Pesaro s’impone contro Pistoia e tiene accesa la speranza salvezza

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Un primo quarto da 29 punti subiti segna la trasferta dell’Estra Pistoia alla “Vitifrigo Arena” contro la Carpegna Prosciutto Pesaro: nell’anticipo della 27° giornata di LBA, infatti, i biancorossi perdono per 89-82 in un clima infuocato, visto che i padroni di casa avevano bisogno di punti per continuare a credere nella salvezza. Nonostante i 50 punti subiti all’intervallo, però, l’Estra non ha alzato bandiera bianca giocandosi la vittoria fino alla fine, dovendo fare i conti con una serata non ottimale nel tiro da fuori (7/26 col 27%) e con i 17 punti di Valerio Mazzola che si è trasformato nel “cecchino” che ha dato la vittoria ai suoi. Per l’Estra 18 punti (e 9 rimbalzi) di Ogbeide e 17 per Willis.

PRIMO TEMPO Jordon Varnado non è nelle migliori condizioni dopo le botte rimediate contro Reggio Emilia e quindi parte in panchina con Saccaggi e Hawkins in quintetto. L’Estra sembra ben concentrata dentro il match con Willis e Moore che prendono subito bene la mira da fuori (4-8 al 2’) e quando Ogbeide affonda la schiacciata del 7-12 dà già un buon impatto. Invece, da quel momento, in 6’ l’attacco non gira più (soltanto 4 punti segnati con Ogbeide) e Pesaro scappa via a suon di triple fino al 29-16 del 10’ con un Mazzola decisamente ispirato, dando grandissima fiducia ai padroni di casa che non avevano certo bisogno di questi regali per essere mentalmente dentro la partita.
Coach Brienza deve gestire la situazione falli di Ogbeide, con minuti per Del Chiaro, ma il tiro da fuori di Pesaro è mortifero con Visconti immarcabile, come all’andata, fino al 35-18 al 12’. L’Estra, senza i propri “big”, prova a rimettersi in carreggiata con un 2-9 di break in 2’ e fortificato dal 2+1 di Wheatle al 16’ del 40-32 che ridà speranza. La difesa, però, non sempre viaggia al meglio e Wright-Foreman punisce appena può (50-34) ma lo 0-6 di Wheatle e Hawkins sul finale di periodo ridà speranza al rientro in spogliatoio: al 20’ è 50-40.

SECONDO TEMPO La difesa, che era mancata nei primi 20’, inizia a rispondere presente alla Vitifrigo Arena per l’Estra: in 3’ i biancorossi si riavvicinano con Willis e un caldo Carl Wheatle (54-49) che riaprono definitivamente il match. Pistoia, però, non aveva certo fatto i conti con l’impattante debutto di Love (60-52 al 24’) e, in attacco, Hawkins trova le giuste corde per avvicinare ancora i suoi sul 62-57. Pesaro, con percentuali più basse del primo tempo, trova sostanza da Cinciarini e Tambone (68-59 al 28’) che lascia un po’ di margine ai padroni di casa e, nonostante un Varnado che prova a lottare col coltello fra i denti nonostante il dolore, si arriva al 30’ sul 72-64.

Nell’ultimo quarto si torna nuovamente a contatto con i liberi di Della Rosa e Moore per il 72-68 al 32’, minimo vantaggio da una vita. Pesaro, però, si affida a chi magari l’Estra si aspetterebbe meno come Tambone e Mazzola (77-70). Nell’ultimo periodo è tempo di Willis che suona la carica (77-76 al 35’) con l’Estra che rimane in linea di galleggiamento fino all’84-82 di Ogbeide al 39’. I punti decisivi, però, arrivano ancora da Mazzola con due liberi e la tripla che chiude i conti sull’89-82. Adesso una settimana di allenamenti per preparare il prossimo match al PalaCarrara contro un’altra avversaria in lotta per la salvezza come l’Happy Casa Brindisi (palla a due ore 20).

VL PESARO – PISTOIA BASKET 2000 89-82

(29-16, 50-40, 72-64)

CARPEGNA Pesaro: McDuffie 11, Bluiett 8, Visconti 8 , Wright-Foreman 16, Ford, Maretto ne, Tambone 9, Cinciarini 10, Mazzola 17, Fainke ne, Love 10. All.: Sacchetti

ESTRA Pistoia: Willis 17, Della Rosa 5, Moore 15, Metsla ne, Saccaggi, Del Chiaro 2, Dembelè ne, Varnado 6, Wheatle 12, Hawkins 7, Ogbeide 18. All.: Brienza

ABRITRI: Giovannetti (Terni), Perciavalle (Torino), Dori (Venezia)

NOTE: Usciti per cinque falli: nessuno. Fallo tecnico: Panchina PT al 18’30”.

UFF.STAMPA PISTOIA BASKET