Milano doma Venezia e consolida il primato in classifica

Milano doma Venezia e consolida il primato in classifica

In una partita costellata da errori e confusione tattica per entrambe le squadre, la maggior esperienza dei milanesi gioca un ruolo decisivo per la loro vittoria

di Stefano Bartolotta

Nel momento più critico della propria stagione, Milano riesce quantomeno a tenere a distanza l’avversaria più vicina in classifica e a raccogliere almeno un po’ di serenità. Le difficoltà non sono mancate nemmeno stasera per i campioni d’Italia, e il risultato è più figlio dei demeriti di Venezia che non dei meriti di Milano. La squadra di De Raffaele ha avuto due colpe principali: non aver affondato ulteriormente il colpo quando si trovava a +11 e Milano era in totale confusione tattica e mentale dopo un parziale di 0-19, e aver insistito troppo con il tiro da 3, soprattutto nella seconda metà del terzo quarto. Le due squadre si sono trovate a giocarsi la partita negli ultimi minuti e lì, ovviamente, la maggior esperienza dei milanesi ha giocato un ruolo decisivo.

Milano aveva bisogno di un contributo diffuso tra tutti i giocatori per vincere, e così è stato. Quasi tutti hanno dato un proprio contributo alla vittoria, facendo cose importanti in momenti diversi. Come MVP scegliamo Macvan non tanto per la miglior valutazione statistica, ma soprattutto per come si è fatto sentire a rimbalzo e per la precisione dalla lunetta in un finale in cui ha giocato da centro per questioni tattiche. Per Venezia sono piaciuti Peric e Batista, e quando quest’ultimo avrà più autonomia e si integrerà meglio nella squadra, il rendomento della stessa potrà senz’altro migliorare

Quintetto Milano: Hickman, Macvan, Tarczekswi, Cinciarini, Sanders
Quintetto Venezia: Haynes, Peric, Bramos, Batista, McGee

L’inizio della partita è caratterizzato dal duello tra Batista e Tarczewski: l’uruguaiano di Venezia fa subito vedere di essere troppo fisico in attacco perché l’americano di Milano possa contenerlo in difesa, ma Tarczewski compensa a sua volta con delle buone giocate in attacco. Dal punto di vista delle scelte tattiche generali, entrambe le squadre provano a correre appena ne hanno la possibilità e, a difesa schierata, fanno girare palla sul perimetro in attesa che si crei la situazione giusta. Batista non ha ancora molta autonomia, così deve entrare Ress, e la differenza si nota. Milano si porta avanti 14-6 e poi 20-12, giocando prevalentemente sotto canestro o, come detto, in contropiede, mentre Venezia si tiene in vita con due triple di Haynes e Peric. Stranamente, Cinciarini non continua a servire i propri lunghi sotto canestro, ma cera prima un passaggio improbabile sul perimetro e poi un tiro: entrambe le scelte si rivelano sbagliate e Venezia recupera fino al 20-18. Il timeout milanese non cambia l’inerzia: Venezia continua a segnare mentre Milano è in totale confusione in attacco, così, a fine primo quarto, gli ospiti sono in vantaggio 20-25 con un parziale di 0-13, grazie a una bomba di Stone in chiusura di quarto.

Inizia il secondo quarto e il parziale si dilata fino al 0-19 grazie a altre due bombe. Il problema dell’Olimpia è che, quando un giocatore ha la palla in mano, nessun compagno lo aiuta, portandogli blocchi o dandogli linee di passaggio. Giocano tutti uno alla volta e gli altri quattro stanno costantemente e guardare. Un momento simboleggia perfettamente questo stato di cose: McLean prende un rimbalzo in difesa e nessuno gli si avvicina per farsi dare la palla, così il lungo è costretto a portare lui la sfera nell’altra metacampo palleggiando. La fortuna di Milano è che Venezia continua a prendersi buoni tiri, però purtroppo essi non entrano, così i padroni di casa possono avvicinarsi fino al 28-33; i canestri sono tutti dovuti a iniziative individuali, però intanto il gap tra le due squadre si riduce. Il più meritevole per Milano è McLean, che contiene Batista in difesa e segna un paio di canestri importanti. Grazie e due liberi di Pascolo, Milano è definitivamente in partita sul 30-33 che significa controparziale di 10-2. Basta, però, che esca dal campo McLean e entri Raduljica, e Batista torna a fare la voce grossa in attacco: in tre azioni contro il centro serbo, l’uruguaiano ottiene un canestro, un rimbalzo offensivo e 2 falli subiti. Nessuno dei compagni di Batista, però, ha la giusta continuità in attacco, così Milano rimane a contatto e, dopo aver sprecato la possibilità di pareggiare a quita 37 con uno 0/2 ai liberi di Hickman, riesce a ottenere il vantaggio sul 40-39 sempre grazie al play e dopo una tripla importante di Sanders. Venezia controsorpassa subito e nell’ultimo minuto entrambe le squadre mancano di lucidità e non segnano più. Si va all’intervallo sul 40-41.

