La Roma dei miracoli batte l’imbattuta: 91-87, prima sconfitta per Varese

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Roma ha compiuto il miracolo, ha battuto la capolista Varese, 91-87, in una partita che per metà ha dominato e che alla fine ha vinto per superiorità di nervi, di carattere, di freddezza. Varese cade per la prima volta quest’anno dopo nove vittorie consecutive, senza contare le partite di pre-campionato, tutte vinte. Ottenere due punti contro una squadra così è una vera iniezione di fiducia per i ragazzi di coach Calvani, che giorno dopo giorno stanno trovando quella maturità e quell’esperienza che erano il loro punto debole. Datome, Lawal, Goss, Taylor…tutti per la Virtus sono stati perfetti, anche se negli occhi rimarrà per qualche giorno quella tripla di D’Ercole, fredda e perfettamente costruita, glaciale, arrivata al momento giusto da Lorenzo che era appena entrato in campo. Ere, Green e compagni ci hanno provato fino alla fine, come ci si aspetta da una grande squadra, ma non hanno potuto niente davanti alla voglia e alla grinta dei romani, che supportati da un clima a dir poco infuocato hanno trovato nel pubblico l’ingrediente finale per compiere l’impresa. Una giornata perfetta per Roma, una partita bella in una bella atmosfera dentro al palazzetto (al contrario di quanto è accaduto fuori, scontri che hanno tenuto fuori le tifoserie di entrambe le squadre)…una partita di quelle che ti fanno innamorare ancora di più di questo sport.

Primo quarto: Varese parte con Sakota, Green, Dunston, Banks, e Ere, Roma invece schiera Czyz, Lawal, Datome, Taylor e, per la prima volta, D’Ercole. Roma parte forte nei primi minuti, concentrata e precisa si porta subito avanti 11-2 con un parziale che costringe la capolista ad un time-out. Varese è sempre pronta a rispondere soprattutto con Green, ma sembra essere la Virtus la più presente in questo primo quarto: Datome, Taylor e un Lawal anche tiratore dalla distanza provano a scappare raggiungendo il 17-9 a 5:02. Varese non è imbattuta a caso però, e guidata da Green ci mette poco a rimettersi in gioco. Roma e Goss non si fanno scoraggiare, anzi sembrano giovare di questo anticipo di mezzogiorno e tra recuperi, contropiedi, e le stoppate di Lawal prendono in mano totalmente l’inerzia della partita. Varese recupera qualcosa grazie ad Ere e De Nicolao, ma il primo periodo si chiude in positivo per i padroni di casa, 25-19.

Secondo quarto: è Czyz a sbloccare il punteggio del secondo quarto, un po’ più equilibrato, con Varese che sembra più presente dell’inizio, ma che ancora soffre contro una Roma segna da tutti i punti della sua metà campo, oltre a mostrare una buona difesa. I padroni di casa sono sempre più in partita, sono precisi e intensi, e riescono a mettere in difficoltà la macchina varesina: a 5:27 è più dieci per Roma, 37-27. E’ soprattutto Green, con l’aiuto di Polonara, a tenere in piedi una Cimberio in difficoltà, che proprio non riesce a torvare continuità in una partita fino ad ora dominata dai romani. E’ uno spettacolare alley-oop di Lawal seguito da l’ennesima magia di Taylor a fare esplodere il Palazzetto, si infiamma di cori e applausi per sostenere i suoi ragazzi. Ere recupera qualche punto negli ultimi minuti, ma Lawal e Roma in questo primo tempo sono inarrestabili, e l’intervallo viene accolto dal vantaggio virtussino di 49-41.

Terzo quarto: E’ ancora Roma a dominare l’inizio del terzo quarto, nonostante Varese e Dunston provino in tutti i modi a raggiungerla. Lawal è una vera potenza, sotto canestro è inarrestabile e con un paio di schiacciate porta la sua Roma sul 59-44 a 7:27. Ed è a questo punto che arriva la reazione avresina: Mike Green non ha nessuna intenzione di arrendersi, e da solo riesce a mettere in difficoltà Roma e a recuperare ben nove punti, constringendo coach Calvani a chiamare time out. La Virtus è meno precisa rispetto al primo tempo, è Czyz che finalmente sblocca un punteggio rimasto fermo troppo a lungo con sei punti consecutivi che ridanno energie ai suoi compagni di gioco, nonostante i tentativi di Ere di ricuicre lo strappo: è 65-58 con poco più di due minuti rimasti da giocare. E’ un tiro ancora di Ere allo scadere che ridà speranza a Varese e la porta all’ultimo riposo dell’incontro sotto solo di quattro, 65-61.

