LBA Supercoppa – Bologna più cinica e fredda, batte Milano e vola in finale

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Gara intensa, la prima semifinale della LBA Frecciarossa Supercoppa. A strappare il pass per la finale è la Virtus Bologna, che ha ragione di MIlano al termine di una contesa arcigna, fisica, in cui i dettagli e un pizzico di fortuna hanno fatto la differenza. Gode coach Banchi, che centra il primo successo da capo allenatore bolognese. La Virtus gioca mediamente meglio, anche se la gara corre sempre sul filo dell’equilibrio: Milano tira meglio dal campo e dall’arco le percentuali si equivalgono: l’Olimpia fa valere anche la propria stazza maggiore a rimbalzo (36 a 28), ma paga il disastroso dato nelle palle perse, ben 20, con Melli primatista negativo con 5. Decisamente troppi i palloni gettati alle ortiche dalla formazione lombarda per pensare di ambire al colpo grosso, nonostante uno Shields tanto monumentale (26 punti + 5 rimbalzi) quanto ingenuo a uscire anzitempo dal terreno di gioco. L’attacco milanese per il resto è poca cosa, sorretto dal talento di Mirotic e dall’estro di Bortolani: troppo poco. La difesa funziona, ma davanti a Milano c’è una squadra unita, che non sembra aver cambiato pochi giorni fa l’allenatore. Quattro giocatori in doppia cifra per le V-Nere, meritevoli di trattare meglio il pallone e di andare più spesso in lunetta, con successo. MVP della sfida è Shengelia, che segna punti pesanti nel momento caldo, e che fa segnare 13 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 18 di valutazione, il migliore dei suoi.

Ora la Virtus attende la seconda finalista tra Tortona e Brescia.

Quintetto Milano: Pangos, Hall, Shields, Mirotic, Poythress

Quintetto Bologna: Hackett, Belinelli, Cordinier, Shengelia, Mickey

Messina con Melli dalla panchina, mentre poche sorprese nel quintetto per la Virtus, con Banchi che si affida ai suoi senatori Belinelli e Hackett sugli esterni. E’ Shields a sbloccare il risultato dopo due minuti senza canestri. Difese tignose con pochissimi punti messi a referto nei primi minuti di gara e con le squadre concentrate nel controllo del pitturato e dei rimbalzi. Milano guida con tre lunghezze (9-6 al 7′), subito ricucite dalla tripla di Abass. Ritmo e intensità della partita sono alti, i punti sono pochi anche se Pajola va fino in fondo a riportare avanti i suoi sul finire di primo quarto (12-14).

Secondo quarto con la Virtus che parte forte a rispondere alla bomba di Tonut. Ancora pari le due squadre a metà periodo, con l’empasse sbloccata da Belinelli dall’arco, seguito dal jumper di Smith per il +5 Bologna (18-23 al 14′), che spinge la panchina lombarda a chiamare timeout. L’Olimpia rientra bene in campo, con Shields che inizia a carburare e produrre nella metà campo offensiva, firmando 6 punti consecutivi per il sorpasso della sua squadra (24-23). Coach Banchi ferma il gioco ma ora la Virtus è ferma in attacco e viene punita in transizione da Mirotic e Ricci per il +5 Milano, fin qui massimo vantaggio (28-23) per le scarpette rosse. Milano corre veloce e in transizione taglia come il burro i rientri tardivi di Bologna, la quale cerca di restare a contatto grazie ai tiri dalla lunetta e alla difesa, i quali portano punti e ossigeno alla causa delle “v nere”, protagoniste di un break 6-0 per riportarsi a -1 con Mickey, che in post realizza il -1 (32-31). Hackett allunga il parziale, segnando sulla sirena dell’intervallo, in faccia a Melli, la bomba del vantaggio (32-34).

Shengelia inizia subito a lavorare dal post basso per segnare i primi punti della ripresa. Giochi offensivi più fluidi in questa fase, con Bologna che tiene il comando della contesa (39-43 al 23′). Milano appare invece in difficoltà, nervosa e poco lucida, e scivola fino a -7 (39-46), con la Virtus abile a lucrare qualche fischio extra, con conseguenti tiri liberi. Ci pensa Shields a caricarsi i meneghini sulle spalle, mandando a bersaglio la bomba del -4, ma sfortunatamente per Milano si scatena Mickey: prima fa saltare Melli e va in fino in fondo, poi ha la meglio di Shields spalle al ferro, a segnare quattro punti che spingono Bologna a +8 a metà terza frazione (42-50). Timeout Milano, che resta imbrigliata dall’ottima difesa rivale, con tiri forzati, poco costruiti e con la palla spesso ferma. Pajola segna il +10 virtussino in sospensione, massimo vantaggio fin qui, esteso poco dopo dal tiro pesante di Smith. Cala un po’ la pressione bolognese, concedendo qualche canestro facile a Shields e Tonut, e Milano inizia lentamente a rosicchiare margine. 53-59 al 30′.

Ultimo quarto che si apre con il canestro più fallo di Melli, che rimette Milano in scia, seppure sbagliando il tiro dalla lunetta (55-59). Shengelia rimette due possessi pieni di distanza ma Shields, migliore in campo, non ne vuole sapere di mollare: ne nasce un duello a distanza tra i due principali violini offensivi, con l’ex Trento totalmente scatenato e che ora rappresenta l’attacco di Milano (61-64 al 33′). Olimpia che ora ci crede e torna a -1 con un bellissimo fadeaway di Voigtmann, che poi però perde malamente palla dando campo aperto a un altrettanto ottimo Shengelia. Seguono minuti in cui le squadra non riescono a muovere il proprio punteggio, con Messina che fa rfiatare Shields e affida l’attacco a Mirotic, che dalla lunetta accorcia ancora a -1 (67-68 al 37′). La Virtus ora non segna più e Pangos va al ferro con la mano mancina per il nuovo vantaggio Olimpia. Meno di 3′ alla fine, gara dall’esito incerto: 70-70 con 120′ abbondanti da giocare. Shields in modo ingenuo spende il suo quinto fallo, con Messina che lo sostituisce con Bortolani, ma i suoi vengono puniti da Marco Belinelli, che segna una tripla delle sue, pesantissima. Mickey dalla lunetta allunga a +5, con Milano che senza Shields non riesce a reagire e capitola, col punteggio finale di 73-78.

EA7 Emporio Armani Milano vs Virtus Segafredo Bologna 73-78 (12-14; 32-34; 53-59)

Milano: Bortolani 12, Pangos 2, Melli 2, Hall 0, Mirotic 15, Poythress 4, Tonut 5, Ricci 4, Shields 26, Voigtmann 3, Caruso n.e., Miccoli n.e. All: Messina

Bologna: Belinelli 15, Shengelia 13, Hackett 5, Mickey 13, Cordinier 5, Pajola 4, Smith 9, Polonara 4, Dunston 0, Abass 10, Cacok 0, Mascolo n.e. All: Banchi

MVP Basketinside: Tornike Shengelia, che gioca una gara di rande sacrificio e abnegazione, caricandosi sulle spalle l’attacco virtussino quando la palla si fa pesante e scottante.