LBAFINALS G1 – Una splendida Virtus Bologna è più squadra dell’Olimpia Milano e si prende l’1-0

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Legabasket Ciamillo Castoria

Dopo gara 1 si ribalta il fattore campo in favore di una eccellente Virtus, che ha comandato per quasi tutta la partita, dominando per larghi tratti e resistendo alla furiosa rimonta milanese dell’ultimo quarto. Una bellissima prova collettiva per le V nere, che hanno messo in campo uno sforzo collettivo in entrambe le metà campo e sono stati superiori alla favorita Milano, almeno in questa prima partita.

La Virtus ha difeso benissimo e di squadra, con continui aiuti e posizionamenti perfetti che hanno letteralmente impedito all’Olimpia di avere un gioco interno. A quel punto, Milano poteva solo tirare da fuori, e ha fallito miseramente con percentuali orribili. Nell’altra metà campo, Teodosic ha illuminato, ma in tanti hanno contribuito oltre a lui, in virtù soprattutto di una grande lucidità nelle scelte. Bologna ha avuto il torto di non chiuderla, e una squadra come Milano di certo quando ha un minimo spiraglio ci prova fino alla fine, e così è successo. Però la Virtus meritava di vincere, e ha vinto.

Adesso per Messina le strade sono due: o trovare un modo di avere un gioco interno, oppure sperare che i suoi tirino meglio da fuori, magari l’ideale sarebbe un mix delle due cose. In difesa, invece, deve cercare il modo di ostacolare il gioco avversario nei primi secondi dell’azione, perché poi a schema avviato i virtussini sanno gestire bene. Djordjevic, invece, può essere soddisfatto e deve semplicemente cercare di andare avanti così.

Quintetto Milano: LeDay, Delaney, Shields, Hines, Datome
Quintetto Bologna: Belinelli, Markovic, Ricci, Weems, Gamble

Come nell’ultimo confronto tra le due squadre, Shields attacca subito Belinelli e ne sfrutta l’inettitudine difensiva. Quando il Beli va a marcare Datome, viene comunque attaccato da Gigi e commette fallo. In generale, Milano spinge forte sugli 1 vs 1 e guadagna sempre o canestri o falli subiti, e Belinelli è sempre più inadeguato difensivamente. La Virtus, però, si riprende dopo il 6-0 iniziale con un contro parziale di 0-7 e la sensazione è che nessuna delle due squadre sia perfetta e che possa venir fuori un confronto divertente anche se pieno di errori. Bologna sfrutta molto il gioco in post, mentre Milano continua ad attaccare il più possibile frontalmente dal palleggio. A metà quarto il punteggio è di 8-11, che significa parziale aperto di 2-11, e Messina è preoccupato. Ci vuole un magico 3+1 di Punter, una delle specialità della casa, per dare un po’ di fiducia ai padroni di casa, ma Gamble è ispirato in questo primo quarto e fa la differenza in diverse occasioni in entrambe le metà campo. Quando iniziano le sostituzioni, Teodosic fa subito ottime cose, mentre Rodriguez appare poco ispirato, così il vantaggio esterno si dilata fino al 13-20, con Milano che si prende bene un paio di triple ma le sbaglia, poi però gestisce meglio gli ultimi 80 secondi e limita i danni chiudendo il quarto sul 19-23. Bologna ha 9 assist contro uno ma non è che Milano sia più individualista, è solo il frutto delle diverse strategie offensive.

Teodosic continua a distribuire cioccolatini anche all’inizio del secondo quarto, ma la Virtus la sta vincendo soprattutto in difesa, perché, dopo l’imbarazzo dei primi possessi, sta sfruttando un gran lavoro collettivo per non farsi trovare mai scoperta. Milano non ha gioco interno e da fuori si possono anche prendere buoni tiri, ma è più facile che escano, e così succede ai padroni di casa, mentre la Virtus può allungare proprio grazie a due triple, di Abass e Ricci, sempre messi in ritmo da Teodosic, per un meritato 21-31. Messina decide che comunque è meglio tentate la zona per sfidare al tiro da lontano gli avversari, ma il problema rimane sempre in attacco, sempre perché gli spazi interni concessi all’Olimpia sono pochissimi. Ci vuile tutta l’intelligenza cestistica di Datome per muovere il punteggio, ma globalmente la Virtus appare superiore e continua a mantenere i 10 punti di vantaggio a metà quarto (25-35). Gli ospiti giocano molto più di squadra e sono molto più lucidi in entrambe le metà campo, ma prima o poi gli uomini di Djordjevic un calo devono averlo, e in effetti Milano arriva sul 32-39 e sarebbe ancor più vicina se Delaney non sbagliasse malamente due liberi. L’Olimpia continua a cercare buoni tiri dal perimetro, ma la differenza è che la difesa virtussina non è più così presente e, con una maggior libertà, è più facile che le triple entrino o portino a falli subiti. Messina prova il quintetto piccolo con Brooks da 5, visto che ha capito che la velocità può essere l’arma in più per i suoi, ma Djordjevic si adatta allo small ball, soprattutto perché è il contesto migliore per Belinelli, che infatti porta la Virtus al massimo vantaggio sul 34-48. Si va all’intervallo sul 39-48, ma se Bologna si mantiene su questi livelli, Milano non sembra essere in grado di tenerne il passo.

