Milano sei grande! Gallinari interrompe la maledizione, Siena ko

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Introduzione: La partita della verità: anche se solo alla 6^ giornata, Milano e Siena si sfidano per dare un segnale alla diretta rivale per la conquista del tricolore. Secondo gran parte degli addetti ai lavori è un antipasto di quello che ci aspetta in finale Scudetto (Cantù e sorprese permettendo) ed è per questo che nessuno vuole sfigurare, soprattutto di fronte ad un palazzetto di 10.000 persone. Si scontrano i pluricampioni in carica e chi campione vuole tornarci dopo 16 anni e si scontrano anche due fra i migliori allenatori italiani in circolazione. Le due squadre arrivano entrambe con 8 punti in classifica (4 vittorie e una sconfitta) ma sono anche reduci da un giovedì europeo fatto di luci ed ombre: se Milano può esultare per la vittoria (a fatica) in Belgio, Siena si lecca le ferite per la sconfitta subita in casa di un Barça infallibile. C’è proprio tutto perché, le due squadre che (insieme a Cantù) rappresentano l’Italia a livello europeo, diano vita ad uno spettacolo con la S maiuscola dimostrandoci perché entrambe puntano alla vittoria finale.

Quintetto Milano: Cook, Nicholas, Mancinelli, Fotsis, Bourousis.

Quintetto Siena: Mc Calebb, Carraretto, Kaukenas, Stonerook, Andersen.

Commento: Una vittoria contro Siena è sempre qualcosa di speciale, soprattutto se interrompe l’egemonia della Montepaschi al Forum interrompendo una striscia di 10 vittorie consecutive a Milano e permette di mandare un segnale forte e preciso ai dominatori degli ultimi campionati: per lo Scudetto c’è anche Milano. Come ha detto Pianigiani prima del match, non è certo una partita che vale una stagione, ma di sicuro le carte in tavola sono state mostrate e tutto il mondo Olimpia si aspettava una prestazione del genere. Anzi, più che la prestazione, un risultato del genere, anche perché con la Montepaschi non si vince mai per caso, soprattutto se si riesce a limitare l’attacco avversario a tal punto di tenerli a quota 56 punti segnati. Siena sembra troppo Mc Calebb dipendente, giocatore straordinario e uno dei migliori d’Europa, ma (a parte qualche fiammata di Andersen e Kaukenas) il resto della squadra ha avuto in diverse occasioni le polveri bagnate tanto che le percentuali al tiro parlano chiaro: 49% da 2 e 22% da 3. Sia chiaro, Milano non ha tirato meglio, ma l’unico modo per battere la MensSana è tenere basso il punteggio (come ha fatto in maniera egregia Cantù durante le ultime finali). Milano è stata maestra nello sfruttare i miss-match concessi dalla zona 3-2 di Pianigiani, facendo valere la maggior stazza dei propri giocatori rispetto ai rivali biancoverdi, ma l’ago della bilancia è stato Danilo Gallinari, assoluto dominatore dell’ultimo quarto. Nonostante la sua pessima serata dall’arco dei 6,75 (0/4 da 3), la sua presenza e la sua carica nell’ultimo periodo hanno fatto la differenza, conquistando rimbalzi e guadagnandosi la bellezza di 9 falli che, per uno con le sue percentuali al tiro sono manna dal cielo. In una partita dal risultato basso, 15 punti sui 63 sono stati messi a segno dal Gallo, che ha chiuso con un 24 di valutazione (su 68 totali di squadra). Ma quando (se) ripartirà l’NBA?

Cronaca: In un Forum incandescente più che mai, è Fotsis a regalare la prima gioia ai tifosi dell’Olimpia colpendo dall’arco una Siena poco reattiva su rimessa laterale. I biancorossi sono carichi e vivono di fiammate, spinti dalla bolgia del palazzetto sui canestri di Nicholas e compagni; è proprio l’ex Benetton a colpire nuovamente dall’arco, ma Siena è attenta e grazie all’intelligenza di Mc Calebb e alla furbizia di Stonerook riesce a mettere la testa avanti al 6’ (8-9). Il primo quarto è dominato dalla difficoltà di trovare la via del canestro a causa delle 10 palle perse, ben ripartite fra milanesi e senesi, tanto che il tabellone al 10’ recita ancora 12-11. Giusto per rimanere in tema, il secondo quarto si apre con l’infrazione di passi di Radosevic (la settima per Milano!) complice anche la “zona” chiamata da Pianigiani che mette in seria difficoltà la rotazione di palla dei biancorossi. La Montepaschi però non mostra il suo classico “killer instinct” commettendo gravi errori sottocanestro che permettono  all’Olimpia, spinta da 4 punti in fila di Mancinelli, di mettere a segno il primo break importante della gara (16-11 al 13’). La zona 3-2 ha i suoi frutti in mezzo all’area, ma lascia inevitabilmente scoperto il lato debole ed è li che Cook va a punire una disattenzione senese mandando a schiacciare il Gallo e facendo esplodere il Forum. Siena sembra aver subito il colpo ma le grandi squadre si vedono anche in questi momenti: Lavrinovic segna da sotto, ennesima persa di Mancinelli e altra bomba del lituano che costringe Scariolo al timeout (21-18 al 16’). Un Bourousis lontano parente di quello visto col Maccabi commette errori a ripetizione, tanto che Scariolo manda sul cubo del cambio Rocca, e nel frattempo Mc Calebb e Kaukenas (17 punti in due) ricuciono lo strappo portando Siena sul +2 (26-28) per la gioia dei rumorosi Commandos. Il successivo timeout chiamato da Scariolo produce gli effetti desiderati ed in soli 40’’ Mancinelli riporta i suoi in vantaggio, chiudendo il primo tempo sul 30-28.

