Noblesse oblìge: al gran ballo delle nobili trionfa la Virtus

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QUI LE PAGELLE DELLA PARTITA!

Commento

Vince Bologna nella sfida di alta classifica all’Unipol Arena, nella giornata in cui la Virtus celebra l’ex-coach Alberto Bucci, vincitore di scudetti, tra cui quello della stella con Villalta in campo, e coppe nelle sue tre esperienze in bianconero.

Ed è un ritorno al futuro, in un certo senso: vincendo stasera la truppa di Bechi certifica di essere una realtà con cui tutto il campionato dovrà fare i conti. I padroni di casa infatti conducono la partita praticamente dall’inizio alla fine, capendo con insospettabile maturità quando affondare il colpo. Insomma, una prima prova di maturità superata a pieni voti, sia dal coach, abile e coraggioso nel gestire tutti e dieci gli uomini a disposizione, fidandosi nella partita più difficile e importante anche dei suoi giovani. Tra i singoli è difficile trovare un migliore in assoluto, perchè oggi tutti hanno dato il loro mattoncino importante. E per tutti va incluso anche il pubblico: 7230 tifosi partecipi come ai bei tempi.

Va detto però che dalla sua Milano ha dato l’impressione di essere davvero stanca, sulle gambe. Troppi tiri sbagliati e scelte affrettate e la sensazione di avere difficoltà a star dietro al ritmo sostenuto ricercato con insistenza da Bologna. Banchi ha cercato soluzioni diverse, tra quintetti piccoli e tanti minuti a Cerella, che effettivamente non ha demeritato, unico con Langford e in parte Samuels a giocare al suo livello. Sicuramente il doppio impegno pesa, sommato alle assenze ormai croniche di Gigli e Kangur, ma questa squadra è costruita (bene, a parte i due registi e non è poco) per reggere su tutti i fronti. E quindi c’è ancora tanto lavoro da fare.

Cronaca

La partita si apre con una Virtus molto concentrata e reattiva, che cerca di correre per sopperire alla maggiore fisicità degli avversari, buttandosi con veemenzza anche a rimbalzo offensivo. Milano dal canto suo cerca l’area con insistenza specie con Gentile. Ne esce un primo quarto equilibrato e tutto sommato godibile, che si chiude sul 21-19.

Il secondo periodo vede i padroni di casa alzare decisamente la pressione difensiva e Milano soffre, anche se gli uomini di Bechi in attacco sprecano tantissimo, tra infrazioni e tiri che girano sul ferro senza entrare. Alla fine va bene a Milano che contiene i danni e chiude a distacchi invariati sul 37-35.

La partita ricomincia nel segno di Bologna, che aggredisce subito gli avversari, che si innervosiscono e spendono subito il bonus,complice un tecnico insensato di Gentile. L’Olimpia per lunghi minuti è solo Langford e Bologna scappa sul +10. Milano non rientra e il quarto si chiude 59-50.

Nel quarto periodo Milano si rifà sotto, spinta dal solito Langford e dalle triple di Cerella, ma i bianconeri tengono i nervi saldi e la coppia Walsh-Ware prende per mano l’attacco della Virtus. L’antisportivo di Melli a un minuto dalla fine, che Bologna fa fruttare con tre punti dalla lunettta, è il segno della resa. Finisce 79-81.

MVP Basketinside: Matt Walsh

La chiave: l’intensità della Virtus di fronte a una Milano molto stanca

Tabellini

Granarolo Virtus Bologna – EA7 Olimpia Milano 79-71 (21-19; 37-35 ; 59-50)

BOLOGNA: Gaddefors 4, Hardy 10, Motum 8, Imbrò (c) 0, Fontecchio 6, Guazzaloca NE, Landi 6, Gazzotti NE, Ware 11, Jordan 9, Bianconi NE, King 10, Walsh 15

MILANO: Gentile 9; Cerella 10; Melli 4; Restelli NE; Tourè NE; Haynes 2; Langford 20; Samuels 12; Wallace 2; Lawal 0; Moss 2; Jerrels 10;

 

Fotogallery a cura di Giorgia Riberto