LBA Supercoppa SF – L’atletismo di Torino ha le meglio su una Trento discontinua

LBA Supercoppa SF – L’atletismo di Torino ha le meglio su una Trento discontinua

I vincitori della Coppa Italia conquistano la finale in virtù di una maggior intensità e della capacità di mettere la giusta energia nei momenti importanti della partita

di Stefano Bartolotta

Due squadre rinnovate si sono affrontate nella prima uscita ufficiale della stagione e hanno dato vita a una gara tra lati e bassi dal punto di vista tecnico e con diversi scenari che si sono alternati nel corso dei 40’. Torino si è portata subito in vantaggio e ha quasi sempre condotto, ma Trento è morta e risorta più volte, arrendendosi solo negli ultimi 3-4 minuti. Torino avrebbe potuto ammazzare la partita molto prima, ma almeno, nei momenti importanti, ha messo in campo l’energia giusta per prevalere.

C’è molto atletismo tra gli uomini di Larry Brown, e c’è una leadership diffusa che, in questo caso, ha funzionato, perché diversi elementi hanno contribuito nel superare le difficoltà presentate dalla partita. Cotton è l’indubbio MVP, ma i vari Wilson, Carr, Poeta, Taylor e McAdoo hanno tutti contribuito in vari momenti. Trento, invece, sembra un gruppo che non si è ancora perfettamente integrato, e, di conseguenza, ha alternato alcuni buoni momenti a lunghi minuti di scarsissima efficacia. Si sa che il basket di Buscaglia non è di facile assimilazione, ma che poi può dare i propri frutti nel corso della stagione.

Quintetto Torino: Wilson, Rudd, Taylor, McAdoo, Cotton
Quintetto Trento: Radicevic, Flaccadori, Gomes, Hogue, Jovanovic

La postazione assegnata al sottoscritto e ad altri colleghi ha una visuale a dir poco complicata, pertanto è impossibile analizzare compiutamente la partita e ci si trova costretti a riportare quello che annuncia lo speaker più che quello che si vede in campo. I primi tre possessi sono altrettante palle perse, e in generale il livello tecnico tattico dei primi minuti è infimo. Le squadre provano ad accelerare quando possono, e ad allargare il più possibile in campo a difesa schierata. La classica zona di Buscaglia appare un po’ poco aggressiva, e in attacco i trentini sbagliano tutto. Torino ha la colpa di non approfittare dell’inizio così sottotono da parte degli avversari, così dopo 4’ di gioco il punteggio è molto basso: 3-2. I torinesi giocano con un po’ troppo individualismo, mentre i trentini provano almeno a passarsi un po’ di più la palla, e in ogni caso la partita rimane in equilibrio. Trento pensa un po’ troppo alla mera esecuzione dei giochi, senza metterci la necessaria grinta, così Torino prende un piccolo vantaggio (12-8 a 3’ dalla fine del quarto e 16-9 a 2’ dalla fine). Trento non riesce a scuotersi, e a Torino basterebbe poco per conquistare un vantaggio davvero importante contro un avversario di una simile pochezza, ma il vantaggio dei vincitori della Coppa Italia rimane contenuto: 19-11 a fine primo quarto.

Carr piazza subito un 2+1 per il primo vantaggio in doppia cifra dei suoi (22-11). Trento prova a metterci più energia e ad attaccare il canestro con continuità, ma l’imprecisione è sempre tanta, mentre dall’altra parte Carr è ancora efficace. Forray, da vero capitano, prova a prendersi le necessarie responsabilità in attacco, e realizza 7 punti che permettono ai suoi di non sprofondare. La partita rimane di basso livello e il punteggio di 29-19 a metà secondo quarto lo dimostra. Le due squadre mettono in mostra un playbook molto ridotto, e in campo non si notano mani particolarmente educate. La partita si trascina stancamente senza momenti degni di nota, e solo negli ultimi tre minuti Trento prova ad alzare la testa, stringendo le maglie in difesa e riprovando a mettere energia in attacco. Il divario rientra in singola cifra, e almeno c’è un po’ più di intensità e precisione per entrambe le squadre in campo. All’intervallo lungo Torino è in vantaggio 40-30 e Cotton, con i suoi 14 punti, è l’unico giocatore in doppia cifra di entrambe le squadre, ed è anche il migliore per valutazione, seguito da Poeta.

Buscaglia dà a Flaccadori le chiavi della squadra a inizio ripresa, e gli effetti si vedono subito, con un parziale di 5-0. Trento riesce finalmente a trovare i giusti mismatch in attacco, ma McAdoo tiene Torino a distanza di sicurezza, e un paio di belle giocate di Taylor ridanno la doppia cifra di vantaggio a Torino. I trentini hanno alcuni buoni momenti qua e là, ma non riescono a dare continuità alla propria azione né in attacco, né in difesa, così il punteggio fa l’elastico tra il +13 e il +7, ma il divario non si riduce ulteriormente. Ancora una volta, Torino avrebbe tutte le possibilità di ammazzare la partita, ma non lo fa, così, a 3’ dalla fine del quarto, Trento riesce finalmente a portarsi più vicina nel punteggio, sul 50-46 con una tripla di Mezzanotte. Taylor, con le proprie accelerazioni, prova a dare la scossa ai suoi, ma alla fine del terzo quarto, Trento è sempre più vicina sul 55-52 e la partita è più viva che mai.

Torino è più reattiva sulle palle vaganti a inizio ultimo quarto, e inizia il periodo con un parziale di 4-0. McAdoo si distingue particolarmente per efficacia e intensità in questa fase, ma proprio sul più bello, proprio lui commette il quarto fallo e poi si fa comminare un tecnico, uscendo così dalla partita e permettendo a Trento di avvicinarsi nuovamente. Wilson e Cotton, però, fanno giocate importanti per preservare il vantaggio della propria squadra e poi per aumentarlo fino al nuovo raggiungimento della doppia cifra sul 70-60 a poco più di 5’ dalla fine. Trento mette insieme una serie di attacchi senza logica né convinzione, così Torino controlla la partita senza doversi dannare l’anima. È quasi sempre Wilson a segnare i canestri che permettono alla propria squadra di vivere un finale senza patemi, fino all’81-72 finale.

FIAT TORINO – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

TABELLINO TORINO: Wilson 16, Rudd, Anumba, Carr 7, Gualana ne, Poeta 8, Delfino ne, Cusin, McAdoo 14, Taylor 15, Marrone, Cotton 21

TABELLINO TRENTO: Marble 6, Radicevic, Pascolo ne, Mian 3, Forray 14, Flaccadori 11, Mezzanotte 9, Gomes 5, Voltolini ne, Hugue 9, Jovanociv 15

PARZIALI: 19-11, 21-19, 15-22, 26-20

PROGRESSIVI: 19-11, 40-30, 55-52, 81-72

BASKETINSIDE MVP: Tekele Cotton

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy