Milano non fa cilecca, la De’ Longhi dura 20 minuti

Milano non fa cilecca, la De’ Longhi dura 20 minuti

Il Chacho Rodriguez fa la differenza per Milano, a Treviso non basta un ottimo Uglietti e nel secondo tempo l’energia viene meno.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – OLIMPIA ARMANI MILANO 53-75 (19-23, 33-35, 42-56)

TREVISO: Tessitori 5 (1/4 da 2), Logan 7 (2/6, 1/9), Alviti 2, Nikolic 9 (0/2, 3/5), Parks 4 (2/8 da 2), Chillo 2 (0/2 da 2), Uglietti 11 (3/5, 1/3), Severini 3 (1/2 da 3), Piccin, Fotu 4 (2/6, 0/1), Cook 6 (2/6, 0/1), ne: Bartoli.

MILANO: Della Valle 3 (0/1, 1/1), Mack 7 (2/5, 1/3), Micov 9 (1/2, 2/3), Biligha 6 (3/4, 0/1), Moraschini 13 (4/4, 1/3), Roll 5 (1/1, 1/2), Rodriguez 21 (4/6, 3/7), Tarczewski 6 (3/4 da 2),  Cinciarini 3 (0/2, 1/1), Burns, White (0/1 da 2), Brooks 2 (1/2, 0/1).

NOTE: pq 19-23, sq 33-35, tq 42-56. Tiri liberi: Treviso 11/14, Milano 7/11. Rimbalzi: Treviso 28 (Nikolic 7), Milano 42 (Tarczewski 7). Assist: Treviso 6, Milano 16 (Mack e White 4).

Sette anni di attesa, lunghi e a tratti snervanti, tanto ci è voluto perché Treviso ritrovasse la serie A. Si è passati dall’inferno della promozione con le palestre delle scuole della provincia e lo storico Natatorium, per continuare con il purgatorio della DNB e il Palacicogna e infine il preludio con gli anni A2 e il ritorno al Palaverde. C’è però un filo conduttore tra l’ultima stagione dell’era Benetton e questa del debutto in A per la De’ Longhi: il Palaverde aveva chiuso i battenti il 2 maggio 2012 contro Milano e proprio contro i Meneghini si riparte. La partita vede contrapporsi due squadre quasi agli antipodi, un’Olimpia netta favorita per lo scudetto guidata dall’ex Benetton Ettore Messina nelle vesti di allenatore – presidente, anche per lui un ritorno a Treviso dopo una quindicina d’anni, e una De’ Longhi che lotterà per guadagnarsi il prima possibile la salvezza e la permanenza nella massima serie, tutt’ora priva di capitan Imbrò e Alviti causa infortuni in preseason. Il match vede una lotta serrata ed equilibrata per 20 minuti con la De’ Longhi a mettere grande energia, ma al rientro nel secondo tempo, l’Armani, sulle ali di un ottimo Rodriguez, fa la voce grossa e allunga nel punteggio, per poi dare la spallata decisiva ad inizio quarto periodo.

PRIMO PERIODO: coach Menetti schiera Nikolic, Logan, Parks, Chillo e Fotu, mentre il quintitte di coach Messina è costituito da Mack, Roll, Micov, Brooks e Tarczewski. Parte subito forte la De’ Longhi che piazza un 8-0 sulle ali di Nikolic, ad interrompere il parziale è una tripla di Micov. Nonostante il canestro Milano sembra non aver ancora rotto il ghiaccio e si dimostra spaesata di fronte all’energia trevigiana riversata in campo e sugli spalti. Piano piano i meneghini entrano in partita e grazie a punti creati in transizione con Cinciarini e Rodriguez, schierato da sesto uomo, rientrano a -5 costringendo Menetti al time out (15-10, 3:40). L’Olimpia con il Chacho in campo riesce ad orchestrare una regia più efficace e il suo pick n roll con Biligha dà più di qualche grattacapo alla difesa di casa. I ragazzi di Messina dimostrano di essere definitivamente entrati in partita con il sorpasso targato dal centro ex Venezia nel minuto finale, Treviso molla un po’ e in quaranta secondi subisce anche un 2+1 da Moraschini che chiude il primo quarto sul punteggio di 19-23 in favore delle scarpette rosse.

SECONDO PERIODO: la partita è intensa e il secondo quarto inizia con una serie di sorpassi e contro sorpassi, le difese iniziano a prendere il sopravvento sugli attacchi e a meà frazione il tabellone dice parità a quota 26. In campo si vede anche qualche scaramuccia tra Rodriguez e Parks con il primo a giocare di esperienza sul secondo che cade nella provocazione. Nel frattempo continua  battaglia tattica tra le due panchine con Menetti che, esattamente come nel primo periodo, continua a riproporre un doppio cambio pallavolistico sostituendo in blocco la propria asse play-pivot. Sul parquet si procede sui binari dell’equilibrio con l’Armani ad attaccare bene la linea di fondo con le proprie ali piccole, mentre la De’ Longhi cerca spesso il ricciolo a centro area con i suoi esterni. Ad ora la percezione dice che Milano ha un’rganizzazione migliore, ma l’energia che mette in campo Treviso sta garantendo lo status quo. Alla pausa lunga il vantaggio milanese si riduce a due lunghezze, 33-35.

TERZO PERIODO: l’Armani fa subito la voce grossa che con un 3-8 sospinto dai canestri di Mack, costringe Menetti a chiamare un time out tattico dopo appena due minuti e mezzo di quarto (36-43, 7:30). La De’ Longhi sembra rimasta negli spogliatoi e a metà frazione si trova a -9 (36-45), provando a schierare una zona 3-2 che non frutta nulla di buono, anzi Milano continua a segnare e a quattro dal termine si trova a +14, con lo staff trevigiano a chiamare un altro time out (36-50, 4:00). Al rientro in campo la musica non cambia e l’Olimpia finisce anche a +18 (massimo vantaggio sul 38-56), Milano fa valere il maggiore tonnellaggio e talento e all’alba degli ultimi dieci minuti guida la contesa sul 42-56.

QUARTO PERIODO: l’ultima frazione dura poco più di un paio di minuti, giusto il tempo necessario all’Olimpia per portarsi nuovamente alle soglie del +20. Sul fronte trevigiano l’ultimo a mollare è Uglietti, che fa vedere buone cose in attacco, Dopodiché la De’ Longhi molla definitivamente e il punteggio finale non è veritiero dei valori visti in campo. La vittoria finale va a Milano per , a Treviso vanno riconosciuti gli onori delle armi.

MVP BASKETINSIDE: Sergio Rodriguez 21 punti (7/13 dal campo), 3 assist, 22 di valutazione.

Foto gallery a cura di Thomas Barea.

Kaleb Tarczewski

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy