LBA QF – G1: Milano scappa e poi controlla la rimonta di Reggio

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milano reggio emilia rodriguez
Olimpia Milano flickr

L’Olimpia Milano, come da pronostico, inaugura i playoff 2022 di LBA con una vittoria casalinga contro Reggio Emilia. Gli ospiti hanno dato tutto ciò che avevano e non hanno nulla da rimproverarsi, ma le armi a disposizione della corazzata di Messina erano troppe. Soprattutto in attacco, i padroni di casa avevano la possibilità di sfruttare molte situazioni a proprio favore, con marcature difficilissime per i difensori reggiani, delle quali Milano ha potuto approfittare, soprattutto con Rodriguez e Bentil. Reggio ha mantenuto la gara viva nel primo tempo, cercando di rispondere colpo su colpo, ma nel terzo quarto non ha potuto evitare un parziale devastante, al quale, però, ha risposto nel quarto successivo, arrivando a -4 dal -18 di inizio frazione. Hall è stato l’uomo più importante in questa fase, poi Shields e Datome hanno scacciato i fantasmi negli ultimi due minuti.

Vedremo ora se, dal punto di vista mentale, questa gara ha fatto capire agli uomini di Caja che battere Milano non è certo impossibile, ma ha anche fatto scattare un interruttore nei giocatori di Milano che impedisca rilassamenti come quello dell’ultimo quarto. Anche dal punto di vista fisico sarà interessante capire gli effetti di questa partita in un contesto di gare giocare a breve distanza: Caja certamente non può fare rotazioni diverse da così, mentre Messina, volendo, può ampliarle e anche cambiare il roster.

Quintetto Milano: Rodriguez, Shields, Hines, Bentil. Datome
Quintetto Reggio Emilia: Hopkins, Strautins, Cinciarini, Johnson, Larson

Nonostante il numero degli assenti rispetto ai tesserati nel corso della stagione sia piuttosto elevato (trattasi, infatti, di Delaney, Melli, Moraschini, Kell e Mitoglu), Messina deve comunque scegliere due stranieri da lasciar fuori dal roster, e la scelta, per questa gara 1, cade su Grant e Tarczewski. C’è abbastanza gente al Forum nonostante la semi-contemporaneità col Milan, e i padroni di casa partono con tutti i big in quintetto, a far capire che non intendono prendere sotto gamba la partita. Nemmeno Reggio è venuta qui a fare una passeggiata, e inizia difendendo bene sul perimetro e trovando spazio in attacco nel pitturato. Milano è costretta a prendersi i primi tre tiri da dietro l’arco, e le va bene che due di questi entrano, e quando prova, invece, ad avvicinarsi al ferro produce solo palle perse. Reggio, come detto, è più efficace nel gioco in post, e dal pitturato può concludere o aprire per gli esterni. La coperta difensiva milanese è spesso corta, e la gara resta in equilibrio perché in attacco i milanesi sembrano aver preso le misure alla difesa reggiana e iniziano a trovare più spazi. Dopodiché, si sa, la tattica è importante, ma lo è anche l’esecuzione, e così gli ospiti si ritrovano sotto di sei punti (16-10) per aver sbagliato due tiri dalla media costruiti benissimo. Poco male, basta un time out e Strautins dimezza lo svantaggio con una tripla, però l’aspetto tattico di cui sopra dice che Baldi Rossi non è minimamente in grado di contenere Bentil, che tira, e segna, come se fosse marcato dall’aria. Non è questa l’unica marcatura difficile per i reggiani, ad esempio Strautins non può fare nulla sul primo paso di Hall, e si capisce che o Reggio diventa infallibile in attacco, o Milano ha troppa potenza di fuoco offensiva perché possa esserci equilibrio. Il primo quarto si chiude sul 24-18, e la sensazione, finora, è che ognuna delle due squadre abbia dato ciò che può dare.

