#LBAF8 SF – Napoli insegue per 40′ poi Reggio Emilia s’inchina all’overtime: è finale per la Gevi!

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A 18 anni dall’impresa di Forlì, nella maniera più inattesa e imprevedibile, arriva la quinta finale di Coppa Italia della storia, per la Napoli del basket. Dopo la favoritissima Brescia, cade Reggio Emilia al cospetto della Gevi, davanti ai 12mila del PalaOlimpico di Torino. Un’arena gremitissima e che, minuto dopo minuto, si colorava nel cuore e nel tifo d’azzurro. Quasi tutti infatti, napoletani che fossero o meno, speravano che la Gevi riuscisse in una rimonta cercata per 40 minuti. E la Gevi non si è mai rassegnata, neanche sul -12 nell’ultimo quarto (69-57), neanche dopo una partita che gli emiliani, pur non brillando, hanno sempre condotto grazie a migliori percentuali e ben orchestrati dal rimpianto ex Lorenzo Uglietti. Ma la sensazione era che bastasse qualche minuto della vera Napoli per dare la svolta. E a darla, dopo i cinque falli dei lunghi reggiani Chillo e Faye, è stato un time-out miracoloso di coach Milicic, e dal quale Tyler Ennis è uscito rinato. Il play azzurro, insieme al solito Jacob Pullen, si è portato sulle spalle tutto il peso dell’attacco. Così la Gevi ha risalito la china, ha persino la palla per vincere, ma la tripla sbagliata da Sokolowski rinvia soltanto di qualche minuto lo storico pass, verso un appuntamento con la storia. L’ora X è fissata alle 17.45, contro la più ricca, blasonata, talentuosa Olimpia Milano di coach Ettore Messina. Nei due match precedenti ha inflitto distacchi abissali alle avversarie, ma con questa Napoli, che ha stregato e stupito tutti, davvero tutto può succedere.

UNAHOTELS REGGIO EMILIAGENERAZIONE VINCENTE NAPOLI 78-87 d1ts

PARZIALI: 24-14; 41-39; 58-53; 75-75

REGGIO EMILIA: Weber 6, Cipolla ne, Galloway 7, Faye 8, Smith 11, Uglietti, Atkins 15, Vitali 13, Grant 3, Chillo 15. All.: Priftis.

NAPOLI: Pullen 21, Zubcic 8, Ennis 18, De Nicolao, Sinagra, Owens 6, Brown 16, Sokolowski 15, Lever 3, Bamba ne, Mabor, Ebeling ne. All.: Milicic.

Reggio in campo con Weber, Galloway, Vitali, Chillo e Faye. Napoli risponde con Ennis, Brown, Sokolwski, Zubcic e Mabor.

Primi cinque minuti da incubo per Napoli con le forzature di Zubcic ed Ennis dall’arco, Reggio fa tesoro della sua pazienza offensiva e con la bomba di Chillo sale 7-2. Sorpresa nelle rotazioni di Napoli, Lever al posto di Zubcic ma durerà poco, il tecnico azzurro va di time-out ma prima Galloway poi ancora Chillo in fade-away lanciano a +9 la Unahotels. La Gevi si sblocca con Brown ma sempre dall’arco, Napoli che trova anche la transizione con l’inchiodata di Owens, Priftis che però azzecca tutte le scelte dalla panca con Smith, Atkins ma soprattutto Uglietti. L’ex capitano fa da eccellente direttore d’orchestra, Napoli che resta più o meno in scia con il solito Pullen e il passo d’incrocio targato Ennis, ma la bomba di Vitali su assist di Uglietti è la cartolina di un super primo quarto di Reggio Emilia: 24-14 il parziale al 10′, con Napoli doppiata a rimbalzo 14-7, Unahotels da 4/10 dall’arco.

