#LBAF8 – SF: Venezia è più bella per un tempo, poi Milano scappa via e va in finale

Nella rivincita della semifinale dell’anno scorso Milano passa soprattutto grazie alla profondità della squadra di Messina. Decisivi Rodriguez e Hines. A Venezia non basta un primo tempo comunque da ricordare.

di Marco Muffatto

Non sembra neanche passato un anno e siamo ancora qua con Milano contro Venezia per accedere alla Finale di Coppa Italia.

I ragazzi di Messina hanno passeggiato sui resti di Reggio Emilia, mentre gli orogranata hanno dato l’ennesima prova di forza del gruppo per superare una Virtus a dir poco confusionaria.

Ettore Messina ha tutti a disposizione a parte il lungo degente Jeff Brooks, mentre coach De Raffaele non recupera Vidmar e si affida quindi ai 12 che hanno battuto la Virtus Bologna.

 

QUINTETTO MILANO: Delaney, Punter, Shields, LeDay, Hines.

QUINTETTO VENEZIA: De Nicolao, Tonut, Bramos, Stone, Watt.

PRIMO PERIODO:

I primi due punti della partita sono di De Nicolao seguita da una schiacciata in contropiede di Watt per il 4-0 Venezia dopo 1’30’’. Già quattro palle perse per Milano ma Venezia per il momento non ne approfitta, restando sul 4-8 con 6’25’’ sul tabellone. Gli orogranata sembra avere più aggressività e tenacia con la tripla di capitan Bramos per il 4-11 che costringe Messina al primo time-out. Primi cambi per l’Olimpia con l’ingresso di Rodriguez e Datome per provare a riavvicinasrsi a Venezia. Ma due triple di Tonut e una difesa perfetta spingono Venezia al primo massimo vantaggio sul 8-20 con 3 minuti dalla fine del quarto. Datome si carica l’attacco sulle spalle e con un parziale personale riporta sotto Milano 14-20. In una frazione di secondo succede di tutto, stoppatona di Biligha e sul ribaltamento fallo antisportivo di Daye su LeDay per il 18-22 con l’ultimo minuto da giocare. Tripla di qua con Chappell e sul ribaltamento ultimo possesso con Milano chiuso da Hines per il 20-25.

SECONDO PERIODO:

Ancora Hines in apertura del secondo quarto con un gioco da 3 punti per il 23-25. Milano inizia ad alzare anche i giri in difesa, costrinngendo Venezia a soluzioni forzate, approffitandone dall’altra parte trovando il primo vantaggio con LeDay dall’angolo. Vantaggio che dura poco visto il 4-0 firmato Watt che riporta davanti gli orogranata sul 26-29 con 7 minuti scarsi da giocare. Daye si mette al lavoro e con un canestro in acrobazia segna il 30-33, sul ribaltamento Watt cancella LeDay. Un libero per un tecnico a Messina e ancora Watt per il +6 Venezia. Ma Milano non ci sta e tre triple firmate Datome Rodriguez e Shields fanno rimettere il naso avanti sul 39-36 con 1’27’’ dall’intervallo lungo. Ancora Rodriguez da fuori prova a dare uno strappo, ma Venezia contiene e chiude sotto il primo tempo 42-38.

Milano venezia
Foto Ciamillo – Legabasket

TERZO PERIODO:

Un po’ in ritardo ma si iscrive alla partita anche Delaney che con un giocata in acrobazia prova a dare strappo decisivo. Venezia prova a rimanere a contatto ma una tripla di LeDay firma il massimo vantaggio di Milano su 47-40 dopo 2’22’’ del terzo quarto. Ora Venezia sembra in debito di ossigeno e fatica sulle due metà campo con Milano che scappa via sul +12 con Hines a metà del quarto. Datome dalla lunetta firma il 62-46 con 3 minuti dall’ultimo riposo. De Raffaele prova a fermare l’ondata biancorossa, ma Rodriguez è “posseduto” e con Shields chiude il terzo quarto sul 72-49.

QUARTO PERIODO:

Nell’ultimo quarto Milano continua la cavalcata con Venezia che fatica a contenere lo svantaggio. De Raffaele e Messina ne approffittano per fa rifiatare  i big. Il punteggio finale forse è fin troppo pesante per l’ottima Venezia vista nel primo tempo. Milano vola in finale ad attendere la vincente tra Brindisi e Pesaro.

OLIMPIA MILANO – UMANA REYER VENEZIA 96-65

MVP BASKETINSIDE:

Sergio Rodriguez 22 punti – 9 assist

Parziali: 20-25;42-38; 72-49.

AX Armani Exchange: Punter 2, Leday 16, Moretti, Moraschini 3, Rodriguez 22, Biligha 6, Cinciarini 2, Delaney 4, Shields 12, Hines 14, Datome 13, Wojciechowski 2. All. Messina.
Umana Reyer: Casarin 4, Stone 3, Bramos 7, Tonut 14, Daye 2, De Nicolao 7, Campogrande 2, Clark 3, Chappell 5, Mazzola, Cerella, Watt 18. All. De Raffaele.

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