Quarto quarto: Varese è di nuovo in partita, e l’ultimo quarto adesso è tutto da giocare. Ere si scatena e segna in tutti i modi, portando la Cimberio fino al meno due. La tensione è tanta e si fa sentire, e inoltre un arbitraggio non proprio eccellente contribuisce a complicare le cose. In modo rocambolesco arriva da Polonara la tripla del pareggio: 70-70 con sei minuti e mezzo da giocare, si riparte da zero, il Palazzetto è sempre più acceso. Il primo vantaggio varesino arriva con un canestro di De Nicolao seguito da un immediato time out romano, che produce subito una tripla di Datome, seguitoa da canestro più fallo di Taylor che scatenano il caos: Roma c’è. Polonara non si arrende e risponde, ma i romani incitati dal pubblico non mollano: altro canestro e fallo, stavolta di Lawal. Clamoroso antisportivo di Dunston che potrebbe cambiare la partita, ma i problemi di Lawal al tiro libero sono ancora lontani dall’essere risolti: Roma è comunque avanti 80-74 a 3:45. Gli ultimi minuti sono un continuo botta e risposta tra romani e varesini senza che nessuno riesca a scappare, fin quando non arriva una gliaciale tripla di D’Ercole, che appena entrato in campo tira con una freddezza unica e regala il più quattro alla sua Roma. Varese continua a lottare fino all’ultimo secondo, ma è la Virtus che compie il miracolo, e vince 91-87.

Sala stampa:

Vitucci: “Abbiamo pagato un primo tempo giocato non bene, abbiamo lasciato il gioco toppo in mano a Roma e abbiamo sofferto, i numeri sono abbastanza chiari. L’aspetto positivo è il recupero che abbiamo fatto e che ce la siamo giocata proprio fino alla fine, questo mi conforta per quanto riguarda il nostro cammnio. Ci mettiamo con serenità a lavorare per la prossima in casa, un’altra squadra questa l’avrebbe persa di 30 punti.”

De Nicolao: ” Roma ha giocato una grande partita, ma noi dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, è cmq una sola sconfitta su nove partite, c’è solo da andare avanti. Siamo stati bravi a rimanere in partita e a giocare nonostante lo svantaggio.”

Goss: “Stiamo miglioriamo sempre più col tempo, stiamo trovando una chimica e andiamo sempre meglio. Più andiamo avanti, più ci conosciamo, più giochiamo insieme e miglioriamo, cresciamo e troviamo un nostro equilibrio. Abbiamo tutti una bella impresa e tutti siamo cresciuti, ed è così che siamo arrivati al risultato di oggi. Il coach dopo Bologna ha cercato di tenere il morale alto in tutti noi…e sembra dal risultato che ci sia riuscito. Con il lavoro quotidiano sto riuscendo a crescere personalmente anche in difesa, il lavoro paga ma ancora c’è da fare molto”

Calvani: “Ringrazio prima di tutto la squadra invisibile che non si vede, perchè se oggi abbiamo ottenuto questo risultato è anche merito loro. Non si vedono mai, non si parla mai di loro, ma sono fondamentali quanto chi scende in campo: la vittoria di oggi è merito di tutti, tutti dal primo all’ultimo. La settimana travagliata, Datome ha fatto solo due allenamenti, Dagunduro è fuori, martedì erano fermi in quattro, ma noi non abbiamo detto niente e abbiamo pensato a lavorare…e questa è la risposta migliore, soprattutto dopo la mia durezza e le mie provocazioni dopo la partita a Bologna. Questa squadra ha bisogno solo di tempo. Tempo e esperienza per maturare, ma questo gruppo fa differenza perché è una squadra nel vero senso della parola.”

Virtus Roma: Lawal 21, Goss 17, Taylor 17, Datome 14, Czyz 10, D’Ercole 6, Jones 4

Cimberio Varese: Ere 20, Green 20, Banks 19, Polonara 10, Dunston 9, De Nicolao 5, Talts 4