Gli ospiti iniziano il secondo quarto con due palle perse, mentre Milano, intelligentemente, attacca Hopkins che ha già due falli. In generale, quando gli esterni milanesi riescono a trovare il giusto ritmo per attaccare il ferro, creano sempre problemi alla difesa reggiana, che dovrebbe fare come a inizio partita, ovvero difendere aggressiva sul perimetro per impedire il primo passo. Come detto, Reggio avrebbe bisogno di continuità in attacco, e in effetti un paio di numeri di Thompson la tengono ancora a galla (30-24 dopo due minuti e mezzo di gioco) ma ormai gli esterni di casa riescono sempre e troppo facilmente ad attaccare chi li marca col primo passo e da lì arriva sempre o un canestro o un fallo. La prima doppia cifra di vantaggio non arriva solo perché Ricci sbaglia due triple, che ci stavano assolutamente, ma poi Rodriguez e Bentil le segnano, per il 41-31 a metà frazione. Messina lascia in campo i big, non dà minuti a Baldasso e Alviti e spera, evidentemente, in un vantaggio molto ampio il prima possibile, ma Thompson non è d’accordo e segna quanto basta per mantenere in vita la partita. Anche Cinciarini e Hopkins provano a contribuire, ma il vantaggio interno arriva al 48-35 a 2’ dall’intervallo lungo, e la mano di Rodriguez è sempre più rovente. Gli ospiti, comunque, non si arrendono, danno tutto quello che hanno e sperano, ovviamente, in un calo degli avversari ma intanto vogliono fare tutto ciò che è in loro potere e poi, se gli altri sono più forti, almeno non hanno nulla da rimproverarsi. Si va all’intervallo lungo sul 51-40 e Milano sa che ha tutte le carte in regola per vincere ma che deve continuare a dare il massimo per poterlo fare.

Olimpia Milano flickr

I minuti iniziali del terzo quarto vedono il punteggio in equilibrio, con Milano che inizialmente prova a giocare più vicino a canestro ma che poi trova spazio per bombardare da 3. Reggio rimane in vita coi rimbalzi offensivi di Hopkins e una tripla di Cinciarini, ma il vantaggio interno si dilata fino al 64-47, e quando i due migliori giocatori della gara fino a qui, ovvero Rodriguez e Bentil, combinano per un 2+1 con assist del primo e conclusione del secondo, il ventello di vantaggio sul 67-47 dice che forse, a questo punto, gli uomini di Messina possono alzare un po’ il piede dall’acceleratore. Infatti Messina fa esordire nella partita Baldasso, salvo urlargli contro alla prima distrazione difensiva, e non sembra preoccuparsi del piccolo riavvicinamento di Reggio dal 69-47 al 72-56. E infatti, non c’è niente di cui preoccuparsi, perché Milano piazza un 8-0 per l’80-56 che sembra mettere i titoli di coda anticipati alla partita. I padroni di casa se la prendono comoda, permettono agli avversari di rispondere con uno 0-6 ma arrivano alla chiusura del quarto su un confortante 80-62.

Nei primi minuti dell’ultima frazione, succede l’imponderabile: Milano si addormenta e Reggio piazza uno 0-12 che rimette tutto in discussione, con Crawford che si erge a improvviso e inaspettato protagonista. Gli ospiti moltiplicano gli sforzi, mentre i padroni di casa non riescono a tornare ad imporre i propri punti di forza. Hall fa due cose importanti, con una tripla e una gran difesa su Hopkins, il pubblico di casa fa il tifo necessario in situazioni come queste, ma a 4’ dal termine sono sempre 6 i punti tra le due squadre (84-78) e Thompson accorcia a 84-80. Hall fa un altro canestro importante, poi Shields e Datome segnano i punti risolutivi. Finisce 91-82.

A|X ARMANI EXCHENGE OLIMPIA MILANO – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 91-82

TABELLINO MILANO: Rodriguez 11, Erba ne, Ricci 5, Biligha 6, Hall 11, Baldasso, Daniels, Shields 20, Alviti ne, Hines 7, Bentil 18, Datome 13

TABELLINO REGGIO EMILIA: Thompson 21, Hopkins 5, Baldi Rossi 6, Strautins 8, Crawford 9, Colombo ne, Soliani ne, Cinciarini 17, Johnson 11, Larson 5

PARZIALI: 24-18, 27-22, 29-22, 11-30

PROGRESSIVI: 24-18, 51-40, 80-62, 91-82

BASKETINSIDE MVP: Devon Hall