Milano sbanca il Taliercio, la decide Micov a 4 secondi dalla fine

Milano sbanca il Taliercio, la decide Micov a 4 secondi dalla fine

Partita in equilibrio decisa dalle giocate della coppia Rodriguez Micov.

di Marco Muffatto

A dieci giorni dal Natale a Venezia arriva la Milano di Ettore Messina, reduce dalla trasferta con sconfitta contro l’Asvel Villerbaune in Eurolega.

La Reyer invece è rientrata qualche giorno prima, sempre dalla Francia, con la settima vittoria consecutiva in EuroCup che, grazie alla contemporanea sconfitta del Partizan, gli ha assicurato la testa del girone con una giornata di anticipo in vista delle Top16.

Giusto per capire il clima che ci aspetta il Taliercio è sold out già da diversi giorni e gli spalti sono pieni già da un’ora dalla palla a due come se fossimo già ai Playoff.

Milano arriva a questa sfida incerottata, con Nedovic fuori servizio e Mack e White fuori come “extracomunitari”, rientrano nelle rotazioni Micov e Gudaitis, mentre De Raffaele può contare su tutti gli effettivi, eccetto l’ex di turno Goudelock in ripresa dall’infortunio, preferendo in questo caso Vidmar a Udanoh.

Parziali: 19-20; 41-41; 54-59.

Umana Reyer: Stone 3, Bramos 15, Tonut 5, Daye 17, De Nicolao 3, Filloy 4, Vidmar 2, Chappell 7, Mazzola, Pellegrino ne, Cerella ne, Watt 14. All. De Raffaele.

A|X: Della Valle, Micov 11, Biligha 1, Gudaitis 2, Moraschini, Roll 11, Rodriguez 19, Tarczewski 9, Cinciarini 5, Burns ne, Brooks 2, Scola 11. All. Messina.

Parte forte la Reyer con 5 punti di Watt, fresco di compleanno, e capitan Bramos che portano gli orogranata sul 9-4 a metà del primo quarto. Iniziano le rotazioni da una parte e dall’altra e si inizia a non sbagliare più, Roll per Milano e Bramos e De Nicolao per Venezia a suon di triple infiammano il Taliercio con la partita in sostanziale equilibrio. La Reyer prova a scappare con il canestro in transizione di Tonut, ma Rodriguez (10 punti nel solo primo parziale) con due triple chiude il quarto sul 20 a 19 per Milano.

L’Olimpia apre il secondo quarto continuando a colpire da fuori (8 su 15 nel solo primo tempo) mentre la Reyer si affida al gaucho Filloy e ai cm di Vidmar per restare a contatto. Micov prova a dare uno strappo per Milano, sfruttando anche il calo delle percentuali di Venezia che fatica a trovare soluzioni facili. Ed ecco che nei momenti di difficoltà che sale in cattedra l’esperienza e la personalità del capitano dei campioni d’Italia, Bramos con due triple impatta sul 39 pari. Finale di tempo nervoso per un fallo di Chappell su Rodriguez, giudicato normale dalla terna nonostante le continue proteste dei giocatori di Milano. Rimessa a 3” dal termine, ci prova Rodriguez, ma la palla fa dentro e fuori e si chiude il primo tempo sul 41-41.

Continua l’equilibrio anche ad inizio del terzo quarto con Venezia che sbaglia un paio di tiri aperti e Milano ne approffitta per andare sul +5 a metà del quarto. Milano continua a cavalcare Tarcewski che si fa sentire sotto canestro con rimbalzi offensivi e giocate a due con Rodriguez chiuse il più della volte sopra il ferro. Si “iscrive” alla partita anche Austin Daye che prova a tenere a contatto la squadra di De Raffaele che chiude il terzo quarto sul meno 5.

La Reyer approfitta della scarsa precisione ai liberi di Milano e con una tripla di Stone e un canestro di Watt mette il naso avanti dopo 3 minuti e costringe Messina al time out. Finale in volata tra le trombette del Taliercio, dove aumenta la fisicità e il nervosismo agonistico, con Venezia avanti di 2 a due minuti dalla fine. Rodriguez impatta, ma sull’azione successiva ancora Daye piazza la bomba per il +3 e time out Messina. Ma Milano non ci sta e ancora Rodriguez la pareggia con 50 secondi sul tabellone, adesso il time out è per De Raffaele. Watt firma il +2 a rimbalzo e sul ribaltamento di campo fallo su Brooks che però fa 0 su 2 e Milano spende il fallo tattico su Bramos che imita Brooks con un 0 su 2. Palla a Milano e Rodriguez attacca e scarica su Micov che segna dalla lunga e 71-70 Milano a 4 secondi dalla sirena. Rimessa a Venezia, che però non riesce ad arrivare alla conclusione, è finita Milano passa a Venezia.

 

 

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