Pistoia si conferma osso duro al PalaCarrara, battuta anche la Virtus con un finale al cardiopalma

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Pistoia che si conferma squadra solita fra le mura amiche del PalaCarrara e batte Bologna col risultato di 80-79. In un finale accesissimo il pubblico trascina i biancorossi, che vincono con una bella prestazione suggellata dal canestro di JaJuan Johnson a 1” dalla fine. Maiuscola la prova del capitano Galanda, fischiato e insultato per l’intera durata del match dai bolognesi, risponde con una prestazione degna del suo nome. Sugli scudi anche Wanamaker e uno scatenato Washington. Hardy bene ma manca il guizzo finale del campione, molto bene Walsh. Ennesimo bagno di pubblico ad accogliere i giocatori biancorossi, ennesimo tutto esaurito al PalaCarrara. Pistoia che, grazie a un Dicembre da incorniciare, si trova a +6 dalla zona rossa retrocessione e che accoglie la Virtus, compagine storica di Coach Moretti (con la quale ha vinto ben 3 scudetti) e in cui attualmente milita l’ex di lusso Dwight Hardy, indimenticato MVP di Legadue nella stagione 2011/12 (in cui Pistoia sfiorò la promozione perdendo in finale). Si affrontano le due squadre con la più alta media di rimbalzi a partita da inizio stagione (38,7 Pistoia contro i 37,5 di Bologna) perciò si preannuncia lotta dura sotto canestro.   Primo quarto che si apre con le squadre in sostanziale parità e che sembrano rispondersi colpo su colpo (6 – 6) fino a che Pistoia non riesce a confezionare un piccolo strappo grazie alle belle giocate di Gibson e Wanamaker (15 – 9). Bologna prova a rientrare col solito Hardy ma Pistoia riesce a fuggire spinta da uno Washington sugli scudi (8 punti). Quarto che si chiude sul 24 – 13. Anche nel secondo quarto Pistoia che sembra padrona, grazie alla rocciosità sotto canestro di Daniel e alle buone prove difensive di Johnson e Washington che sembrano annullare le bocche da fuoco bolognesi. Wanamaker continua a realizzare con continuità e al 5’ Pistoia si trova al massimo vantaggio raggiunto fino ad ora (+15) sul punteggio di 32 – 17. Virtus che tenta di rifarsi sotto grazie al giovane Imbrò (classe ’94) che bombarda da 3 aiutato da Ware (35 – 27). Il break “italiano” di Pistoia, con Cortese che infila la tripla dopo il preciso Gek Galanda dalla lunetta, permette ai biancorossi di frenare l’impeto delle V nere. (5 a 0 e Pistoia che torna sopra i 10, sul 40 – 29). Quarto che si chiude senza grossi stravolgimenti, proprio sul +11 (42 – 31)

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A inizio terzo quarto Bologna riesce a ricucire lo svantaggio in soli 4’,  sparando da 3 e riconquistando buoni palloni. Hardy (2 triple) e Walsh, puniscono Pistoia e un Johnson un po’ spreciso. Continuano a segnare dalla lunga distanza le V nere (Walsh porta il risultato sul 46 – 49) Tremendo parziale di 18 – 4 per Bologna in nei primi 5’. Pistoia in evidente difficoltà, l’emblema dell’empasse biancorossa è la brutta palla persa da Meini con che Hardy si invola in solitaria sotto la curva Piperno, portando Bologna al massimo vantaggio (46 – 54) Dopo il time-out di un Moretti imbestialito Pistoia sembra più decisa. Gibson sblocca i suoi con una tripla, poi Galanda recupera palla e l’azione è finalizzata da Johnson, che realizza il tap-in schiacciando. (51 – 54). Il palazzetto si infiamma sulla schiacciata del pareggio di Washington che poi urla sotta i bolognesi creando l’inferno al PalaCarrara, il clima è pazzesco. Alla tripla di Motum risponde Galanda, poi Gibson è preciso ai liberi e uno scatenato Washington fa tutto da sé andando ancora a schiacciare. Ottima reazione di Pistoia, spinta da un pubblico stupendo. Break di 15 – 3 dopo il time-out e quarto che si chiude sul 61 – 57. L’ultimo quartoquello decisivo, si apre come il primo: nei primi minuti le squadre si rispondono colpo su colpo. (A 7’ dalla fine Pistoia ha incrementato lievemente il proprio vantaggio: 67 – 62). L’appoggio dello svedese Gaddefors, con la successiva palla persa da Wanamaker permettono a Bologna di attaccare a 4’ e 48’’ dalla fine sul -2 e di operare così il controsorpasso con la tripla di Walsh. (69 – 70). Galanda è chiamato 3 volte dalla lunetta e sotto la curva bolognese, che lo insulta pesantemente, fa 3 su 3 riportando la situazione in parità e dimostrando la stoffa del campione vero. A ruota segna Gibson e a 3’ dalla fine Pistoia è di nuovo sopra (74 – 72). A 1’ dalla fine Walsh fa 2 su 2 dalla lunetta e risultato sul 78 – 77 per Pistoia. Motum porta i suoi sopra, poi fasi caotiche e a 5’’ dalla fine palla in mano a Pistoia, sotto di 1 (78 – 79). Moretti chiama il time-out per organizzare l’arrembaggio finale. Johnson riceve e realizza toccando con un piede la linea dell’area: sono solo due punti ma pesano come un macigno e il PalaCarrara diventa una piccola Salonicco. E’ il sorpasso che sancisce la vittoria, a 1’ dalla fine rimessa sbagliata dalle V nere, con Hardy che scivola mentre sta per ricevere: niente di meglio per far esplodere il popolo toscano che accoglie i suoi beniamini sotto la curva per un meritatissimo bagno di folla. Partita che finisce 80 – 79. Difficile incoronare l’MVP, uno Wanamaker che è stato ottimo in fase realizzativa ma non ha fatto bene a livello di costruzione di gioco (ben 6 palle perse!). Da premiare Washington per la personalità e l’atletismo e per l’importanza dell schiacciate messe a segno nella fase calda del match, quando Bologna rischiava di scivolare via. MVP = Deron Washington (15 punti, 6 rimbalzi, 4 palle recuperate, 1 stoppata e 1 assist, con 18 di Valutazione) GTG PISTOIA – GRANAROLO BOLOGNA 80-79 Giorgio Tesi Group PISTOIA: Wanamaker* 19, Gibson* 14, Washington* 15, Johnson* 13, Daniel* 8, Meini, Evotti, Cortese 3, Galanda 8, Bozzetto. Allenatore: MORETTI Granarolo BOLOGNA: Gaddefors 2, Hardy* 17, Motum 9, Imbrò* 9, Jordan* 10, Fontecchio, Landi, Ware 13, King* 2, Walsh* 17. Allenatore: BECHI

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