Lansdowne e Horton stendono Milano e servono la settima meraviglia bresciana

Lansdowne e Horton stendono Milano e servono la settima meraviglia bresciana

Settima di fila per Brescia, che batte anche l’Olimpia e tiene il ritmo delle migliori.

di Fabio Rusconi

Gli chef sono due in casa Brescia. Sono americani e sono fondamentali nella vittoria di Brescia sull’Olimpia Milano. La settima consecutiva per Brescia è di quelle da ricordare, perché lo scalpo è di prestigio, è lo scalpo meneghino, preso dai bresciani per la seconda volta in questa stagione. Solita partenza lenta per la Leonessa, con Milano abile a tenere le redini della gara ma non tanto a imprimere un colpo deciso all’andamento della stessa. I viaggianti si ritrovano anche sul +11 con buona difesa soprattutto sul perimetro e grande attenzione in attacco, a passaggi e spaziature. Brescia sta lì, si abbarbica ai pochi punti (solo 29) del primo tempo per poi esplodere in un secondo tempo perfetto, come spesso è capitato nell’ultimo mese. Ed ecco quindi affiorare dal torpore iniziale il miglior Lansdowne della stagione, chirurgico in attacco, letale quando conta. L’MVP è lui anche se il rientro in campo di Ken Horton dopo 40 giorni è di quelli che non ti aspetti: l’ala ex-Astana esplode anch’egli nel secondo tempo, combinandosi con Lansdowne per 45 dei 78 punti totali bresciani. Milano dimostra carattere, a discapito delle assenze di Brooks e Moraschini per infortunio, oltre a quelle di Scola e Rodriguez per turnover: coach Messina deve recriminare sugli episodi che, soprattutto nel finale, sono girati male. L’Olimpia si è aggrappata al talento dei suoi singoli, Nedovic e Sykes su tutti, ma non è bastata contro una Brescia sempre più travolgente. Esposito gongola, con gli 8 assist di Vitali e con un Abass impreciso in attacco ma fondamentale in difesa. La Leonessa è grande gruppo, con protagonisti spesso intercambiabili all’interno dei successi lombardi, che ora iniziano a sognare in grande assieme ai propri tifosi, che hanno riempito il PalaLeonessa in quasi ogni ordine di posto e che possono, nuovamente, festeggiare.

Quintetto Brescia: Vitali, Lansdowne, Abass, Sacchetti, Cain

Quintetto Milano: Sykes, Nedovic, Micov, Biligha, Gudaitis

Messina lascia a riposo il Chacho Rodriguez, oltre che Scola, causa doppio impegno di EuroLega appena sostenuto da suoi. Per Esposito Horton dalla panchina assieme al neo acquisto Trice. Primo canestro milanese con Micov, con lo start che sorride ai meneghini, e con Brescia che sbaglia i primi 4 tiri dal campo, ma si sblocca con Sacchetti dall’arco. Il match stenta a decollare in attacco, solamente 3-6 il punteggio dopo 5′ abbondanti. E’ Brescia in particolare a non riuscire a costruire tiri comodi, anche grazie all’ottima difesa messa in campo dai viaggianti, i quali però non sfondano a loro volta, anche se con la tripla di Roll volano a +6. Brescia segna solamente tre canestri dal campo nel primo quarto, chiuso a -6 dopo essere stata anche a -9 (9-15), tutto sommato un buon affare. Nedovic apre un secondo periodo non molto differente dal primo: Brescia è infatti molto imprecisa in attacco e fa fioccare palle perse, soprattutto grazie al grande lavoro difensivo meneghino su Vitali, tenuto costantemente lontano dal pallone. L’Olimpia trova anche il +10 di nuovo con Nedovic, gli rispondono Vitali e Abass per il -6 (15-21 al 15′). Ci pensa allora Micov a tenere avanti i suoi, ma Brescia ora gioca più sciolta, e il gioco da tre punti di Lansdowne chiude un break 7-2 dei locali, che si ritrovano a -4 (22-26). Coach Messina preferisce fermare il gioco, raccogliendo i frutti in un 2/2 in lunetta di Cinciarini (piuttosto regalato) e dal bersaglio centrato da Tarczewski dopo un rimbalzo offensivo. Proprio le carambole sono un tasto dolente per Brescia, troppo poco presente fisicamente contro i chili dei lunghi milanesi, che nel frattempo trovano, con la bomba di Della Valle, il massimo vantaggio (+11, 22-33 al 18′). Il parziale è di 7-0, ma Brescia non demorde e ci mette molto poco a ripagare con la stessa moneta, un 7-0 ispirato dalla bomba di Horton e dai canestri di Cain e Lansdowne. Brescia ancora a -4, termina il primo tempo con 5 lunghezze da recuperare a causa di un libero realizzato da Gudaitis (29-34). Sicuramente Milano poteva essere sopra in maniera più larga, ma non è riuscita a affondare una Leonessa sicuramente migliore nel secondo quarto che non nel primo.

