Micov sale in cattedra, poi Milano contiene la rimonta di Reggio

Micov sale in cattedra, poi Milano contiene la rimonta di Reggio

Gli uomini di Messina vanno sul +13 illuminati dal Professore, poi le due squadre danno vita a un ultimo quarto orrendo e Milano ottiene la vittoria

di Stefano Bartolotta

Milano riprende la propria marcia in campionato regolando una Reggio Emilia che si è arresa solo nell’ultimo minuto di gioco, ma che deve rimproverare soprattutto se stessa per non essere riuscita a completare una rimonta che era apparsa più che possibile. Gli uomini di Buscaglia hanno, semplicemente, sbagliato troppo in termini di esecuzione, e anche il coach ha le proprie colpe, per non aver modificato le gerarchie e aver affidato i tiri importanti a Johnson-Odom, nonostante la sua pessima partita. Anche Messina ha commesso lo stesso errore, lasciando la squadra in mano a un Rodriguez in serata no, invece che insistere con la leadership di Micov, autore di un terzo quarto scintillante proprio in termini di conduzione del gioco e di letture offensive. Con le squadre guidate da due che stavano giocando malissimo e hanno continuato a farlo, l’ultimo quarto è stato semplicemente orribile, e Reggio ha chiuso solo parzialmente il gap di 13 punti con cui si era concluso il quarto precedente.

Messina ha senza dubbio la scusa dell’impegno di EuroLega ad Atene meno di 48 ore prima, però non può essere contento per questa prestazione dei suoi. Buscaglia, da parte sua, deve mangiarsi le mani, perché credendoci dal primo al quarantesimo, e con la giusta lucidità anche da parte sua, Reggio avrebbe potuto tranquillamente vincere.

Quintetto Milano: Biligha, Moraschini, Roll, Rodriguez, Scola
Quintetto Reggio: Johnson-Odom, Ownes, Upshaw, Mekel

Dopo un paio di minuti interlocutori, Milano, senza Mack e White, ottiene tre possessi di vantaggio (12-5) grazie alle buone spaziature e alle ottime letture dei giocatori in campo, e anche grazie a errori evitabili da parte degli ospiti. Il vantaggio resta invariato fino a metà quarto (14-7), poi Reggio esce bene dal time out chiamato da Buscaglia e rosicchia qualche punto grazie all’aumento dell’intensità. Le difese lasciano grande libertà agli attaccanti di tirare da 3, ma la palla non entra, così Reggio non recupera del tutto lo svantaggio, ma appena Poeta infila la tripla, il punteggio è di 18-15 a 2’30” dal termine del quarto. Si continua a giocare ad un’intensità degna di un ritrovo al campetto di dopolavoristi, con tanti tiri da 3 presi e non segnati e difese tutt’altro che arcigne. La verve di Poeta è un fattore per Reggio, e, con tutto il rispetto per il mago di Battipaglia, questo dice molto sulla qualità della partita. Il quarto si chiude sul 24-23.

Nei primi minuti del secondo quarto si continua a correre sul filo dell’equilibrio e della scarsa qualità di gioco. Le due square, in realtà, ci provano a far girare palla e a costruirsi dei buoni tiri, ma lo fanno con troppa flemma e riescono a concludere solo grazie a difese troppo allegre, e si sa, se si tira senza davvero crederci, non si segna nemmeno quando la situazione è favorevole. A metà frazione, il punteggio è di 34-30, per cui c’è ancora equilibrio, e Reggio è già in bonus, cosa che potrebbe rappresentare un fattore da qui all’intervallo. Milano ha solo due falli e si sente finalmente libera di difendere con più voglia, così i possessi di vantaggio per i padroni di casa tornano a essere due (36-30). Gli uomini di Messina, però, non danno continuità al break, così Reggio torna a -2 con uno 0-4 a 2’30” dal termine. Milano sbaglia anche più liberi del dovuto, così non può sfruttare in pieno il bonus avversario, ma Scola piazza una tripla per allungare nuovamente e si va all’intervallo lungo sul 44-38. Scola e Owens sono decisamente i due giocatori più in palla finora.

