Milano allunga nel terzo quarto e regola Venezia

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lba milano treviso
Ciamillo / Legabasket

Con il minimo sforzo, Milano continua il proprio percorso netto in LBA. La vittima di turno è Venezia, decimata dalle assenze per COVID e incapace di resistere, dopo 25′ di equilibrio, all’ampiezza dell’arsenale difensivo e offensivo dei biancorossi. L chiave di volta, in questo caso, è stata rappresentata dall’utilizo di LeDay da 5 e dai problemi di falli di Fotu: lì è nato il parziale che ha deciso la gara.
Nessuno dei due coach, quindi, può trarre indicazioni utili da questa gara. L’unico tema di discussione è relativo all’ormai evidente involuzione di Tarczewski, oggi designato come principale riferimento sotto canestro, vista l’assenza di Hines dal roster, e che invece ha commesso diversi errori e, per vincere, Messina lo ha dovuto togliere dal campo, dando il suo ruolo, come detto, a LeDay. Se il centro statunitense non invertirà la rotta al più presto, Milano sarà costretta a sondare il mercato per sostituirlo.
Quintetto Milano: Micov, Roll, Tarczewski, Delaney, Brooks
Quintetto Venezia: Stone, Bramos, Daye, Chappell, Fotu
Venezia arriva al Forum con numerose assenze, mentre Messina fa riposare Punter, Rodriguez e Hines. Visto che, tra gli altri, a Venezia mancano Watt e Vidmar, Milano inizia subito servendo Tarczewski e in effetti ne ricava 2 punti. Dall’altra parte, però, lo stesso Tarczewski è costretto a marcare Daye, che può portarlo lontano da canestro e batterlo facilmente, e anche qui la teoria si tramuta in pratica con una tripla del figlio di Darren con metri di spazio. In generale, l’inizio è equilibrato e pieno di errori, i tiratori di Milano sfruttano lo spazio dato da una difesa veneziana che collassa vicino al canestro tirando dalla media ma sbagliando spesso, così Venezia può andare sul 4-8. Gli ospiti sono molto precisi da 3, e in difesa provano la zona per evitare che gli avversari servano comodamente Tarczewski, ma Milano attacca bene contro questo tipo di difesa e così il punteggio rimane in equilibrio. A metà quarto siamo sul 13-13, dopo il massimo vantaggio esterno sull’8-13, ma poi Venezia sfrutta benissimo un’incredibile vena dall’arco (5/5) e aggiorna la voce del messimo vantaggio sui 6 punti (13-19). I padroni di casa attaccano con sufficienza, hanno l’atteggiamento di chi tanto sa che prima o poi la partita andrà dalla propria parte, mentre in difesa se la cavano abbastanza bene ma Venezia prende fiducia dal riuscire a non far segnare gli avversari e attacca con grande convinzione e intensità. Messina cerca di sfruttare al meglio la maggior ampiezza nelle rotazioni, e in effetti iniziano a arrivare le giocate positive per Milano, in realtà sotto forma di falli avversari, sia in difesa che in attacco. Moraschini e Cinciarini, in particolare, danno l’esempio su come si deve affrontare questa partita, e anche Moretti prova a metterci la grinta che servirebbe, anche se commette alcune ingenuità come un fallo su Casarin mentre palleggia a metà campo. Venezia inizia a sbagliare tiri e passaggi e a commettere più falli di quanto si potrebbe permettere, così, dal 13-21, il quarto si chiude sul 21-25.
L’inizio del secondo quarto vede Milano giocare al gatto col topo, segnando quel tanto che basta per mantenersi a contatto ma non sbattendosi più di tanto per prendere in mano le redini della partita. De Raffaele deve ricorrere a giocatori meno esperti come Biancotto e Possamai, ma iniziano i problemi di falli per Venezia, con il terzo di Stone. A metà quarto il punteggio è sul 32-34, e nei minuti successivi la partita si trascina stancamente, con Venezia che fa quello che può e Milano che sta lì tranquilla senza sforzo. A 2’30” dall’intervallo lungo, i padroni di casa hanno per la prima volta più di un possesso di vantaggio sul 39-34, ma è evidente che agli uomini di Messina non interessa nulla di piazzare un parziale importante, così si va all’intervallo lungo sul 44-39.
Messina evidentemente ci tiene un po’ di più rispetto ai suoi, infatti protesta al primo canestro ospite della ripresa e si prende un tecnico. Forse lo fa anche per scuotere i suoi, visto che, anche dopo la pausa, stanno lì a fare il minimo indispensabile e non ammazzano la partita. Dall’altra parte, Fotu gioca molto bene vicino a canestro, così dopo 2’ c’è ancora equilibrio sul 46-43. Messina prova a mettere stabilmente LeDay in posizione da 5 usandolo anche per difendere sul perimetro un po’ come viene usato Hines. Fotu, però, è sempre molto presente a rimbalzo offensivo, e Venezia continua a rimanere a contatto (51-48 a metà quarto). È solo a 3’ dal termine del quarto che arriva la prima doppia cifra di vantaggio sul 60-50, non per meriti particolari di Milano ma perché fisiologicamente prima o poi doveva succedere. Fotu commette il quarto fallo e questo può essere un grosso problema per Venezia, infatti i lagunari non hanno più alcun riferimento in area, devono tirare da fuori e sanno che, in caso di errore, non ci saranno rimbalzi offensivi, e anche in difesa, non c’è nessuno in grado di limitare LeDay da pivot. Venezia è in caduta libera, commette falli ingenui in difesa e in attacco, Milano serve in continuazione LeDay che non sbaglia mai e il quarto si chiude sul 71-55 solo perché Bramos trova una canestrissimo da metà campo.
De Raffaele deve rimettere Fotu, che colpisce subito da 3 per ben due volte ma deve stare attento a non commettere il quinto fallo. Milano inizia a segnare anche lei da 3, così il suo vantaggio rimane molto ampio. Venezia fa sempre più fatica a stare dentro la partita a livello mentale, e ne fa la spese Chappell con un antisportivo su Biligha. Milano non ha più interesse ad accelerare, rimane in campo tranquilla a far passare i minuti contro un’avversaria che non ne ha più. De Raffaele nel finale dà spazio ai giovani e a un certo punto i 4/5 del quintetto veneziano solo rappresentati da giocatori nati dopo il 2000, con i primi punti in Serie A di Biancotto e Bellato. Finisce 86-72
A|X ARMANI EXCHANGE MILANO – UMANA REYER VENEZIA 86-72
TABELLINO MILANO: LeDay 20, Moretti 4, Micov 2, Moraschini 5, Roll 8, Tarczewski 6, Biligha 2, Cinciarini 4, Delaney 16, Shields 14, Brooks 5, Datome ne
TABELLINO VENEZIA: Casarin 7, Stone 8, Bramos 9, Daye 10, Chappell 9, Possamai, Biancotto 2, Fotu 25, Bellato 2
PARZIALI: 21-25, 23-14, 27-16, 15-17
PROGRESSIVI: 21-25, 44-39, 71-55, 86-72
BASKETINSIDE MVP: Zach LeDay

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