Pistoia domina e vince, Roma cade ancora

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Ennesima sconfitta per una Virtus Roma brutta, a tratti quasi imbarazzante, che è riuscita a sciorinare in 40′ tutto il suo peggio. Sin dai primi minuti di gioco è Pistoia a dominare la gara, senza fare niente di straordinario, ma con poche e semplici cose che gli permettono di tenere la Virtus sempre in rincorsa; Roma segna poco e tira male, e la difesa è praticamente inesistente: sono bravi Johnson, Gibson, Cortese e compagni a saperne approfittare e a dominare un incontro che sembra segnato fin dall’inizio. Roma è in crisi, e con i playoff sempre più vicini forse sarebbe meglio pensare, più che su quale campo giocare i quarti di finale, a giocare in modo decente per poterci arrivare.

L’unica nota positiva di questo triste e uggioso pomeriggio romano è rivedere Gigi Datome nel Palazzetto dello Sport:  è in borghese e sugli spalti, m l’ovazione che gli viene tributata fa chiaramente capire che a Roma nessuno lo ha dimenticato, e quanto tutti lo portino nel cuore.

CRONACA:

Mani fredde all’avvio di questa terz’ultima gara di campionato; il ghiaccio viene rotto dagli ospiti di Pistoia, che in pochi minuti si portano sullo 0-4, anche se il redivivio Mbakwe ferma subito il piccolo tentativo di fuga. Il ritorno del centro si sente, e infatti è solo lui a mandare avanti la baracca romana, sia in attacco che in difesa, mentre poco e niente arriva dal resto del gruppo (9-13 al 6′).  Roma è completamente bloccata e gioca con molta difficoltà, ma manda segnali positivi in finale di quarto, che però vede sempre Pistoia, guidato da Johnson, avanti 18-21. La Virtus  continua il momento positivo e in attimo raggiunge la parità (21-21 al 12′), che subito diventa vantaggio con due liberi di Goss; Roma è più reattiva e in difesa riesce a limitare Pistoia, cosa che giova anche l’attacco, dove i ritrovati tiri di Baron consentono di rimanere in vantaggio (32-27 al 16′). Il difetto più grande di questa Virtus però è la discontinuità, che si manifesta anche in questa occasione: Gibson, Galanda e compagni sanno approfittarne e vanno all’intervallo 32-39. A questo punto Roma va in crisi e sprofonda a dieci lunghezze di svantaggio e da qui in poi non si riprende più: il terzo quarto è tutto dominato da Pistoia, che ormai è in considerevole vantaggio (45-62 al 30′). Gli ultimi dieci minuti di gioco sono una vera sofferenza per i tifosi romani, e un vero tripudio per i molti toscani accorsi in trasferta, che possono godersi la loro Pistoia vincere 75-87.

Virtus Roma-Giorgio Tesi Group Pistoia 75-86:  (18-21; 32-39; 45-62)

Virtus Roma: Baron 21, Goss 15, Hosley 14, Mbakwe 10, D’Ercole 5, Mayo 4, Szewczyk 4, Kanacevic 2

Giorgio Tesi Pistoia: Wanamaker 18, Johnson 17, Washington 16, Gibson 14, Cortese 10, Daniel 8, Galanda 4

SALA STAMPA:

MORETTI: “stiamo vivendo una stagione eccezionale, per la stagione che stiamo vivendo e per i risultati che stiamo ottenendo: i ragazzi hanno la carica giusta,  e se penso da dove siamo partiti stento quasi a crederci. Stasera è un grande risultato, siamo riusciti a mettere davvero in difficoltà l’attacco di Roma, e ora siamo li, siamo attaccati ai playoff; stiamo regalando a questa città una passione e un sogno.”

GOSS: “Non è il momento di trovare scuse, abbiamo sbagliato…questo è il momento di giocare duro, e noi non lo abbiamo fatto, abbiamo concesso tiri facili e questo è il risultato; non abbiamo giocato come squadra, non abbiamo mosso palla, non ce la siamo passata.  Lavoriamo duro in allenamento, ma poi succedono cose come queste… è difficile da spiegare questa situazione, anche perchè tra di noi non c’ nessun problema. Comunque l’obiettivo ora è raggiungere i playoff, abbiamo ancora due partite chiave, e possiamo farcela.”

DALMONTE: “Ci  mancata soprattutto stasera l’energia e la forza mentale, aspetto su cui Pistoia ci ha dominato. Siamo stati troppo nervosi, e questo ci ha condizionato e fatto mancare l’energia, ed essere in ritardo in troppe situazioni; ci siamo poi fatti prendere dalla morsa del nervosismo, e Pistoia ha saputo approfittarne.”

Fotogallery a cura di Marta Colombo-Federico Rossini

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