Milano con il made in Italy: Giachetti e Mancinelli beffano Avellino

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Commento: Se alla vigilia ci siamo chiesti che Milano sarebbe scesa in campo questa sera (se quella di Belgrado o quella di Cantù) la risposta è entrambe. Un primo quarto letteralmente dominato dalla squadra di coach Vitucci con percentuali al tiro che rasentavano la perfezione (6/9 da 2 e 5/5 da 3 per un 79% dal campo) tanto da far temere in un tonfo come quello del derby. Un’Avellino impeccabile sia in difesa ma soprattutto in attacco, con Milano incapace di fermare i vari Green e Dean (38 punti in due), veri dominatori del primo tempo. Anche l’inizio del terzo periodo non è sicuramente stato dei migliori e l’Olimpia non ha certo dato l’impressione di ricucire il gap che Slay (19 punti e 6 rimbalzi) ha costantemente scavato fra le due formazioni. La svolta è stata tutta made in Italy, con la riscossa guidata dalla coppia Giachetti-Mancinelli, decisivi nel break che prima ha impattato il match sul 71 pari e poi ha deciso la partita sull’83-80 dopo una bomba ed un gioco da 3 punti del play livornese. Onore ad Avellino che ha disputato una partita perfetta fino al 30’ per poi pagare le scarse rotazioni (aggravate anche dalla scelta tecnica di tener fuori Lauwers per 32’) e il rientro prepotente di Milano messo in ghiaccio dai liberi della sicurezza messi a segno da Cook (14 punti + 9 assist). Se Scariolo si aspettava una reazione dopo la debacle di Cantù, ma anche dopo l’infortunio di Hairston, questa è stata data da tutta la squadra (vedere i 6 giocatori in doppia cifra) capace si di una prestazione disastrosa nel primo tempo, ma anche di risalire dal -16 fino alla vittoria finale.

Cronaca:Avvio scoppiettante nel “silenzio” del Forum, riscaldato solo dalle grida degli Original Fans giunti in una settantina dalla città campana. È Bourousis ad aprire le danze, andando a segno anche dalla distanza dando il via ad una sfida di bombe tra le due squadre: al greco rispondono prontamente Dean e il solito Green per il 7-13 biancoverde. Continuano a piovere triple su Milano e dopo le 3 dei due “americani” è Gaddefors ad esibirsi dalla lunga distanza andando a segno due volte di fila per il +12 Sidigas che costringe l’Olimpia ad un invevitabile timeout. Coach Scariolo butta nella mischia Nicholas Giachetti e Melli ma il trend non cambia e il primo quarto vede una sola squadra in campo, la Sidigas Avellino. La Milano di Belgrado è lontana anni luce, mentre gli spettri di Cantù si fanno sempre più vicini e reali con la Scandone che non smette di punire l’impresentabile difesa milanese volando a +16 (22-38 al 14’). Avellino, inevitabilmente, non riesce a mantenere le percentuali al tiro del primo quarto e la coppia Nicholas-Cook prova a scuotere l’Olimpia, riportandola fino al -8 nell’arco di 3’ per poi andare al riposo sul 39-47.

Nella ripresa gli errori si sprecano e a beneficiarne non è certo lo spettacolo, ma prova ad approfittarne Milano che con le schiacciate del duo greco riesce a riaprire definitivamente la partita portandosi sul -5 a metà terza frazione. Con l’inerzia tornata nelle mani dei padroni di casa, l’Olimpia non riesce incredibilmente a capitalizzare due ghiotte occasioni di ridurre ulteriormente lo scarto e viene puntualmente punita dalla solita coppia Dean-Green con la Sidigas che riprova la fuga (+10 sul 51-61) fermata sulla sirena del terzo periodo dal febbricitante Giachetti che fissa il punteggio sul 53-61 al 30’. La febbre fa bene al play livornese che da solo si carica l’Emporio Armani sulle spalle trascinandola fino al -5 (62-67) quando mancano 7 minuti da giocare. Ora si svegliano dal torpore anche i 4000 del Forum, Mancinelli mette il -3, Nicholas cancella Golemac e Giachetti conclude l’opera colpendo dai 6,75 e il palazzetto è (finalmente) una bolgia. Adesso all’Olimpia gira tutto alla perfezione ed è Mancinelli ad iscriversi alla sagra del tiro da 3 punti, colpendo al cuore la Sidigas e lanciando Milano sul massimo vantaggio (+6 al 36’). Un parziale che stenderebbe un bue, ma non questa Sidigas che non fa una piega e nel giro di tre possessi non solo ha già ricolmato il gap con Green e Slay, ma mette la freccia per il 77-80. Un finale così appassionante non si vedeva da tempo qui al Forum, infatti la risposta dell’Olimpia non si fa attendere ed è l’MVP di giornata, Jacopo Giachetti, prima ad impattare con la bomba dell’80 pari e poi a segnare col fallo per il gioco che vale la partita. Sul possesso un non-fischio “sospetto” permette a Cook di impossessarsi del rimbalzo e andare in lunetta per l’84-80 che vale la sicurezza.

MVP: Jacopo Giachetti

Tabellini:

EA7 Emporio Armani Milano – Sidigas Avellino 90-89 (17-29, 39-47, 53-61)

EA7 Milano: Giachetti 17, Mancinelli 14, Fotsis 12, Cook 14, Nicholas 10, Rocca 2, Filloy, Bourousis 15, Melli 1, Gentile 5, Radosevic. All: Scariolo.

Sidigas Avellino: Green 19, Gaddefors 8, Ferrara, Alborea ne, Lauwers, Soloperto 2, Norcino ne, Infanti ne, Golemac 14, Slay 19, Johnson 8, Dean 19. All: Vitucci

Vitucci: Abbiamo giocato un’ottima partita poi quando la benzina è andata in riserva abbiamo perso lucidità in fase offensiva e difensiva. La loro lunga panchina ha tirato fuori 6 giocatori in doppia cifra con Giachetti che ha fatto 2 canestri importanti. La nostra panchina è corta. Mi dispiace per i miei giocatori perchè era una vittoria meritata la nostra per lo sforzo che abbiamo prodotto. Queste partite fanno dare un ulteriore rispetto per quel che proviamo a mettere in campo anche quando siamo corti o non in giornata. Pazienza perché poteva essere una partita jolly e non l’abbiamo colta. Cerchiamo di recuperare energie per la prossima partita che è fondamentale.

Scariolo: Soddisfatti del recupero in un momento importante dove sentiamo il peso della prima parte della stagione soprattutto contro una squadra che veniva da grandi risultati e ha dimostrato di avere una capacità di tre punti pazzesca, dove molti giocatori sono grandi veterani ed esperti che sanno dove stare in campo e si passano bene la palla, spesso dimostrando talento offensivo superiore al nostro. probabilmente in qualche modo nel primo quarto li abbiamo sottovalutati e non abbiamo capito che se hanno il migliore attacco del campionato e che se  vincono contro Siena ecc. una ragione c’è.  Se non hai un carattere anima compattezza finisci per perdere partite. Noi ce le abbiamo e si è visto come la nostra Difesa sia migliorata dopo il primo quarto pessimo difensivamente, facendo sempre passi avanti per limitare il loro attacco.

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