Milano vince contro una bellissima Trieste

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Si è chiusa con la quindicesima giornata il girone di andata della Serie A 2018/2019, che ha visto la capolista sconfiggere Trieste sul suo campo. Gara scoppiettante sin dai primi minuti, in un Allianz Dome sold out già da diversi giorni e che ha fatto sentire la propria vicinanza alla squadra di casa in maniera intensa per tutti i 40 minuti del match. Inizio scoppiettante che ha visto Milano provare l’allungo già nel primo quarto, in cui ha giocato “da Milano”, ma quando nel secondo quarto Trieste si è rifatta sotto non ha saputo controbattere adeguatamente, pur chiudendo in vantaggio – di un solo punto -la gara all’intervallo lungo. Nella seconda metà l’Olimpia, pur tecnicamente più dotata e con una panchina decisamente più lunga, soffre la dinamicità di Trieste fino al termine, riuscendo a vincere con grande fatica. Gara orgogliosa, quella dei padroni di casa, che non si sono disuniti ed hanno prodotto una pallacanestro di qualità, cedendo l’onore delle armi, con orgoglio, solamente nei minuti finali.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Strautins, Peric, Knox

Starting five Milano: James, Bertans, Fontecchio, Brooks, Gudaitis

Palla a due tra le due torri Knox e Gudaitis che premia la squadra di casa, che porta Knox ad aprire le marcature, per poi sbagliare il successivo attacco dopo il canestro di Gudaitis. Fontecchio non si lascia impetosire e colpisce dall’angolo per il primo vantaggio ospite, pareggiato da Wright. Ritmo intenso e marcature alquanto lasche in questa prima fase, soprattutto Gudaitis gode di una certa libertà nel pitturato triestino, anche se pecca di imprecisione e non ne approfitta. Trieste cerca diverse soluzioni offensive ma non arrivano punti, per fortuna dell’Alma Gudaitis continua a sprecare palloni e il risultato resta ancora in bilico. Trieste fatica non poco in difesa – soprattutto Strautins e Peric -, Milano ha sempre l’uomo libero ed inizia ad accelerare provando a staccare l’avversario: a metà quarto il punteggio è sul 5-13, con coach Dalmasson che richiama i suoi sul pino. Fa il suo esordio in maglia Alma l’ex di turno Zoran Dragic, Trieste riprende confidenza con il canestro e lo stesso Dragic metta la propria firma sul referto. Milano però gioca sul velluto, facendo sembrare semplici anche le giocate pià complicate e non perde il controllo della gara, chiudendo il primo quarto avanti di 10 sul 13-23. Seconda frazione con Fernandez in cabina di regia al posto di Wright per Trieste, anche coach Pianigiani fa ruotare i suoi mandando sul parquet Jerrels, Burns e Cinciarini. Burns apre le marcature per gli ospiti, mentre l’Alma segna due volte con Peric, prima in tap-in dopo un errore in attacco al ferro di Dragic, poi dalla media con fallo di Kuzminskas, senza trasformare l’and-one.Il croato è scatenato e guida l’attacco triestino, che riporta il distacco in cifra singola dopo 3 minuti. Milano inizia a sbagliare con più frequenza nonostante un James sontuoso, Trieste capisce che è il momento di approfittarne e con Mosley arriva a -6; il palazzetto si scalda mentre Pianigiani chiama time-out. L’inerzia della gara in questo momento è decisamente a trazione triestina, Mosley grintosissimo nel recuperare un rimbalzo in attacco, schiacciare e segnare il successivo libero aggiuntivo: Trieste a -3. Ancora Mosley protagonista con una stoppata difensiva consente sul ribaltamento di fronte a Cavaliero di segnare dalla media subendo fallo da Cinciarini, trasforma l’and-one e Trieste impatta a quota 27 a metà quarto. Segna per due volte Jerrels dall’arco, replicano Da Ros e poi Cavaliero, ora il ritmo è altissimo e nessuna delle due squadre vuole farlo scendere. Sanders e Bertans si sfidano a singolar tenzone e ne esce uno spettacolo davvero entusiasmante, la gara da quanto è tornata in equilibrio è ovviamente molto più piacevole da vedere ed arriva a metà sul punteggio, alquanto basso, di 35-36, con gli ospiti avanti di una sola lunghezza. Statistiche dal campo: 2PT Trieste 57%, Milano 35%. 3PT Trieste 25%, Milano 42%.

