Milano sprinta negli ultimi minuti e regola Sassari

Una partita segnata da un continuo alternarsi di vantaggi viene risolta dalla leadership di Rodriguez e dalle triple di Nedovic

di Stefano Bartolotta

Milano e Sassari hanno dato vita a una partita intensa e, nel complesso, gradevole per gli spettatori. In diversi momenti nel corso dei 40’, entrambe le squadre si sono mostrati superiori all’avversario e hanno dato l’impressione di poter mettere le mani sulla partita ben prima della sua conclusione. Ma, anche quando Milano conduceva di 13 punti, e Sassari ha risposto con un parziale di 7-25 che avrebbe affossato molti altri avversari, non c’è mai stata arrendevolezza da parte di chi stava subendo, e la gara si è risolta solo negli ultimi minuti, quelli in cui conta moltissimo l’esperienza a giocare in un certo tipo di situazione. Così, non solo Rodriguez ha messo in mostra tutta la propria leadership, ma due giocatori hanno fatto le cose giuste dopo aver giocato piuttosto male fino a quel momento. Parliamo di un Nedovic che ha messo le due triple decisive dopo un 6/17 totale al tiro, e di un Tarczewski che ha preso un rimbalzo offensivo fondamentale dopo una delle peggiori prestazioni da quando è a Milano.

Sassari ha poco da rimproverarsi, nel senso che è stata discontinua esattamente come Milano e se l’è giocata fino ai fatidici ultimi minuti, dove evidentemente non ha avuto la lucidità necessaria, anche per colpa di uno dei propri uomini di maggior esperienza, ovvero quel Jerrells spesso determinante al tiro ma che ha perso una palla sanguinosa quando gli sarebbe bastato servire Bilan marcato da Mack. Comunque, giocando così, gli uomini di Pozzecco potranno togliersi diverse soddisfazioni, dato che una corazzata come Milano non la si affronta certamente tutti i giorni.

Quintetto Milano: Mack, Micov, Biligha, Nedovic, Scola
Quintetto Sassari: Spissu, Bilan, Evans, Pierre, Vitali

Milano si presenta a questo importante appuntamento di campionato con Della Valle nuovamente a roster, con Roll e White in tribuna e con Bialaszewski come capo allenatore per via dell’influenza che ha colpito Ettore Messina. Il coach statunitense propone un quintetto base molto un po’ diverso dal solito, ovvero senza Rodriguez e Tarczewski, e Sassari prova subito a cavalcare il vantaggio fisico di Bilan nei confronti di Scola e Biligha, mentre Milano conclude i primi due possessi con altrettanti tiri da 3 sbagliati. Le difese prevalgono a inizio patita (un solo canestro su 5 possessi totali), poi Milano inizia, grazie alla pazienza, a trovare anche lei buone soluzioni vicino a canestro, portando a casa punti e falli. Come sempre in queste situazioni, Scola è un maestro nello smistare palla al compagno di reparto, in questo caso Biligha, e Milano non scappa solo perché la mira da 3 è sballata (0/4 in 4’). Sassari non fa nulla di trascendentale, ma segna i canestri che le servono per rimanere in partita, comprese due triple di Pierre e Spissu. Della Valle si presenta subito bene, subendo fallo mente tira da 3 e convertendo i liberi, e Pozzecco si innervosisce e prende un tecnico. Pierre interrompe subito il flusso milanese con un 2+1 e la partita resta in equilibrio, con le due squadre che, appena possono, corrono in transizione e tirano rapidamente, mentre a difesa schierata attaccano con molta varietà coinvolgendo tanti giocatori. La partita è ben giocata e molto gradevole da guardare, e il punteggio rimane in equilibrio fino al termine del quarto, che si chiude sul 23-21.

Sassari inizia meglio la seconda frazione con 5 punti consecutivi di Pierre, e Milano che, senza i tre giocatori di maggio QI cestistico (Rodriguez, Micov e Scola) è completamente smarrita in attacco. Almeno uno di questi tre deve sempre giocare, infatti entra Micov e la situazione per i padroni di casa migliora. Sassari mantiene comunque qualche punto di vantaggio, in virtù di errori al tiro da parte dei biancorossi in situazioni nelle quali fare canestro non sembrava troppo difficile. Passano i minuti e la mira degli uomini di Bialaszewski non si aggiusta, ma Sassari non è abbastanza cinica per costruirsi un vantaggio che vada al di là del singolo possesso. Così, a metà frazione, Milano torna in vantaggio sull’onda delle triple di Scola e Mack, e nei minuti successivi il gioco di entrambe le squadre torna veloce e vario come nella seconda metà del primo quarto, ma con pochissimi punti segnati. L’equilibrio si spezza solo nell’ultimo minuto, coi canestri di Rodriguez e Nedovic, e si va all’intervallo lungo sul 42-35, anche grazie a un gran canestro di Mack sulla sirena. Milano non paga il 3/13 da 3 grazie alla prevalenza a rimbalzo (19-15, 6-3 quelli offensivi) e nelle palle perse (6-10).

Milano sfrutta l’onda lunga del finale del quarto precedente con un 5-0 alla ripresa del gioco. È ancora Pierre a interrompere l’emorragia quando potrebbe diventare pericolosa, ma Sassari sbaglia i possessi che le ridarebbero la singola cifra di svantaggio, e Scola non perdona. Milano sembra aver trovato la chiave per attaccare con efficacia la difesa sassarese, soprattutto con passaggi dall’arco a sotto canestro effettuati con tempismo perfetto. Sassari si mantiene in vita grazie a canestri che appaiono estemporanei, e la sensazione è che Milano abbia tutte le carte in regola per essere più continua. Ma Sassari non è comunque una squadra che molla così facilmente, e le bastano un paio di altre fiammate per ridurre lo svantaggio (54-48 a metà quarto), per poi arrivare sul 57-54 perché, come già successo nel primo tempo, Milano gioca meglio ma non concretizza. Bilan trova quella produzione offensiva che aveva cercato fin dall’inizio della partita (13 punti solo in questi 8’ del quarto), e Milano perde completamente fiducia e lucidità. Pierre firma il nuovo vantaggio esterno e il quarto si chiude sul 59-62. Milano, dal 52-39, ha subito un tremendo parziale di 7-23 in 7’ e mezzo.

I padroni di casa provano comunque a dare il tutto per tutto, e ritrovano il vantaggio dopo 2’ dell’ultimo quarto grazie alle triple di Nedovic e Mack. Un successivo canestro di Scola completa un 8-0 che porta il punteggio sul 67-64, e così, proprio quando sembrava che Milano avesse finito la benzina, la partita torna aperta più che mai. Le due squadre si scambiano colpi sia in attacco che in difesa, e la gara è ora particolarmente vibrante e tesa. A 5′ dalla conclusione il punteggio è di 72-70, e ovviamente la tensione sale, i giocatori ci pensano sempre un pochino di più prima di fare una giocata e gli errori aumentano. Sassari va in bonus a 4’ dal termine, mentre Milano ha due soli falli, e questo potrebbe rappresentare un fattore importante. Sassari, però, può ancora sfruttare la vena di Bilan, con Tarczewski che proprio non riesce limitarlo, che non necessariamente tira, ma può anche dare ottimi assist dal post. Pierre e Jerrels approfittano degli spazi che si creano sul perimetro per colpire da 3, ma Rodriguez ispira i suoi con canestri e assist, e Nedovic piazza due triple fondamentali che portano il punteggio sull’83-76 a 1’30” dalla conclusione. Jerrells commette il peccato mortale di non sfruttare un cambio difensivo e non servire Bilan marcato da Mack, e un rimbalzo offensivo di un Tarczewski fin lì tragico permette a Brooks di realizzare il canestro dell’85-76. È ormai troppo tardi per Sassari, e la partita si chiude sul 90-78.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 90-78

TABELLINO MILANO: Della Valle 12, Mack 10, Micov 12, Biligha 6, Moraschini 2, Rodriguez 8, Tarczewski 7, Nedovic 14, Cinciarini, Burns ne, Brooks 4, Scola 15

TABELLINO SASSARI: Spissu 6, McLean 2, Bilan 17, Bucarelli, Devecchi ne, Evans 7, Magro ne, Pierre 21, Gentile, Vitali 12, Jerrells 13

PARZIALI: 23-21, 19-14, 17-27, 31-16

PROGRESSIVI: 23-21, 42-35, 59-62, 90-78

BASKETINSIDE MVP: Nemanja Nedovic

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