La Sutor non graffia, Caserta in scioltezza: il sogno playoff continua

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Settimo posto a quota 22, distanziato il gruppone a quota 20 e zona playoff raggiunta. C’è di che essere felici in quel di Caserta, dopo anche gli scivoloni di Avellino e Venezia.

JuveCaserta finalmente cinica, oltre che spettacolare. Contro questa Montegranaro, che per lunghi tratti ricorda la Caserta della scorsa stagione, era imprescindibile una solidità mentale ben diversa da quella mostrata contro Brindisi, e il team di Molin ha dimostrato di esser capace di imparare dai propri errori.
I marchigiani, guidati da Recalcati, sono stati in grado di riprendere una partita che sembrava ormai chiusa, con caparbietà, doppi possessi e tanta voglia, e la Juve è stata più volte sul punto di capitolare. I locali però, hanno saputo resistere e ricacciare gli ospiti, grazie agli uomini che più sono mancati a Brindisi e che più sono in grado di mettere in campo quell’agonismo indispensabile: Mordente (premiato per la sua 500° presenza in Serie A) e Michelori.

Il duo italico è senza dubio l’MVP di questa partita, ben oltre la loro abnegazione difensiva: se il lungo ha deciso la gara con alcune giocate di pura tecnica, Mordente ha segnato il piazzato da due e la tripla che hanno risollevato punteggio e morale nel momento di maggior brillantezza per i gialloblù.
In due hanno chiuso con il 100% da 2 (5/5 per Michelori, 1/1 la guardia) e 2/3 dall’arco dei 6.75 per Marco, per una perfezione dal campo che da un bel po’ mancava ad entrambi.
Ancora degni di menzione Jeff Brooks, migliore per valutazione e con una continuità disarmante, che rende lo statunitense sempre più un giocatore di ben altro livello, e Carleton Scott, sempre più idolo incontrastato del PalaMaggiò e seriamente candidato a miglior sesto uomo dell’intero campionato.

Dal fronte marchigiano, sconfitta che brucia, ma testa altissima per la truppa di coach Recalcati (premiato nel prepartita e omaggiato dalla Standing Ovation del Palazzetto casertano). Un manipolo di gregari, dalla mano dolce e dalla faccia tosta, in un mix di giovani affamati ed esperti volponi, il tutto nelle mani di uno dei migliori allenatori italiani: è questa la ricetta che rischia seriamente di salvare questa stagione sportiva (più complessa quella societaria invece) in casa Sutor.
Losing effort per uno straordinario Valerio Mazzola, 20 di valutazione per una doppia doppia da 15 + 10 (7 offensivi), e ottimo anche l’impatto del giovanissimo Campani, 9 punti in 14’ e la bomba che ha portato la Sutor sul -4.

CRONACA. La partita inizia con una cospicua grandinata di triple da ambo le parti: partono Brooks e Mordente, seguono Skeen (due volte) e Kudlacek (ex di serata), ma la disputa la chiude Moore con altre due bombe,  per il 18-16 all’8’. Botta e risposa ai liberi, ma è Sakic allo scadere a trovare la parità a quota 22 dopo i primi 10’.
Si riprende e un ottimo Michelori rimpiazza uno spento Easley. La partita diventa decisamente in discesa per la Juve, che con tanto spettacolo e azioni in cui la palla viaggia a velocità siderali, allungano sul 37-28 al 18’, con un parziale di 15-6 aperto da una schiacciata di Scott e chiuso da un’altra schiacciata, questa volta di Roberts in contropiede. Sakic e Mazzola provano a ricucire, ma all’intervallo lungo il punteggio è 41 – 35.

Terzo quarto che decisamente sorride alla JuveCaserta, che allunga ulteriormente con Roberts in gran spolvero con due schiacciate e una bomba dai 6.75, il tutto per il 53 – 36 al 25’ con la tripla di Brooks. La Sutor tira fuori tutte l’energie rimaste e con Sakic e Mitrovic tenta la rimonta, fermata allo scadere da un ottimo Scott che ripristina il +13, 60-47 al 30’.
Ultimo quarto in cui, invece, c’è il massimo sforzo degli ospiti, che ammutoliscono il PalaMaggiò con una prova balistica e d’intensità decisamente di alto livello. Per Caserta invece, il canestro diventa tabù e tornano prepotentemente i fantasmi di Brindisi. Mazzola e Mitrovic trovano punti facili, ma è Mordente a salire in cattedra con 5 punti in fila che permettono ai bianconeri di respirare. Scott allunga, ma un encomiabile Campani, con la tripla del -4, e i liberi di Mazzola del -2, riaprono la gara.
Caserta torna però in partita e con Brooks e Moore, ma soprattutto Michelori, ritrova il bandolo della matassa e conquista così i due punti in palio.

PASTA REGGIA CASERTA 75 – 68 SUTOR MONTEGRANARO
(22-22; 41-33; 60-47)
CASERTA:
Mordente 8, Vitali 7, Tommasini, Michelori 12, Brooks 14, Roberts 9, Moore 10, Scott 11, Easley 4, Marzaioli. All: Molin
MONTEGRANARO: Cinciarini 5, Sakic 6, Tessitore, Lauwers 9, Kudlacek 9, Campani 9, Mazzola 15, Mitrovic 7, O’Brien 8. All: Recalcati