Secondo tempo che inizia con palla in mano a Trieste, sbagliati entrambi i primi due attacchi di Trieste e Milano, ma sul secondo Peric infila in gancio cielo il vantaggio dell’Alma. Molti errori sotto canestro in questo inizio di quarto – tra Gudaitis e Knox è una bella lotta -, mentre Peric aumenta il vantaggio dei padroni di casa. Milano non ha ancora segnato, Trieste invece si: ancora Peric stavolta per Knox, che nel pitturato elude la morbida difesa di Gudaitis ed infila il +5 dopo 3 minuti, costringendo l’Olimpia al time-out. Omic suona la carica, ma arrivano il terzo e il quarto fallo di Brooks (sfondamento) e non è una buona notizia per Pianigiani. Show di Dragic che da lezioni di backdoor e serve Sanders nell’angolo per una tripla che fa esplodere l’Allianz Dome. Trieste cerca di giocare in velocità, ma i palloni schizzano via dalle mani nemmeno fossero bagnati, come apparentemente sembrano le polveri di Milano, che si affida in tutto e per tutto al suo top player James. Ottima la circolazione di palla dell’Alma, che ora sta giocando come Milano nel primo quarto, alla costante ricerca dell’uomo libero piedi a terra per tentare la conclusione. Bertans è una vecchia volpe, non si lascia intimorire e continua a martellare riportando i suoi ad una sola lunghezza. Trieste si mantiene avanti con una certa autorità: Fernandez entra in partita ed accende prima Knox (2+1) e poi se stesso per una tripla da antologia, seguito da Cavaliero, sempre dall’arco, per il +8 Alma. Milano sembra abulica senza i canestri da fuori e Pianigiani prova a ricucire inserendo Jerrels e Della Valle, ma fermare Mosley, oggi, è davvero difficile. La terza frazione finisce con Trieste in vantaggio di 4: 56-52. Della Valle ha in mano il primo pallone dell’ultimo quarto, ma è ancora Mosley a fare buona guardia e a riproporsi in area avversaria come faro dell’attacco triestino. Milano rientra con prepotenza spinta da Cinciarini, ma Trieste tiene la gara in mano e risponde colpo su colpo, pur con Mosley rientrato sul pino dopo il quarto fallo. Segna Jerrels e Fernandez si fa rubar palla sulla rimessa da Cinciarini, commettendo successivamente il fallo che ridà palla in mano all’Olimpia, che in un paio di azioni impatta nuovamente il match. Ci vuole il rientro di Wright per dare la scossa all’attacco di Trieste, che sa bene quanto rischioso sia trovarsi punto a punto con una squadra come Milano. La tensione nell’aria si legge in maniera evidente, Trieste accarezza il sogno di vincere e Milano usa tutte le frecce del proprio arco per impedirlo. Gudaitis trova la soluzione sottocanestro per portare l’Armani in vantaggio, ribatte subito dopo Knox ed è evidente che ci sarà da soffrire fino all’ultimo. Bertans colpisce da fuori ed ora le lunghezze di margine per gli ospiti sono due. A 70″ dal termine l’errore di Dragic e la successiva bomba di uno straordinario Jerrels firmano la definitiva condanna dell’Alma, che segna ancora con Peric ma oramai è tardi. Vince Milano contro una bellissima Trieste.

 

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 73 – 77

PARZIALI: 13-23 / 22-13 / 21-16 / 17-23

PROGRESSIVI: 13-23 / 35-36 / 56-52

MVP BASKETINSIDE: Curtis Jerrels (AX Armani Exchange Olimpia Milano)

TABELLINO

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) n.e., Peric 10, Fernandez 5, Wright 7, Strautins 0, Cavaliero 9, Da Ros 4, Sanders 8, Knox 14, Dragic 2, Mosley 14, Cittadini n.e.. Head Coach: E. Dalmasson. Assistant Coach: M. Praticò. Assistant Coach: M. Legovich.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: Della Valle 7, James 4, Gudaitis 11, Bertans 14, Fontecchio 5, Tosi n.e., Kuzminskas 4, Cinciarini (cap.) 6, Burns 2, Brooks 3, Jerrels 19, Omic 2. Head Coach: S. Pianigiani. Assistant Coach: M. Cancellieri. Assistant Coach: M. Fioretti.

STATISTICHE

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 2PT 58% (25/43) – 3 PT 32% (6/19) – TL 63% (5/8) – 37 RBN – 19 AST – 13 PP – 5 PR – 76 VAL

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: 2PT 33% (14/43) – 3 PT 43% (9/21) – TL 81% (22/27) – 39 RBN – 11 AST – 12 PP – 11 PR – 91 VAL