L’inizio della ripresa continua a vedere i padroni di casa in difficoltà dal punto di vista dello sviluppo di un gioco che sappia coinvolgere efficacemente tutti i giocatori in campo e non si trasformi in una serie di iniziative individuali. Venezia, invece, inizia benissimo, con due triple di Haynes e Peric per il 42-47. De Raffaele, però, abbassa il quintetto, così Tarczewski può tornare a farsi sentire, subendo immediatamente fallo sotto canestro. Milano ha più energia di Venezia in questo momento della partita e, con una tripla di Abass, trova il pareggio a quota 49. Gli ospiti provano a scappare, prima con 5 punti di Tonut, poi con una tripla di Filloy successiva a un tecnico a Sanders, ma milano si mantiene a pochi punti di svantaggio, grazie soprattutto a una tripla importante di Macvan. Una nuova tripla di Ejim dà a Venezia un vantaggio di 5 punti, sul 56-61, ma da qui fino alla fine del quarto, la squadra lagunare insiste troppo con il tiro da 3, sbagliando moltissimo e consentendo ai milanesi di raggiungerli e superarli nel punteggio. Ancora Abass e McLean sono gli artefici di un parziale di 8-0, che permette ai padroni di casa di chiudere il quarto sul 64-61. Venezia ha ritato ben 12 volte da 3 in questo quarto e 28 in tre quarti, con una percentuale del 36%, che quindi non giustifica questa scelta.

Sanders porta il parziale sul 10-0 in apertura dell’ultimo quarto, e Venezia segna solo perché Batista prende un rimbalzo offensivo e subisce fallo. Sarà l’ultimo momento positivo per il pivot uruguaiano, che da qui in poi non ne combinerà più una giusta. Milano sbaglia due attacchi per il +7 e viene punita da una tripla, stavolta a segno, di Haynes. L’inerzia, però, è ormai a favore dei padroni di casa, così Hickman e Cinciarini colpiscono anche loro dall’arco e danno all’Olimpia un vantaggio di 76-68 a metà del quarto. De Raffaele, a questo punto, abbassa il quintetto, con Peric da 5, e Milano torna improvvisamente in confusione. Repesa, quindi, si adegua alla scelta del coach avversario, e abbassa anche lui il proprio quintetto, con Macvan da 5 e Sanders da 4. Peric, in questa fase, è il fulcro dell’attacco veneziano, ma ha la colpa di fare solo 2/4 ai liberi e di impedire, quindi, alla propria squadra di avvicinarsi ulteriormente nel punteggio. Dopo una serie di azioni carattrizzate da molti errori da una parte e dall’altra, Milano si vede assegnare una rimessa a 1’16” dalla fine dopo l’utilizzo dell’instante replay e quando il punteggio è sull’80-75. L’Olimpia massimizza il possesso successivo, perché Macvan prende un rimbalzo offensivo, lasciando quindi scorrere più tempo sul cronometro, e Sanders penetra benissimo sulla linea di fondo e realizza un gran canestro per l’82-75 a 40” dalla sirena. Venezia non smette di lottare e Filloy è l’ultimo ad arrendersi, ma sul fallo sistematico, Macvan è glaciale dalla lunetta per due volte, e poi Simon ruba palla e la partita non ha più storia. Finisce 88-80.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – UMANA REYER VENEZIA 88-80

TABELLINO MILANO: McLean 6, Fontecchio ne, Hickman 11, Raduljica 2, Macvan 20, Pascolo 6, Tarczewski 11, Toffali ne, Cinciarini 9, Sanders 12, Abass 7, Simon 4

TABELLINO VENEZIA: Haynes 12, Ejim 7, Peric 17, Stone 3, Bramos 8, Tonut 10, Visconti ne, Filloy 11, Ress, Batista 12, Viggiano, McGee

PARZIALI: 20-25, 20-16, 24-20, 24-19

PROGRESSIVI: 20-25, 40-41, 64-61, 88-80

BASKETINSIDE MVP: Macvan

Foto di Claudio Degashttps://www.flickr.com/photos/basketinside/albums/72157679866799022paspari

Andrea Cinciarini e Batista

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy