Milano a valanga su una Varese che sbaglia tutto

Milano a valanga su una Varese che sbaglia tutto

Gli uomini di Caja sono impresentabili sotto qualunque aspetto (offensivo, difensivo e mentale) e Milano non può che approfittarne

di Stefano Bartolotta

7/36 da 3. Basta questo dato per far capire quanto fosse impossibile per Varese impensierire Milano, perché se tiri da dietro l’arco così tante volte e facendo così pochi canestri, è evidente che hai fatto una scelta ben precisa su come attaccare l’avversario, ma non hai saputo fare in modo che la suddetta scelte risultasse in qualche modo produttiva. In realtà, questa statistica rappresenta solo una parte della pessima prestazione di Varese al Forum, perché anche in difesa c’è stata l’incapacità di coprire bene il campo per ovviare alla strategia offensiva avversaria, e, infine, l’atteggiamento degli ospiti si è rivelato perdente fin dall’inizio.

Milano non ha fatto altro che approfittare della pochezza della prestazione difensiva, offensiva e mentale di Varese, e ha controllato senza alcun problema per 40’. Il messaggio più confortante per Messina è che gente come Moraschini e Biligha, esclusi dal roster contro il Barcellona, non l’hanno affatto presa male, ma hano messo in campo prestazioni di sostanza per far capire che loro ci sono. Questo è un aspetto molto importante nella costruzione di una giusta cultura cestistica che Messina ha posto fin dall’inizio come uno dei suoi obiettivi primari a Milano.

Quintetto Milano: Mack, Micov, Gudaitis, Moraschini, Nedovic
Quintetto Varese: Peak, Vene, Simmons, Mayo, Tambone

Milano si ripresenta davanti al proprio pubblico dopo il trionfo contro il Barcellona con un roster del quale non fanno parte Roll, Tarczewski e White, senza che vengano segnalati infortuni, quindi evidentemente per scelte tecniche o di turnover. Messina parte con un quintetto senza 4 di ruolo, e come si vede dal primo possesso, l’idea è probabilmente quella di aprire spazi per gli 1 vs 1 di Gudaitis. L’effetto collaterale è che Vene marcato da Micov può far valere la maggior stazza fisica. Tutti questi concetti, comunque, non portano alcun vantaggio nella pratica, visto che non si segna per i primi 2’ di gioco e il punteggio viene sbloccato da una tripla di Nedovic. Gudaitis, col passare dei minuti, prende bene le misure alla difesa di Simmons, riuscendo a ricevere in posizione troppo favorevole e generando punti e falli dell’avversario. Dall’altra parte, Varese muove la palla con troppa lentezza, così nessuno è mai libero per un buon tiro, e il risultato di tutto ciò è che dopo 4’, il punteggio è di 7-0. Clark prova a dare la scossa ai suoi con un bel rimbalzo offensivo e conseguente canestro, e in generale l’attacco di Varese inizia a produrre, ma il problema è che la difesa ospita è troppo morbida sul perimetro e i tiratori milanesi ne approfittano volentieri. Milano ha la colpa di adeguarsi in termini di intensità difensiva, e in una fase che ricorda, come idea generale, i peggiori momenti dell’NBA quando nessuno difende, Varese si ritrova sul -3 (13-10) in barba a tutte le problematiche emerse nei primi minuti. Ovviamente l’Olimpia alza nuovamente il livello difensiva su impulso di Messina, Varese prova a tenersi a galla coi rimbalzi offensivi (7 in altrettanti minuti), ma detti rimbalzi non portano ad alcun canestro, così c’è un parziale di 5-0 a favore di Milano, che riporta il punteggio su un 18-10 più rispondente a ciò che si sta vedendo in campo. Il 4/17 dal campo di Varese non può certo dare alcuna speranza agli uomini di Caja, e Milano viaggia a velocità di crociera fino al termine del quarto, che si chiude sul 26-14. Varese, oltre a tirare con le sopra menzionate percentuali deficitarie, ha anche commesso 9 falli in questi primi 10’, e così non può davvero andare da nessuna parte.

Il secondo quarto inizia con i giocatori di casa molto attenti nelle marcature a uomo, ma il divario rimane invariato perché i padroni di casa sprecano le opportunità offensive che, se concretizzate, creerebbero un divario pesantissimo. Simmons non riesce a difendere nemmeno contro Biligha, e Varese non rimonta per colpa di questo problema, e quando Micov e Brooks trovano spazio vicino a canestro, il punteggio è sul 34-19 a 6’ dall’intervallo lungo, e la partita sembra già segnata. Micov commette la sciocchezza di farsi comminare un tecnico, ma la mira di Varese da fuori è sempre molto sballata ed è impensabile poter rimontare con un 3/18 in meno di 17’ di gioco. Gli ospiti capiscono di dover attaccare il ferro il più possibile, se non altro per prendere falli e segnare liberi, visto che da 3 non entra mai, e in effetti il vantaggio interno si riduce a 10 punti (38-28) a 2’ dall’intervallo lungo. Caja ordina anche una difesa a tutto campo, ma Della Valle e Moraschini colpiscono da dietro l’arco, e Varese sembra perdersi d’animo. Si va negli spogliatoi con un eloquente 46-30.

Milano potrebbe puntare a una ripresa tranquilla, ma Messina si fa dare un tecnico alla prima azione, terminata con una tripla ospite di Clark a segno. Varese dovrebbe partire da qui e prendere fiducia con un filotto di canestri, e invece ricominciano gli errori da dietro l’arco e in mezzo c’è anche una tragicomica infrazione di 24”. Così, dopo 4’ della ripresa, il tabellone dice 51-34, e da qui in poi si va per inerzia in campo, con la tensione agonistica ai minimi termini e la fortissima sensazione che si stia giocando solo per le statistiche. Il divario si dilata senza freni e al termine del quarto il punteggio è di 74-45, e insomma, c’è ben poco da dire.

L’ultimo quarto serve, appunto, solo per le statistiche, e l’unico messaggio rilevante che arriva da esso è che Mack risulta inadeguato anche in un contesto simile, e viene davvero da chiedersi quale sia il limite di pazienza oltre il quale procedere al taglio. Finisce 93-69

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – OPENJOBMETIS VARESE 93-69

TABELLINO MILANO: Della Valle 8, Mack 2, Micov 7, Biligha 8, Gudaitis 8, Moraschini 17, Rodriguez 6, Nedovic 10, Cinciarini 11, Burns 5, Brooks 10, Scola

TABELLINO VARESE: Peak 13, Clark 14, De Vita ne, Jakovics 4, Natali 3, Vene 12, Simmons 11, Seck ne, Mayo 10, Tambone, Gandini, Ferrero 2

PARZIALI: 26-14, 20-16, 27-15, 20-24

PROGRESSIVI: 26-14, 46-30, 74-45, 92-69

BASKETINSIDE MVP: Riccardo Moraschini

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