Nel secondo quarto Milicic abbandona i ritmi fin troppo vorticosi nel ruotare i suoi, line-up stabile che dà maggiore continuità alla Gevi, Zubcic crivella su buona circolazione e Pullen griffa un back-door di qualità per il nuovo -5. Reggio si conferma comunque implacabile, prima con Grant poi con Smith e sempre dall’arco (30-21), merito di un Uglietti che però a 6’03” viene cambiato e proprio insieme a Smith in favore di Weber e Galloway. Stavolta Priftis commette un passo falso perché con un’altra tripla di Zubcic, Sokolowski che sale in cattedra e i liberi di Pullen approfittando del bonus Napoli il punteggio dice 33-30 a 2’27” dall’intervallo. La Unahotels prova ancora a ricacciare indietro i partenopei con cinque punti di Atkins, bravo a punire la scarsa intensità di Owens, ma Napoli resiste di squadra e con il 2-1 di Sokolowski resta a meno due dopo 20′ sul 41-39.

Napoli rompe il ghiaccio della ripresa con Sokolowski a rimbalzo offensivo, ma Reggio trova finalmente in Faye un fattore e l’Unahotels allunga sul 48-41. Gevi che fatica ad attaccare, Milicic si affida a Pullen al posto di un Ennis impalpabile, il numero 0 però comincia a sparacchiare, Napoli sembra all’angolo ma a 4’27” arriva il quarto fallo di Faye, e nonostante Galloway e Chillo Pullen dalla lunetta, Brown fino in fondo e Lever da tre tengono in vita le speranze della Gevi, indietro 58-53 al 30′ dopo l’ottimo jumper di Vitali.

Quarto quarto aperto da Napoli con Sokolowski in fade-away ma molto contratto e teso. Reggio però conserva la lucidità di restare avanti grazie al tecnico di Milicic capitalizzato da Smith e Chillo. A 7’15” dalla fine è +6 Unahotels, ma se Napoli torna iperperimetrale Reggio torna a costruire e punisce prima con Galloway poi ancora con Smith, toccando il massimo vantaggio sul 67-55. In uscita dal time-out chiamato da Milicic Ennis risponde presente con ben otto punti personali, Faye rientra e va di alley oop ma in pochi secondi commette il quinto fallo, con i liberi di Sokolowski la Gevi risale a -6 con 2’50” da giocare (71-65). La Gevi continua a faticare a rimbalzo ma resiste, ancora Ennis a segno prima in 2+1 poi con due liberi ed è -1 a 1’28”, sull’errore di Weber Owens cattura il rimbalzo ma la palla scivola dalle mani di Ennis, l’esterno Unahotels ringrazia con il +3 a 59” dalla fine. Proprio l’ultimo degli azzurri a mollare si intestardisce e alza un lay-up che diventa cross, Reggio però non piazza il colpo del KO e in attacco Sokolowski trova la bomba del 73 pari a 17” dalla fine. Time-out di Priftis, difesa allungata di Napoli, Galloway va fuori misura e c’è tempo per un contropiede con un’altra tripla di Sokolowski, stavolta lunga. 12mila del PalaOlimpico in delirio, si va all’overtime!

Primo minuto di supplementare in archivio con la bomba di Atkins, rispondono Ennis e Pullen con i liberi che valgono il primo vantaggio Gevi nel match, a 2’51” dalla fine. Reggio paga i cinque falli di Faye e Chillo, senza centimetri non aggredisce più il ferro con efficacia, ancora Atkins indomito per la nuova parità con 1’49” sul cronometro ma Pullen da 3 e l’assist baseball di Ennis per Brown regalano a Napoli il +5 a 1’11”. Priftis chiama time-out, Reggio va di tripla con Vitali ma c’è l’errore, dall’altra parte il fallo di Smith su Brown spiana la strada al +7, in difesa recupero di Ennis e schiacciata di Brown, è festa per Napoli che dopo 18 anni torna in finale di Coppa Italia! 78-87 il finale.