Milano passeggia su una Treviso volenterosa ma inefficace

Vittoria tranquilla per gli uomini di Messina, che hanno troppa qualità per una Treviso che si impegna e che costruisce bene, ma che manca di concretezza

di Stefano Bartolotta
lba milano treviso

Ordinaria giornata in ufficio per Milano, chiamata all’impegno di campionato dopo aver iniziato vittoriosamente l’EuroLega. Treviso ci mette energia e un gioco offensivo dotato del giusto dinamismo e di schemi ben congegnati ed eseguiti, alvo poi sbagliare troppo al tiro al punto di non poter mai competere. Un paio di strappi per prendersi 15 punti di vantaggio all’intervallo e l’attesa del calo di intensità avversario per andare oltre i 30 punti di vantaggio al termine del terzo quarto sono bastati ai padroni di casa per vincere senza alcun patema.

LeDay e Shields sono stati i più brillanti per i biancorossi, ma più o meno tutti hanno giocato piuttosto bene. Tra gli ospiti, sono piaciuti soprattutto la grinta di Mekowulu, la regia di Russell e la mira da lontano di Logan.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – DE’ LONGHI TREVISO BASKET 104-64

Quintetto Milano: Roll, Tarczewski, Delaney, Shields, Brooks
Quintetto Treviso: Russell, Logan, Mekowulu, Carroll, Akele

Milano sperimenta per la prima volta in questa stagione cosa possa voler dire giocare in campionato a meno di 48 ore da un’intensa gara di EuroLega, ospitando in casa una Treviso in buona forma. Messina esclude Hines dal roster, assieme gli infortunati Micov e Punter, e i suoi uomini iniziano la gara facendo girare molto la palla sul perimetro, con Tarczewski che si piazza in lunetta per dare una linea di passaggio in più. Il pivot milanese, comunque, appena può si piazza più vicino a canestro tenendo fuori il marcatore diretto dalla possibilità di impedirgli la ricezione grazie al proprio fisico. Così, dei primi 9 punti milanesi, 6 sono proprio di Tarczewski, mentre Treviso prova ad alternare tiri da fuori a giocate più vicine a canestro, giocando sempre e comunque in modo il più possibile dinamico, con i lunghi che evidentemente non possono liberarsi per la ricezione col fisico e allora devono sfruttare i movimenti senza palla. Nei primi 4 minuti, però, gli ospiti segnano solo due volte, e Milano si trova sul 14-6 abbastanza facilmente. La voglia di non essere mai statici da parte degli ospiti è apprezzabile, ma gli errori di esecuzione iniziano a diventare un po’ troppi, però Milano non ne approfitta per via di una serie di triple con metri di spazio che non entrano. Nel festival degli errori, Treviso segna 6 punti contro gli zero di Milano e torna a uno svantaggio accettabile sul 17-12. Messina mette in campo Rodriguez, Datome e LeDay sperando che le loro mani siano un po’ più calde, e anche cambiando un po’ il concetto di squadra con lo stesso LeDay da 5. L’ex Zalgiris ha un buon impatto con 4 punti che ridanno a Milano un bel vantaggio sul 21-12, e anche con una solida presenza sotto al proprio tabellone. Il quarto si chiude sul 24-12 grazie a una gran transizione milanese condotta da Datome e chiusa con una tripla di Shields sulla sirena. Treviso ha un improponibile 4/18 dal campo, di cui 1/10 da 3.

Messina prova a dare minuti a Biligha e Moretti, ma la cosa più spettacolare avviene con un 3+1 di Datome per il 28-14. Per Treviso piove sul bagnato con Carroll che si scaviglia prendendo un rimbalzo, ma i veneti non si perdono d’animo e cercano sempre di giocare in modo attivo e propositivo. Moretti piazza una tripla dal palleggio importante per far sì che Messina si fidi di lui un po’ di più, e Milano dilaga sul 34-18 dopo un’altra bella iniziativa di LeDay. Treviso continua a commettere errori di esecuzione imperdonabili, e un po’ dispiace vedere una squadra che gioca con questo impegno e in grado di costruire buone manovre ottenere così pochi punti, perché semplicemente, la palla non entra. Ma la pallacanestro si chiama così proprio perché, per vincere, bisogna essenzialmente fare canestro, e le percentuali trevigiane sono incompatibili con una gara di Serie A. A metà quarto, la mira degli ospiti migliora, mentre Milano si concede una pausa: la conseguenza è un nuovo parziale che porta il punteggio su 41-30 a 3’ e mezzo dall’intervallo lungo. Mekowuli ci mette tutta l’energia del mondo, ben innescato da Russell, e, quando serve, anche Logan piazza qualche canestro qua e là, forse memore di quanto facesse soffrire Milano, anche su questo campo, con la maglia di Sassari. Milano riesce a segnare quanto basta per mantenere il controllo della gara, che in questa fase scorre tranquilla senza sussulti. Si va negli spogliatori sul 49-34, con gli ospiti che hanno aggiustato le percentuali da 2 (10/20) ma sono ancora deficitari da 3 (2/15).

lba milano treviso
Ciamillo / Legabasket

La ripresa inizia sulla falsariga del finale del primo tempo, ovvero con Treviso che ce la mette tutta e con Milano che si impegna il giusto per mantenere una quindicina di punti di vantaggio. Appena, comprensibilmente, gli ospiti calano di intensità, i padroni di casa scollinano i 20 punti di vantaggio sul 60-39. Shields, tra canestri e assist, porta l’attacco milanese su un livello incontenibile per la difesa ospite, e il vantaggio aumenta ulteriormente sul 67-44 a 3’ dal termine del quarto. C’è davvero poco da raccontare perché il canovaccio è ormai quello consolidato e quando non è Shields, è LeDay a colpire inesorabilmente. Treviso non può più contenere l’impeto milanese e il quarto si chiude sul 77-46.

L’ultimo quarto è praticamente uno scrimmage, con Messina che fa ampio ricorso alle seconde linee. Moretti rimpingua il proprio bottino di punti, sempre nell’ottica di ottenere spazio in momenti più importanti, e arriva il +40 sul 94-54. Il risultato finale è di 104-64

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – DE’ LONGHI TREVISO BASKET 104-64

TABELLINO MILANO: Leday 25, Moretti 10, Moraschini 3, Roll 6, Rodriguez 6, Tarczewski 11, Biligha 4, Cinciarini 2, Delaney 12, Shields 15, Brooks 6, Datome 4

TABELLINO TREVISO: Russell 8, Logan 9, Cheese 10, Faggiani ne, Vildera, Bartoli, Imbrò, Piccini, Chillo 6, Mekowulu 17, Carroll 5, Akele 9

PARZIALI: 24-12, 25-22, 28-12, 27-18

PROGRESSIVI: 24-12, 49-34, 77-46, 104-64

BASKETINSIDE MVP: Zach LeDay

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