No Massinburg, no problem. Brescia travolge Reggio Emilia con una super difesa

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La quinta di fila bresciana è un’altra perfetta sinfonia. Non siamo a Sanremo, ma al PalaLeonessa. Non ci sono archi, fiati e percussioni, ma c’è una squadra che suona come la migliore delle orchestre. Reggio Emilia, avversario insidioso e galvanizzato dalla recente vittoria su Venezia, è dominata con una nuova prova di pazzesca solidità della Leonessa, che si prende la quinta vittoria di fila in campionato e consolida il primato in campionato. La gara, riassumendo, termina dopo 5′: Brescia apre la gara con un parziale 14-0 e, come spesso accaduto in questa stagione, mette subito la sfida sui giusti binari. Il primo tempo bresciano è da incorniciare sui due lati del campo: spietati ed energici in difesa, letali in attacco, a trovare ancora una serata al tiro di primissimo livello. In questo senso, l’assenza di Massinburg, tenuto a riposo da coach Magro, passa inosservata, a dimostrazione della qualità e profondità a disposizione del coach bresciano, che come un perfetto direttore d’orchestra, fa esprimere i suoi ragazzi al massimo livello, mai visto dalle parti del Cidneo.

La UnaHotels può poco, fiaccata dal buco lasciato da Harvey e mai in grado di trovare soluzioni al predominio avversario, con Weber, Smith e Galloway annullati da Brescia e non in grado di trovare soluzioni alternative nelle pur buone prestazioni di Grant e Faye. Per Brescia altra serata in cui tutti sono promossi, a iniziare dall’MVP dell’incontro, quell’Amedeo Della Valle che era stato tenuto a riposo nell’ultima partita. Il grande ex di serata non fa sconti alla squadra del suo passato, aiutando i suoi a chiudere il primo tempo avanti di 26, con 15 punti, 5 rimbalzi, 28 valutazione e +30 plus/minus. La ripresa per Brescia è pura formalità, con poche occasioni degne di nota da segnalare in quello che di fatto è poco più di uno scrimmage. Gabriel nel secondo tempo si diverte ritoccando la sua statline, Bilan è semplicemente immarcabile nel pitturato, Akele, Burnell e Petrucelli dei fattori sui due lati del campo, Christon il solito metronomo in regia (e con un plus/minus +33). Nel finale c’è gloria anche per gli ultimi uomini della rotazione, come ciliegina su una gara perfetta dei biancoblu.

Brescia si presenta al meglio alla Final Eight di Coppa Italia, in cui è di diritto una delle favorite alla vittoria finale. Reggio Emilia subisce un brutto stop e in quel di Torino dovrà cancellare dalla testa questa trasferta.

Quintetto Brescia: Christon, Della Valle, Petrucelli, Akele, Bilan

Quintetto Reggio Emilia: Weber, Galloway, Vitali, Chillo, Faye

Akele inaugura la gara mandando a segno una bomba dall’angolo, seguito a ruota da Della Valle. Subito pressing difensivo si Brescia, che costringe la controparte a tiri forzati e vola a +14 (14-0) con la tripla di Della Valle. Inizio di grande impatto della capolista, come spesso ha abituato in questa stagione, e che spinge la panchina ospite a chiamare timeout. L’attacco della Reggiana è statico, muove poco la palla e si accontenta spesso di tiri costruiti senza muovere la difesa, mentre Brescia continua a produrre con Bilan o dalla lunetta, sfruttando il bonus arrivato anzitempo per gli avversari. La bimane su alley-oop di Cobbins vale il +20 bresciano (22-2 al 7′), ma arriva la risposta dall’arco di Atkins, palesemente sfidato al tiro dalla Leonessa. Primo quarto mostruoso delle Germani, chiuso sul 29-10 dopo essere stata anche a +21, e dopo aver annichilito l’attacco avversario. Da segnalare anche l’espulsione di coach Priftis poco prima del 10′.

Gabriel dall’arco risponde al canestro di Chillo. Poi ancora lui, ancora Gabriel, dalla stessa mattonella a bersaglio a rispondere a Grant. La UnaHotels prova a reagire ma Galloway è fuori dalla gara al momento e Weber non riesce ad orchestrare al meglio l’attacco, anche se l’ex Knicks segna la tripla del -17 (35-18 al 13′). Reazione immediata di Brescia: break 6-0 con Bilan che domina a rimbalzo e nuovo massimo vantaggio servito (+23, 41-18 al 15′) e timeout Reggio. Il centro croato è scatenato, anche se Faye ha un buon impatto offensivo: è lui a segnare il semigancio destro che ferma il parziale, seguito dal contropiede finalizzato da Smith per il -19 Reggio, che ha una montagna da scalare e soprattutto ha davanti una difesa fenomenale. Grant cerca continuità al tiro pesante ma Bilan trova due punti ogni volta che alza le braccia: viene sostituito da un Cobbins ancora fuori dal match. Nel frattempo due triple di fila per Brescia, le griffa Akele per il +28 Germani (53-25). Anche per lui standing ovation prima dell’intervallo, che giunge sul punteggio di 53-27: gara sostanzialmente chiusa con un tempo di anticipo.

Christon apre la ripresa con una tripla, poi Della Valle in campo aperto a lanciare la Leonessa sul +31 (58-27). Si gioca solo per il regolamento, con possessi in cui l’energia difensiva dei viaggianti aumenta, producendo qualche palla persa della formazione rivale. Reggio non riesce tuttavia a trovare la via della retina, e sprofonda ancora sotto i colpi di un Gabriel chirurgico: l’ala di Charlotte si fa trovare sugli scarichi in angolo ed esegue due triple: Germani a 34 (67-33 al 29′). 67-36 alla penultima sirena.

Quarto periodo in cui Brescia gioca e si diverte: ancora Gabriel dall’arco in un momento in cui non sbaglia nulla, firma il massimo vantaggio a +36 (72-36). Risponde Reggio ma di nuovo Gabriel dai 6.75 gonfia la retina (77-40): l’ex Mornar Bar ora tira tutto ciò che gli passa per le mani e lo fa col sorriso. Minuti che trascorrono, la Leonessa mantiene il gap accumulato (82-46 al 35′). Negli ultimi minuti i tecnici svuotano le panchine, con la gara che si spegne sul parziale finale di 86-63.

Germani Brescia vs UnaHotels Reggio Emilia 86-63 (29-10; 53-27; 67-36)

Brescia: Christon 6, Della Valle 15, Petrucelli 13, Gabriel 20, Bilan 12, Akele 9, Cournooh 6, Cobbins 3, Burnell 2, Tanfoglio 0, Porto 0, Massinburg n.e. All: Magro

Reggio Emilia: Weber 4, Galloway 13, Vitali 10, Chillo, Atkins 5, Smith 2, Uglietti 1, Grant 8, Faye 13, Cipolla 0, Bonaretti n.e., Suljanovic n.e.. All: Priftis

MVP Basketinside: Amedeo Della Valle. Nel primo tempo è lui a guidare la fuga bresciana e spicca rispetto a un gruppo che gira in campo come un orologio svizzero. Messaggio per Torino lanciato forte e chiaro.