Milano chiude la porta in faccia a Cremona e le spegne il sogno playoff

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Milano chiude la regular season con una vittoria casalinga che spegne i sogni playoff di Cremona. In realtà, gli uomini di Galbiati non sarebbero entrati nella post season nemmeno vincendo, dato che Trento ha espugnato il campo della Virtus Bologna, ma in ogni caso l’Olimpia ha condotto per circa tre quarti di gioco, e molto spesso con la doppia cifra di vantaggio. Troppo più solidi e continui i primi della classe, e troppo deficitarie le percentuali al tiro da fuori degli ospiti per poter immaginare un esito diverso.

Quintetto Milano: Punter, Tarczewski, Cinciarini, Shields, Brooks
Quintetto Cremona: T. Williams, Mian, Lee, Cournooh, Hommes

Cremona inizia subito coi fuochi d’artificio con un 3+1 di Hommes, ma Shields risponde con una tripla pulita e Tarczewski dà il primo vantaggio ai padroni di casa, in un contesto nel quale gli ospiti provano a correre il più possibile e i capoclassifica che si esercitano al tiro da fuori preso dal palleggio. Milano ha evidentemente interesse a non subire infortuni, perché non rincorre le palle vaganti e quando attacca il ferro lo fa con poca convinzione. In compenso, gli uomini di Messina difendono decentemente, così Cremona non va oltre i 4 punti di vantaggio. A un certo punto, sull’8-12, passano diversi minuti in cui le due squadre tirano solo da fuori e sbagliano sempre, e anche dopo che il punteggio si sblocca si continua a sbagliare molto ma Milano torna a un solo punto di ritardo grazie a Biligha. L’equilibrio rimane fino a fine quarto, che si chiude sul punteggio di 17-17. Praticamente un quarto inutile, senza nessun contenuto tecnico-tattico rilevante e due squadre che stanno in campo e tirano più o meno a caso.

Poeta prova a mettere un po’ di pepe a un’atmosfera asfittica, ma fondamentalmente sembra che si aspettino notizie da Bologna per decidere se iniziare a giocare sul serio o no. A questo punto, la gara sotto le due torri è ancora in equilibrio, e quindi all’ombra della Madunina si vivacchia e si aspetta. Messina fa giustamente ampio uso di Cinciarini, Biligha, Moretti e Moraschini ed è proprio il Morasca a dare un minimo di scossa, propiziando un vantaggio milanese sul 25-21 e mandando Cremona il bonus a oltre 6’ dall’intervallo lungo. Shields fa un paio di cose buone pure lui ed ecco che si materializza il massimo vantaggio sul 28-21. La Virtus è in vantaggio di 5 punti in questo momento, e se dovesse aumentare il divario, Cremona troverebbe fortissime motivazioni, e questa gara diventerebbe ben più interessante. In realtà, come nel primo quarto, inizia una nuova serie di minuti interi in cui non si segna e si abusa del tiro da 3, e dall’altra parte Trento ha annullato il ritardo e insomma, non si mette bene per gli ospiti. Cremona non è proprio in grado di entrare in area, per cui è costretta a esagerare col tiro da fuori, ma, dopo aver segnato le prime 3 triple della partita, ne sbaglia 10 di fila e Milano arriva alla doppia cifra di vantaggio sul 32-21. L’Olinpia è troppo più forte nel pitturato, sotto entrambi i tabelloni, così può andare comoda negli spogliatoi sul 39-28. Nel frattempo, Trento ha chiuso in vantaggio di 4, e siccome Brindisi sta vincendo di 16, difficilmente la Virtus si impegnerà per rimontare, e quindi non si vede che rilevanza possa avere il secondo tempo al Forum.

Cremona attacca il ferro due volte all’inizio della ripresa, e si becca altrettante stoppate. Solo un’eventuale fioritura delle percentuali da 3 può salvare gli ospiti, ma la beffa è che quando la tripla entra, viene annullata per un fallo in attacco. La partita si trascina stancamente con i padroni di casa che mantengono quasi costantemente la doppia cifra di vantaggio. A Bologna e Brindisi non cambia niente, e Milano arriva al massimo vantaggio sul 47-33. Mian produce da solo uno 0-6, e anche Hommes torna efficace, e in generale Cremona sembra aver deciso di provarci, in barba al risultato di Bologna, che comunque vede Trento in vantaggio di soli 3 punti, quindi con tutto ancora in gioco. Messina, però, non ci sta a consegnare impunemente la vittoria agli avversari, così richiama vigorosamente i suoi durante il time out e i giocatori rispondono con un contro parziale che porta il punteggio a fine terzo quarto sul 51-43. Trento è avanti solo di 3, quindi Cremona potrebbe ancora sperare se riuscisse a recuperare questi 8 punti.

Messina, che avrebbe tutto il diritto di fregarsene, non ci sta proprio anche solo a rischiare di perdere, e si becca un tecnico all’inizio dell’ultimo quarto. Cremona, però, è imprecisa anche ai liberi, Milano trova efficacia con Tarczewsi ed ecco materializzarsi un 57-44 che potrebbe segnare la parola fine, anche se mancano ancora oltre 8’. Poeta ha altre idee e mette a segno un bel 2+1, e in generale gli ospiti hanno voglia di lottare, ma due triple di Punter e Moraschini mettono in serie difficoltà gli uomini di Galbiati. Poeta è indemoniato e fa l’impossibile per tenere in vita la propria squadra, dannandosi l’anima in difesa e armando Jarvis Williams per due bei canestri. Trento, però, è ora sopra di 9 a soli 3’ dal termine, e gli ospiti si arrendono definitivamente. Finisce 74-66 con la tripla sulla sirena del giovane Filippo Gallo, al primo canestro in Serie A.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – VANOLI BASKET CREMONA 74-66

TABELLINO MILANO: Punter 13, LeDay 8, Moretti, Micov 2, Moraschini 10, Roll 4, Tarczewski 12, Biligha 12, Cinciarini 1, Shields 12, Brooks, Wojciechowski ne

TABELLINO CREMONA: Zacchigna, T. Williams 2, Trunic, Gallo 3, J. Wiliams 15, poeta 15, Mian 14, Lee 1, Cournooh 3, Hommes 13, Donda

PARZIALI: 17-17, 22-11, 12-15, 23-23

PROGRESSIVI: 17-17, 39-28, 51-43, 74-66

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