LBA SF – G1: Milano ha più energia di Sassari e vince senza problemi per l’1-0

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milano sassari hines
Olimpia Milano flickr

Dopo la vittoria sudata della Virtus, l’altra semifinale dei playoff LBA inizia invece con un’affermazione molto più netta da parte della squadra favorita. Milano ha messo in mostra una condizione atletica molto migliore di quella di Sassari e un ottimo atteggiamento mentale e così, anche per via delle rotazioni più ampie, non c’è stato scampo per i sardi. Certo, sappiamo che nei playoff non si può mai dire niente di definitivo dopo una partita, ma questa gara lascia la netta sensazione che gli uomini di Bucchi siano arrivati al capolinea in termini di energie ancora da spendere. Vedremo se il prosieguo della serie confermerà questa impressione.

Per Milano sono stati importanti, in momenti diversi, Datome, Shields e Bentil, ma come MVP scegliamo un Hines concretissimo: 4/6 al tiro, 7 rimbalzi, 4 assist, 5 stoppate. Non è stato eccellente in nulla, ma è stato presente in ogni aspetto del gioco.

Quintetto Milano: Rodriguez, Sields, Hines, Bentil, Datome
Quintetto Sassari: Bilan, Robinson, Kruslin, Burnell, Bendzius

Messina può godere del ritorno di Melli e, per quanto riguarda gli stranieri, conferma quelli delle ultime due partite. C’è parecchia gente al Forum e un gran tifo già nel pre partita, e la prima tripla di Datome mette subito tutti di buonumore. I due attacchi iniziano la gara con un gioco perimetrale con i giocatori che cercano sempre di leggere le marcature e, se c’è la possibilità, di approfittarne. C’è euilibrio nel punteggio, con Burnell e Robinson subito caldi e in grado di rispondere a Datome e Shields. C’è un bel clima di sana competizione, in campo e sugli spalti e ognuno dà il massimo. Messina ha bisogna di più difesa su Robinson e decide di rinunciare, per il momento, a Shields in favore di Hall, mandato proprio a marcare il play avversario. La mossa sortisce effetto perché Sassari sbaglia tre possessi consecutivi e i padroni di casa non scappano solo per via di errori evitabili in attacco. Sassari, allora, cerca di giocare più vicino a canestro, appoggiandosi su Bilan appena può, e ricomincia a segnare, ma dall’altra parte Milano muove bene la palla e sbaglia poco. Tutto ciò significa che già dopo 8’, entrambe le squadre hanno superato i 20 punti segnati. Solo a 1’ dal termine del quarto c’è una squadra che ottiene un vantaggio di due possessi, ed è Milano con un bel 2+1 di Shields per il 26-21. Entrambi i coach fanno subito ampio uso delle panchine e dopo un po’ si accendono gli animi, soprattutto perché a Milano vengono fischiati molti più falli che a Sassari e non se ne capisce il motivo. Shields incanala la rabbia nel modo corretto, produce canestri e assist e porta i suoi a segnare 32 punti nel primo quarto, contro i comunque rispettabili 26 di Sassari.

Entra anche Melli a inizio secondo quarto, ma soprattutto c’è un Baldasso che appare subito in buona giornata. Il pubblico di casa teme Logan, memore delle battaglie del passato, ma Messina manda un buon difensore come Grant sulle sue piste e, per il momento, l’esperto esterno sassarese è innocuo. Il coach di Milano prova un quintetto piccolo e con poco potenziale offensivo, con Melli che agisce talvolta di play “alla Hines” per portare fuori Bilan. L’effetto di questa scelta è che si segna poco e la cosa va evidentemente bene ai padroni di casa, visto che sono in vantaggio. I due allenatori, in questa fase, giocano a scacchi, con cambi votati a rendere inefficaci le strategie avversarie. Il fatto è che, se Messina è Messina e Bucchi è Bucchi, un motivo ci sarà, e infatti da queste schermaglie esce molto meglio Milano, che arriva alla doppia cifra di vantaggio sul 39-29 e potrebbe anche allungare ulteriormente. Sassari rimane viva per demeriti milanesi e per una tripla casuale di Treier. Gli ospiti danno tutto in difesa ma così la pagano in attacco, dove arrivano poco lucidi, così alla lunga il vantaggio interno aumenta sul 46-34 a 2’30” dall’intervallo lungo. Da qui in poi non succede più nulla di davvero rilevante e le squadre vanno negli spogliatoi sul 50-42.

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Milano inizia malissimo la ripresa forzando passaggi sotto canestro e subendo i contropiede avversari. Sassari è più reattiva su ogni palla mentre i padroni di casa sembrano a corto di idee e ci vuole una tripla di Datome e togliere un po’ di pressione dopo lo 0-7 iniziale. Messina toglie un Rodriguez stranamente orribile e dà in mano la regia a Hall, che non fa nulla di mirabolante, ma gioco quantomeno in modo sensato. Giocando semplice e prendendosi solo i tiri e i passaggi che ci sono, i giocatori di casa riescono a far passare la buriana, ma il terzo fallo di Datome potrebbe essere un problema, e Messina cerca di risolverlo con Baldasso in campo. Il vero uomo in più di questa fase per Milano, però, è Bentil, che ci mette tutta l’energia di cui è capace e fa giocate che non solo producono punti, ma in grado di far cambiare l’inerzia della partita. La gara diventa spigolosa, si sbaglia molto per via della tensione, ci si lamenta di ogni fischio arbitrale contro e si difende alla morte. Messina riprova il quintetto piccolo e difensivo, e infatti non si segna e si resta per un po’ sul 60-51. Poi due triple inaspettate di Grant e Baldasso danno il massimo vantaggio sul 66-53. Logan prova a trascinare i suoi, come ai tempi del triplete, ma gli anni passano anche per lui e la palla, stavolta, continua a sbattere sul ferro e uscire. Ci prova allora Diop, ma per tentare una rimonta in questa fase ci vogliono i cavalli di razza, non i ronzini, e se Sassari non li usa, non è certo un bel segnale, non solo per la partita, ma anche per la serie. Il quarto si chiude sul 71-57.

Come prevedibile, Sassari sembra avere poche energie nell’ultimo quarto. Milano va comodamente sul 76-59, con un’altra tripla non banale di Grant, e in attacco non sempre è precisa, ma semplicemente è in una migliore condizione atletica. A 5’ dalla fine il tabellone dice 80-62 e sembra davvero troppo per Sassari. La partita, infatti, da qui in poi si trascina senza sussulti fino alla sirena finale e si chiude sull’88-71.

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 88-71

TABELLINO MILANO: Melli, Grant 9, Rodriguez 10, Ricci 9, Biligha 2, Hall 3, Baldasso 7, Shields 16, alviti 1, Hines 8, Bentil 10, Datome 13

TABELLINO SASSARI: Pitirra ne, Bilan 15, Logan, Robinson 17, Kruslin, Gandini ne, Devecchi 2, Treier 8, Burnell 5, Bendzius 14, Gentile 7, Dipo 2

PARZIALI: 32-26, 18-16, 21-15, 17-14

PROGRESSIVI: 32-26, 50-42, 71-57, 88-71

BASKETINSIDE MVP: Kyle Hines