LBA, SF – G2: stavolta Milano domina, non dà scampo a Venezia e va 2-0

0
olimpia milano venezia rodirguez
olimpiamilano.com

Gara 2 si svolge in modo molto diverso rispetto alla partita di 48 ore prima. Dopo un effimero vantaggio veneziano sul 4-7, Milano esplode con un parziale di 19-0 che porta al +15 del primo quarto e, sullo slancio, al primo vantaggio di oltre 20 punti già sul 30-9. Venezia ha provato tutto ciò che poteva per rimontare, ma prima non è riuscita ad avere un minimo di gioco interno, e quando poi ci è riuscita, nel secondo tempo, Milano ha comunque tenuto a distanza gli avversari grazie a un ottimo gioco offensivo. Dopo 27’, di cui almeno 20 passati a rincorrere divari pesantissimi, Venezia si è arresa e gli ultimi 13’ sono stati di totale garbage time.

De Raffaele può ora sperare che i suoi si riprendano fisicamente grazie ai 9 giorni pieni di pausa, mentre Milano sarà impegnata a Colonia. Nonostante la pesante lezione di stasera, questa serie è tutt’altro che finita e il back to back del 2 e 3 giugno potrebbe vedere i lagunari più pronti dei milanesi.

Quintetto Milano: LeDay, Delaney, Shields, Hines, Datome
Quintetto Venezia: Stone, Tonut, De Nicolao, Mazzola, Watt

Messina lascia a riposo Punter per via di un problema a un polpaccio, e fa partire Datome in quintetto per la prima volta nei playoff. Watt e Hines si scambiano subito falli e le difese sono molto arcigne da entrambe le parti. Venezia, come all’inizio di gara 1, non riesce a entrare in area, mentre Milano ci riesce ma poi si trova senza sbocchi per tirare o scaricare. Gli esterni veneziani sbagliano molto al tiro, ma in difesa si mettono in modo ottimale per impedire agli avversari di sviluppare gioco. Stupisce che Messina non chieda ai suoi di attaccare in modo diverso, ad esempio un Leday in post alto, ma guarda i giocatori insistere con tentativi di penetrazione senza futuro. Milano cerca la transizione appena può, dato che a difesa schierata non sa cosa fare, e tanto basta per ottenere un leggero vantaggio 9-7) poco dopo la metà del quarto. De Raffaele fa esordire Jerrells con la nuova squadra sperando nella legge dell’ex, ma Milano sfrutta la presenza nel pitturato di Biligha e la vena realizzativa di Delaney per il 14-7. Venezia appare già in bambola, perde palla anche dopo il time out e non riesce a contenere delaney, sempre più scatenato e già a 12 punti sui 16 della propria squadra. Nemmeno il proverbiale tiro dal palleggio di Jerrells, che tante volte è entrato, stavolta aiuta gli ospiti, mentre Delaney quando non segna smazza assist, imitato anche da Biligha. Il punteggio arriva sul 20-7 ed è vero che gli ospiti hanno abituato tutti alle grandi rimonte, ma non possono certo sempre sperarci. Anche perché tutto ciò è avvenuto senza la presenza di Rodriguez, che infatti appena entra ruba palla e scappa in contropiede per il 2+1 perentorio. Il quarto si chiude sul 23-7, e, oltre a questo ampio vantaggio in termin di punti, Milano sta dominando a rimbalzo (12-5) e ha fatto commettere agli avversari ben 6 palle perse.

Watt sblocca quei maledetti 7 punti di Venezia all’inizio del secondo quarto, ma nel frattempo Rodriguez è sempre più padrone della situazione ed è la principale causa dei 7 punti milanesi che danno il primo ventello di vantaggio sul 30-9. Il Chacho è immarcabile, e anche quando non tira o non dà assist, imprime una regia che permette ai suoi di esplorare ogni mismatch e punire severamente la difesa veneziana. Gli ospiti hanno bisogno di tiri da dentro l’area che diano loro fiducia, oppure di attaccare in transizione. Watt e Tonut eseguono una e l’altra cosa, ma il vantaggio interno è ancora amplissimo sul 34-16. Gli uomini di Messina si rilassano, perdono palloni e commettono falli evitabili ma poi si rimettono in carreggiata e tornano oltre i 20 punti di vantaggio sul 39-18. Biligha fa tanto utile lavoro sporco e Venezia non affonda ulteriormente ma non sembra avere la continuità necessaria a rimontare. Arriva il massimo vantaggio interno sul 44-20 in seguoto a un fantastico 3+1 di LeDay propiziato da un assist magico di Rodriguez. Gli ospiti avrebbero le opportunità di ridurre questo divario amplissimo, ma, come detto, non trovano quel filotto di giocate importanti di cui avrebbero bisogno. Vidmar fa un paio di bei movimenti che producono 4 punti, ma Rodriguez e Delaney sono sempre on fire e si va all’intervallo lungo sul massimo vantaggio di 54-29.

olimpia milano venezia rodriguez
olimpiamilano.com

Venezia continua ad aver bisogno di aggiungere una dimensione interna al proprio attacco, e Tonut esegue subito facendo commettere il terzo fallo a Hines, ma dall’altra parte una tripla di Roll aumenta il massimo vantaggio. Milano ha Shields ancora a zero punti, e infatti la stella milanese piazza una tripla, e anche se Venezia dà il tutto per tutto e riesce a giocare meglio anche vicino a canestro, Milano ha sempre il controllo della partita e l’unico problema è la situazione falli dei due centri di ruolo, con Biligha a 4 falli e, come detto, Hines a 3. Ovviamente Venezia attacca sempre di più il ferro, e magari se l’avesse fatto prima non sarebbe in questa situazione difficile, ma i punti di vantaggio sono ancora 20 a metà quarto (62-42). I padroni di casa si caricano di falli tra i propri lunghi, ma in attacco hanno un Shields che si è sbloccato e fa male. Messina ha bisogno di far riposare Delaney e Rodriguez e si affida, oltre che a Shields, anche a Moraschini che risponde presente e aiuta la squadra a mantenere un ampio vantaggio. Venezia sembra non crederci più negli ultimi 3’ del quarto e Milano viaggia a velocità di crociera non rischiando più nemmeno di venire avvicinata nel punteggio. Il quarto si chiude sul 77-52.

L’ultimo quarto non ha alcuna rilevanza: Venezia ha mollato e Milano fa passerella, coi giocatori che ovviamente stanno attenti a non infortunarsi, in vista delle Final Four di EuroLega. Finisce 99-65.

A\X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – UMANA REYER VENEZIA 99-65

TABELLINO MILANO: LeDay 12, Moraschini 4, Roll 12, Rodriguez 14, Biligha 2, Cinciarini 2, Delaney 20, Shields 8, Brooks 4, Hines 8, Datome 9, Wojciechowski 4

TABELLINO VENEZIA: Casarin, Stone 3, Tonut 10, Daye 12, De Nicolao 3, Campogrande ne, Vidmar 6, Chappell 6, Mazzola, Cerella 3, Watt 15, Jerrells 7

PARZIALI: 23-7, 31-22, 23-23, 22-13

PROGRESSIVI: 23-7, 54-29, 77-52, 99-65

BASKETINSIDE MVP: Sergio Rodriguez

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here