Milano batte comodamente una Treviso arrendevole

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milano treviso shields
olimpia milano flickr

Milano ottiene una vittoria comoda in campionato contro una Treviso che, a partire dal proprio allenatore, non ha nemmeno provato a contrastare la capolista e non si capisce, onestamente, cosa si sia presentata a fare, a parte il fatto che fosse costretta a farlo. Una partita senza storia nella quale gli ospiti hanno dato l’impressione di essere vivi solo quando hanno infilato una serie di triple nel terzo quarto o hanno beneficiato di alcune chiamate o non chiamate arbitrali a loro favore nel primo tempo. Ma non poteva bastare per impensierire Milano, e infatti non è bastato.

Quintetto Milano: Tarczewski, Ricci, Hall, Daniels, Shields
Quintetto Treviso: Russell, Bortolani, Sims, Dimsa, Akele

Messina lascia a riposo Rodriguez per questa gara di campionato che arriva dopo la dura trasferta russa. Anche il quintetto iniziale è inedito con la scelta di far partire Melli dalla panchina. Gli arbitri si fanno subito notare non vedendo, o facendo finta di non vedere, una clamorosa trattenuta di Sims su Ricci a rimbalzo, e in generale la partita è strapiena di errori, soprattutto al tiro, e tatticamente c’è molta improvvisazione. Quasi comico è il momento in cui Tarczewski non si rende conto di essere marcato da Dimsa vicino a canestro e tutto il pubblico glielo deve urlare, mentre è tragico l’errore dello stesso pivot milanese quando, solissimo, stacca troppo indietro e non riesce a schiacciare. Si arriva a metà quarto sull’8-7, con la qualità del gioco che un po’ migliora, se non altro dal punto di vista delle letture. Treviso sembra davvero non avere uno straccio di game plan e di andare avanti a caso, mentre per Milano sembra più o meno lo stesso, ma chi è in campo legge bene le situazioni e costruisce buoni tiri, che tra l’altro entrano. Arriva così il 15-7, che significa parziale di 9-0, e anche se Imbrò lo interrompe con una tripla, la sensazione è che sia troppo facile per l’attacco di Milano trovare dei mismatch e sfruttarli. Ad esempio, Datome marcato da Casarin non si può proprio vedere, è ovvio che Gigi può fare quello che vuole e infatti lo fa, e lo stesso si può dire di Shields marcato da Imbrò. Il quarto si chiude con un eloquente 24-12.

olimpia milano flickr

Visto che Casarin su Datome e Imbrò su Shields fanno entrambi ridere i polli, Menetti inizia il secondo quarto con una mossa geniale, ovvero… Imbrò su Datome. Basterebbe davvero questo per far capire che gli ospiti, a partire dal loro coach, non ci stanno nemmeno provando, e a questo punto stupisce che Messina non dia minuti a Biligha e Alviti, tanto, appunto, gli avversari se ne stanno più o meno fregando. Giusto gli arbitri riescono, con i loro non fischi assurdi (del resto lo abbiamo visto tutti Paternicò con Tonut) a mantenere un filino di vita in una partita sostanzialmente morta. Treviso prova a fare un po’ di pressing, e in effetti, con meno tempo per poter leggere la difesa, Milano rallenta un po’ ma arriva a metà quarto con ancora un tranquillo 32-18. La gara, in questa fase, è la sagra delle palle perse, e lo spettacolo in campo è oltremodo desolante. Messina continua a lasciare sul pino Biligha e Alviti, che difficilmente potrebbero abbassare il livello di gioco di Milano e della partita in generale, e senza che succeda niente di davvero rilevante, si arriva all’intervallo lungo sul 43-25.

Dopo un inizio della ripresa sulla falsariga del primo tempo, Treviso si avvicina nel punteggio grazie a una serie di triple a segno, mentre almeno un paio di tiri milanesi fanno in & out in modo beffardo. Si arriva, quindi, a un 51-40 che potrebbe dare un po’ di fiducia agli ospiti, ma non è che Treviso stia giocando meglio o Milano peggio, è che ogni tanto, nel basket, la palla va dentro oppure fuori in barba alla qualità del tiro. L’Olimpia ha la colpa di insistere coi tiri da 3 quando è evidente che non vogliono entrare anche quando sono presi in modo perfetto, ma poi bastano un paio di buone iniziative di Melli e Hines per ridare ai padroni di casa un confortante vantaggio di 58-42 a meno di 3’ dal termine del quarto. Gli ospiti si innervosiscono e il parziale si estende fino al punteggio di fine terzo quarto, ovvero un devastante 64-42.

L’unica cosa interessante dell’ultimo quarto è che finalmente Biligha e Alviti vedono il campo e Messina a un certo punto prova anche il doppio pivot con Tarczewski e lo stesso Biligha. Per il resto, la partita non ha più nulla da dire. Finisce 85-55

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – NUTRIBULLET TREVISO BASKET 85-55

TABELLINO MILANO: Melli 8, Grant 6, Leoni, Tarczewski 6, Ricci 13, Biligha, Hall 9, Daniels 8, Shields 15, Alviti 7, Hines 2, Datome 11

TABELLINO TREVISO: Russell 14, Pellizzari ne, Vettori ne, Bortolani 6, Imbrò 3, Casarin 1, Sims 16, Dimsa 6, Jones 7, Akele 2

PARZIALI: 24-12, 16-13, 24-17, 21-13

PROGRESSIVI: 24-12, 40-25, 64-42, 85-55

BASKETINSIDE MVP: Shavon Shields

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