Legabasket Ciamillo/Castoria

Milano ha bisogno dei punti dei propri esterni, e Punter risponde subito presente, ma Shields non imita il compagno e dall’altra parte Teodosic continua a comandare a piacimento. Se la Virtus non la chiude qui, è colpa sua, perché sta letteralmente dominando. I padroni di casa peggiorano a vista d’occhio e sembrano proprio KO, così Bologna sbaglia un paio di opportunità ma poi arriva sul 42-59 e ci starebbe un vantaggio ben maggiore in verità. Milano prova a reagire ma i virtussini sono ormai in fiducia più che totale e arrivano a metà quarto sul 46-64, sempre più padroni del campo. L’Olimpia non si dà per vinta, piazza un 5-0 e fallisce due ottime opportunità per una tripla in più. Il punto è sempre lo stesso: Milano non ha alcuno spazio per tirare da vicino al canestro e deve sperare che i tiri da fuori entrino, e onestamente a questi livelli non è possibile poter segnare solo da fuori. È anche vero che di solito non si tira con 4/20 da 3 con tanti tiri con spazio, ma non è ammissibile essere arrivati alle Final Four di EuroLega e essere così in difficoltà nell’attaccare vicino a canestro contro chi si è fermato alla semifinale di EuroCup. Il quarto si chiude sul 53-67.

Hines e Rodriguez provano a dare la scossa ai propri compagni, ma Teodosic e Weems rispondono. In questo inizio di ultimo quarto, l’olimpia sembra poter trovare un po’ di spazio nel gioco interno, ma ovviamente deve anche difendere oltre a segnare. I padroni di casa eseguono, arrivano sul 63-72 e sperano di poterla riaprire. Milano guadagna extra possessi coi rimbalzi offensivi, mentre la Virtus continua a cercare di giocare con pazienza ma subisce il massimo sforzo profuso dagli avversari. A metà quarto si arriva al 68-72, la Virtus sembra aver esaurito tutte le energie e si arriva al 70-72 a 4’ dal termine. Milano morde in ogni centimetro della propria metà campo, e in attacco sbaglia ancora troppo da 3 ma continua a conquistare rimbalzi e prima o poi così la palla deve entrare. Markovic piazza una tripla da lontanissimo nel momento di massima difficoltà, e nell’azione successiva Rodriguez commette sfondamento ancora su Markovic. Quando Belinelli segna un canestro difficile per il 70-77 a 3’ dal termine, sembra che Milano non abbia più possibilità, e in effetti Milano ricava un solo punto dai successivi due possessi e sembra davvero finita. Hunter prende un paio di rimbalzi offensivi cruciali e si entra nell’ultimo minuto sul 73-81. Non c’è più tempo per le speranze dei padroni di casa, e la gara finisce sul 77-83.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 77-83

TABELLINO MILANO: Punter 12, LeDay 16, Moraschini, Rodriguez 16, Biligha 1, Cinciarini ne, Delaney 1, Shields 7, Brooks 2, Hines 7, Datome 15, Wojciechowski ne

TABELLINO BOLOGNA: Belinelli 9, Pajola, Alibegovic 7, Markovic 7, Ricci 8, Adams ne, Hunter 2, Weems 15, Nikolic ne, Teodosic 19, Gamble 8, Abass 8

PARZIALI: 19-23, 20-25, 14-19, 24-16

PROGRESSIVI: 19-23, 39-48, 53-67, 77-83

BASKETINSIDE MVP: Milos Teodosic

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