Fontecchio segna da 3 al primo possesso della ripresa, mentre Milano prova a giocare il più possibile vicino a canestro, ma senza segnare. Reggio è molto più efficace e non completa un 7-0 solo per una gran stoppata di Scola su Upshaw. Ma lo stesso n. 30 segna nel possesso successivo, mentre Milano non ha mosso il punteggio in 2’40”, prima di un libero di Micov. A conclusione di 3’ davvero da film dell’orrore per i padroni di casa, Rodriguez commette fallo su Poeta mentre tira da 3, e Messina deve chiedere a Nedovic di fare il play, vista la serata no, finora, del proprio uomo di punta. Il serbo cerca di giocare con ordine, m i punti non arrivano e Reggio ha la colpa di non ottenere un vantaggio più importante rispetto ai 3 punti del 48-51, perché così basta una tripla di Roll per rimettere il punteggio in parità. Ci prova poi Micov a spezzare l’equilibrio, subendo antisportivo da Fontecchio su un bel recupero e fornendo a Brooks un bell’assist per una tripla. Il Professore vede, come sempre, benissimo il gioco, e anche se il portatore di palla è sempre Nedovic, il vero playmaker di Messina, in questa fase, è lui, e le sue letture sono ogni volta azzeccate. Il vantaggio interno aumenta, sempre perché ogni volta, Micov capisce cosa fare e lo fa benissimo. La maggior parte delle volte, ciò si traduce in ottimi assist a Tarczewski, e Buscaglia deve chiamare time out sul 66-56. Ma non serve a niente, perché il copione è sempre lo stesso: Micov prende palla e arma Tarczewski che segna. Reggio prova a tamponare con un’altra tripla di Upshaw, ma ormai Milano sembra essere entrata in ritmo e infatti Roll e Nedovic colpiscono da 3 per chiudere il terzo quarto sul 75-62.

Reggio prova a non darsi per vinta e parte con un bel 0-4, e nemmeno una tripla di Moraschini la scoraggia, perché Fontecchio risponde subito con la stessa moneta. Il parziale reggiano arriva al 3-9, e Rodriguez continua nella propria brutta partita, sbagliando tiri e non facendo girare l’attacco. Reggio manca un paio di occasioni per riaprire totalmente la partita, e, come spesso succede in questi casi, la squadra più blasonata decide di difendere e impedisce all’avversario di avvicinarsi. Milano, qui, ha la colpa di non segnare, con alcuni momenti da antibasket, soprattutto un errore tragicomico di Della Valle, così Reggio si ritrova a -5 (80-75) a 4’ dal termine. Messina lascia Micov in panchina nonostante si sia dimostrato l’unico capace di guidare la squadra, e rimette Scola dopo una vita, col rischio che abbia perso il ritmo. Si continua a sbagliare da una parte e dall’altra, e poi è proprio Scola a segnare per il +7 a 2’ dal termine. Poeta non si arrende, ma Milano fa quel tanto che basta per trovarsi sul +6 (84-78) all’inizio dell’ultimo giro di orologio. Reggio si affida a Johnson-Odom, ma non ottiene nulla, e Milano vince 89-78.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 89-78

TABELLINO MILANO: Della Valle 2, Micov 14, Biligha 4, Moraschini 4, Roll 11, Rodriguez 8, Tarczewski 11, Nedovic 10, Cinciarini, Burns 2, Brooks 9, Scola 14

TABELLINO REGGIO: Johnson-Odom 5, fontecchio 9, Pardon 10, Candi 2, Poeta 13, Vojvoda 5, Infante ne, Owens 12, Upshaw 15, Cipolla ne, Diouf ne, Mekel 7

PARZIALI: 24-23, 20-15, 31-24, 14-16

PROGRESSIVI: 24-23, 44-38, 75-62, 89-78

BASKETINSIDE MVP: Vladimir Micov

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