È una bella Olimpia quella che esce dagli spogliatoi ed in men che non si dica Mancinelli e Bourousis portano l’EA7 sul massimo vantaggio (35-28), ma la risposta senese è la solita: contro break sull’asse Mc Calebb – Andersen e perfetta parità al Mediolanum Forum (37-37 al 25’). Finalmente entra in partita anche Gallinari che uno step-back da antologia manda per le terre Aradori e deposita il +4 Olimpia, ma come ad ogni mini-break milanese ecco la risposta senese con la bomba centrale di Andersen che ridà un po’ di ossigeno alla MensSana. A dare un ulteriore strappo alla partita è Giachetti che colpisce dall’angolo dopo un eccellente circolazione di palla e, complice un altro canestro del Mancio, il terzo quarto si chiude sul 46-42. L’esplosività di Mc Calebb è qualcosa di straordinario: il folletto “macedone” vola a prendersi un rimbalzo, coast-to-coast, per chiudere con un comodo lay-up, seguito a ruota dal 7° punto di Lavrinovic che fissa l’ennesima parità del match (48-48 l 32’). Il lungo lituano però da 3 non lo vede proprio (4 errori per lui) e Gallinari ne approfitta schiacciando (col fallo) il +3 Milano a metà del quarto, anche se ormai il trend della partita è chiaro: allungo dell’Olimpia, contro parziale della MensSana e tanto per cambiare è il solito Boo Mc Calebb a rompere in due il raddoppio e segnare col fallo di Gallinari (53-53 al 36’). Quando l’Olimpia sembra sulle gambe, dopo il vantaggio senese targato Andersen, una sciocchezza di Kaukenas regala 2 liberi a Gallinari più il possesso (antisportivo fischiato alla guardia lituana), dal quale escono altri due liberi per il giocatore nativo di Sant’Angelo Lodigiano (59-56 ad 1’ dal termine). Sul successivo possesso, Kaukenas perde una palla sanguinosa e cala il sipario sulla partita, suggellata da un’impressionante schiacciata di Radosevic, con i 10300 del Forum tutti in piedi a celebrare l’Olimpia con il coro “Salutate la capolista”.

MVP: Danilo Gallinari (15 punti, 5/8 da 2, 5/5 ai liberi, 6 rimbalzi, 9 falli subiti: 24 di valutazione)

EA7 Emporio Armani Milano – Montepaschi Siena 63-56 (12-11, 30-28, 46-42)

Milano: Giachetti 3, Mancinelli 14, Hairston 5, Gallinari 15, Fotsis 7, Cook, Nicholas 9, Rocca 2, Bourousis 6, Melli ne, Viggiano ne, Radosevic 2. All. Scariolo

Siena: Mc Calebb 16, Zisis, Andersen 13, Rakocevic 2, Carraretto 4, Lavrinovic 9, Kaukenas 12, Ress, Michelori, Lechthaler ne, Stonerook, Aradori. All. Pianigiani

Sala Stampa:

Pianigiani: Una partita come ci aspettavamo se fossimo riusciti a stare nell’impatto iniziale nel primo. Senza andare a parlare di situazioni durante la partita, noi oggi eravamo dove volevamo essere, per quello che siamo noi oggi: avanti di 1 punto a 1’ dalla fine. Poi siamo stati ingenui sull’antisportivo e nel concedere 7 punti nell’ultimo minuto. Ma la sostanza è che in questo momento, contando la condizione e gli acciacchi, siamo andati vicino ad una vittoria che in classifica ci avrebbe dato un vantaggio. Cosi non ci cambia nulla, dobbiamo mettere a posto la condizione. Non avendo il massimo dell’energia, con minore taglia, siamo stati in partita, poi molte cose buone le ha fatte Gallinari che forse prima o poi partirà. A parte questo, la speranza è di migliorare la nostra condizione, ad esempio ci avrebbe fatto comodo il cambio di passo di Rakocevic.

Scariolo: Siamo soddisfatti della prova della squadra, ci da dei segnali positivi come lo stare avanti tutta la partita e non farsi prendere dall’ansia quando loro hanno messo la testa avanti. È venuta fuori la personalità e il carattere della squadra; dal punto di vista tecnico abbiamo pensato di puntare su Gallinari e Mancinelli sfruttando l’assenza di Moss. Vittoria bella ed importante, ma quella importante della settimana è quella di giovedì. Anche a Sassari abbiamo fatto una gran partita, poi il giovedì abbiamo avuto grandi difficoltà, quindi quello che conta non è la singola partita ma è la continuità.

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