

Chebolletta Cantù: Tabu, Aradori, Brooks, Leunen, Cusin

 

CRONACA

 

La contesa si apre con l’inchiodata di Brooks e con il canestro di Aradori. Diawara, sblocca i suoi, con un contropiede finalizzato in solitaria (2-4, al 2′). Venezia è confusionaria, Cantù non ne approfitta e commette altrettante ingenuità. Leunen segna dall’arco, risponde Diawara (tutti del francese i primi 7 punti capitalizzati dal team lagunare) con la stessa moneta (7-11, al 5′). Ancora Leunen e poi Brooks, intervallati dalla tripla di Clark, spingono Cantù sul +6 (10-16, al 7′). Timeout Mazzon che, nel frattempo, prova a smuovere le acque: fuori gli impalpabili Young e Magro, dentro Bowers e Hubalek. Al 9′ mette a referto i primi punti anche Szewcyzk: Venezia torna sotto di 5 lunghezze (15-20). L’Umana, però, continua a lasciare caverne dentro l’area e Tyus ne mette due comodi. Dopo i liberi siglati da Diawara (11 nel 1Q), al 10′: Venezia 17-22 Cantù.

 

L’avvio della seconda frazione è frammentato a causa delle continue interruzioni di gioco. Tyus, con un’inchiodata spaventosa, firma i primi due punti del quarto. Szewczyk, da sotto, replica: la Reyer è sempre a -5 (19-24, al 13′). La terna arbitrale commette qualche fischio dubbio e il Taliercio fa sentire la sua disapprovazione (emblematica la vivace protesta del presidente Brugnaro). Tabu mette il massimo vantaggio canturino (21-29), Bowers e Diawara ricuciono prontemente. Ancora il francese, in risposta ad Aradori, a timbrare dall’arco dei 6.75 (27-32, al 16′). Su un insolito errore dal perimetro di Mazzarino, Leunen prende rimbalzo d’attacco e segna. Susseguentemente Diawara, dopo aver sbagliato un tiro in area, protesta per un fallo non fischiato e Cerebuch lo sanziona con un tecnico. Mazzarino e Tabu trascinano gli ospiti sul +11 (27-38, al 18′). Clark riaccende le speranze veneziane con una bomba dall’angolo (33-40). A un minuto dal termine del secondo periodo, Young s’inventa cinque punti in rapida successione: Venezia torna a contatto (38-42). Timeout Trinchieri. Ancora Leunen, ben imbeccato da capitan Mazzarino, non perdona. Nell’ultima azione ci pensa Rosselli, in versione “Lebron”, a siglare l’ultimo canestro: al 20′ Venezia 40-44 Cantù. Salgono all’occhio i 18 punti di Diawara e i 10 del duo Tabu-Leunen.

 

La Reyer fa il suo ingresso nel terzo quarto con il quintetto da battaglia (Clark, Young, Rosselli, Diawara, Szewczyk). E’ ancora il transalpino a mitragliare la retina dalla distanza (43-45, al 21′). Cantù segna solo dalla lunetta (2/4 complessivo per Markoishvili e Tabu). Szewcyzk segna quattro punti consecutivi e Venezia si rifà pericolosamente sotto (47-48, al 24′). Tyus si prende sulle spalle l’attacco ospite, Rosselli dalla lunetta è preciso: il vantaggio resta minimo (51-52, al 25′). Nel migliore momento orogranata, la terna in arancione sanziona con un altro tecnico Venezia: Tabu e Brooks non sbagliano, la Chebolletta torna ad un rassicurante +5 (51-56). La Reyer non si scompone e sull’asse Szewcyzk-Diawara ritorna a -1 (55-56). Timeout Trinchieri. Il ricongiungimento è nell’aria ed è l’enorme Rosselli, in coabitazione con Szewcyzk, bravo a correggere in tap-in, a siglare il primo vantaggio lagunare (59-58, al 28′). Cantù fatica a trovare la retina, Szewczyk dall’altra parte è immarcabile (ottima assistenza di Bowers). E’ Markoishvili, con due canestri da autentico fuoriclasse, a ridimensionare lo svantaggio: al 30′ Venezia 65-64 Cantù.

 

Si torna sul parquet e Tabu punisce subito una disattenzione di Bowers. Diawara torna “on fire”, Szewczyk continua a fare reparto da solo nel pitturato: la Reyer torna avanti di due (71-69). Controsorpasso Cantù per merito di una magia di Tabu e di Tyus. In entrata Bowers non perdona, la Reyer rimette la freccia (73-72, al 33′). Tyus diventa ufficialmente un rebus per la retroguardia ospite sull’ennesima inchiodata bimane messa a segno (73-74).

A 5 minuti dalla fine Tabu commette tre ingenuità nel giro di pochi secondi: stoppata subita, infrazione di 5 secondi e fallo. Nel frattempo Cantù si ricarica con una bomba frontale di Leunen (73-77). Gli risponde Szewczyk con 4 punti consecutivi: prestazione pazzesca del polacco della Reyer! Dopo alcuni minuti di stasi, ci pensa Diawara a smuovere il 77 dal tabellone (79-77, al 38′). In seguito ad un’altra sciocchezza di Tabu (sfondamento), Trinchieri chiama un minuto di sospensione. Lo stesso play belga, appena tornati in campo, commette il suo 5° personale ed esce dalla partita: Clark, dalla lunetta, fa 2/2; Venezia avanti di 4 (81-77). Sul capovolgimento di fronte: errore di Aradori, il rimbalzo lo cattura Rosselli che subisce anche fallo: ai liberi, il tuttofare empolese realizza un 2/2 di vitale importanza (83-77, al 39′). Si susseguono, poi, gli errori di Leunen e Clark: Venezia a 60” dalla fine ha la partita in pugno. Cantù non trova più le forze: i buoi, ormai, sono scappati.
L’incontro si conclude con il seguente punteggio: Venezia 83-79 Cantù, il Taliercio è in delirio!

 

UMANA REYER VENEZIA 83-79 CHEBOLLETTA CANTU’ (17-22, 40-44, 65-64)

 

Umana Reyer Venezia: Clark 11, Bulleri, Diawara 29, Marconato, Zoroski ne, Szewczyk 22, Young 5, Bowers 5, Rosselli 10, Magro 2, Hubalek, Candussi ne. All.: Mazzon

 

Chebolletta Cantù: Abass ne, Scekic ne, Markoishvili 12, Leunen 13, Anderson, Mazzarino 3, Casella ne, Brooks 8, Tyus 15, Tabu 15, Aradori 13 , Cusin. All.: Trinchieri

 

Arbitri: Cerebuch, Aronne, Bettini

 

Note: 3500 spettatori. Prima della partita scambio di gagliardetti tra il Presidente Brugnaro e il sindaco di Cantù Bizzozero. Nella prima frazione la curva dei tifosi Reyer è rimasta in silenzio in solidarietà dei sostenitori canturini, ai quali è stata inspiegabilmente vietata la trasferta per la 4° volta consecutiva. Esposti, inoltre, i seguenti striscioni: “Osservatorio: assurdi divieti uccidono la nostra passione”, “ No repressione”, “Basta divieti” e “Trasferte libere”.

 

MVP BASKETINSIDE.COM: Guido Rosselli (Umana Reyer Venezia)

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