Buon inizio di ripresa per Brescia, brava a cominciare con un 9-3 che vale il sorpasso (38-37). Mattatore è Horton, che segna 7 dei 9 punti del break: il neo-rientrato ex-Astana dona alla Leonessa un altro livello offensivo rispetto a un Sacchetti fin qui spento. Milano si scuote e risponde con un mini-break 5-0 tutto firmato da Sykes, ma ora la contesa è viva e fa accendere il PalaLeonessa, praticamente tutto esaurito in serata. E la Leonessa, ora on fire, li ripaga: nuovo parziale, stavolta 9-0, a riprendersi di carattere il comando. Brescia prova a scappare partendo dalla difesa e da un controllo del pitturato molto più attento che in precedenza, oltre che dai punti che escono dalle mani di Abass, Laquintana e Lansdowne. Ottimo lavoro dei locali sul perimetro, a togliere il ritmo a Roll e compagni. Gudaitis ferma l’emorragia, ma Brescia trova il +6 con Laquintana: è il massimo vantaggio fin qui (51-45 al 28′), ritoccato pochi possessi più tardi dal canestro di Lansdowne dai 6.75m. Milano prova a rispondere ma sembrano mancare le idee, prima che le gambe, ai ragazzi di coach Messina, imbrigliati da un terzo quarto difensivamente encomiabile per Brescia, nonostante qualche fallo di troppo speso con conseguenti gite per l’Olimpia alla linea della carità. Va detto però che i biancorossi perdono per strada diversi punti in lunetta (11/18 fin qui), chiudendo il terzo quarto a -5 grazie a una tripla da campionissimo infilata da Nedovic (56-51). Pochi punti nella quarta frazione, caratterizzata nei primi minuti da fischi molto allegri della terna (in particolare un antisportivo a favore di Nedovic). Milano è fredda a giocare in una bolgia, e si riporta in vantaggio con i liberi di Sykes e dello stesso Nedovic (61-63 al 36′). Tarczewski allarga il gap a +4, ma arriva pronta la risposta di un Lansdowne sugli scudi: bomba e -1 (64-65). Si gioca punto a punto, a Sykes risponde un Lansdowne indemoniato dall’arco, e Brescia impatta nuovamente a quota 67 a 2′ dal termine. Horton in lunetta riporta avanti i compagni, Nedovic dall’arco fa altrettanto. Horton bacia il tabellone in fadeaway, risponde Sykes in penetrazione. Milano avanti (71-72) con meno di 1′ da giocare, la palla in mano a Brescia finisce tra quelle di Horton che spara da tre: dentro, con fallo! Pesantissimo, e col libero realizzato la Leonessa è a +3 (75-72). Timeout degli ospiti, che sprecano un successivo viaggio in lunetta, per la speranza, in quanto Micov fa 0/2. E’ la staffa per Milano, che alza bandiera bianca sul punteggio di 78-72.

 

Germani Basket Brescia vs A|X Armani Exchange Milano 78-72 (9-15; 29-34; 56-51)

Brescia: Vitali 6, Moss 2, Horton 20, Zerini 0, Abass 8, Guariglia 0, Cain 4, Trice 3, Lansdowne 25, Sacchetti 5, Laquintana 5, Veronesi n.e. All: Esposito.

Milano: Nedovic 10, Micov 12, Sykes 10, Tarczewski 9, Roll 5, Gudaitis 7, Cinciarini 2, Burns 2, Della Valle 6, Biligha 0, Gravaghi n.e. All: Messina

MVP Basketinside: DeAndre Lansdowne

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