Pistoia sogna i playoff. Batte Capo d’Orlando ribaltando la differenza canestri

Pistoia sogna i playoff. Batte Capo d’Orlando ribaltando la differenza canestri

Bottino grosso per la The Flexx che nella partita più delicata della stagione regola la squadra di Di Carlo prendendosi il lusso di ribaltare la differenza canestri.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

La lotta playoff è una giostra che gira, una volta salite sopra nessuna squadra è intenzionata a scendervi. A dimostrarlo è Pistoia che nel posticipo della 26° giornate batte al PalaCarrara la Betaland Capo d’Orlando per 75-59. Un +16 che per la truppa di Esposito vale molto di più dei due punti in palio perchè serve a ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto (in Sicilia finì 79-64 per la Betaland), dato da non sottovalutare giunti ormai a quattro giornate al termine della stagione regolare. Avvio balbettante di Pistoia che subisce la ribalderia paladina nei primi minuti di gioco. Esposito registra la difesa nel mini intervallo fra primo e secondo quarto e Pistoia riparte di slancio. Un inusuale vena realizzativa biancorossa da dietro l’arco dei 6.75 spiana la strada per il vantaggio toscano (39-32) alla sirena del secondo quarto. Nei successivi 20 venti di gioco, Pistoia blinda il successo e lima pian piano la differenza canestri riuscendo nell’impresa di conquistare “tappa e maglia rosa” negli ultimi convulsi minuti di gioco ricchi di errori da entrambe le parti e chiusi con il 2/2 dalla lunetta di Jenkins che scrive il +16 finale.

PRIMO TEMPO: Avvio horrorifico per Pistoia che non trova il bandolo della matassa sia in attacco che in difesa subendo il 6-0 di parziale Betaland. Una tripla di Petteway inchiostra il referto toscano dopo due minuti prima che Ivanovic risponda anch’egli da dietro l’arco. Per oltre 30 minuti quella del montenegrino sarà l’unico canestro da tre di Capo d’Orlando che chiude avanti avanti 14-17 il primo quarto di gioco. Esposito striglia i suoi a dovere nei due minuti d’intervallo a cavallo del secondo quarto. Come ormai consuetudine impone, Pistoia riparte dalla difesa per cominciare a graffiare anche in attacco. La truppa di Esposito costringe la Betaland a quattro perse consecutive, scrivendo un 13-2 di parziale che significa +8 momentaneo (27-19). La riscossa paladina non tarda però ad arrivare. Stojanovic concretizza un gioco da tre punti nel momento più delicato per i siciliani prima che Archie chiuda un parziale di 7-0 che riporta la Betaland a – 1 (27-26). Il neoequlibrio è però subito interrotto da Petteway che spara a bersaglio due triple consecutive da distanza siderale. Saranno però gli ultimi punti dell’ala da Galveston in questa partita, che chiude con 16 punti scritti a referto i primi venti minuti di gioco glissando il risultato sul 39-32 The Flexx.

SECONDO TEMPO: Il terzo quarto è dominato da una carestia offensiva che attanaglia le due squadre per due minuti abbondanti di gioco. A togliere il coperchio dai canestri ci pensano Jenkins e Lombardi che confezionano il +10 pistoiese. Ivanovic rintuzza il primo tentativo di allungo decisivo da parte di Pistoia che però continua a non lasciare tiri semplici a Capo d’Orlando, troppo propensa a cercare tiri da tre spesso mal costruiti (il dato delle triple sarà 3/17 alla sirena finale). E ancora una volta, da eccellenti difese i biancorossi trovano linfa vitale per attacchi mortiferi conclusi da Moore e Boothe i quali scrivono il +15. Ad una tripla di Delas risponde Jenkins poi Capo d’Orlando sfrutta un momenti di distrazione pistoiese nel quale Petteway spende il 4° fallo per riportarsi al -12 sul 57-45 a fine terzo quarto. L’ultimo quarto è costellato dai calcoli di entrambi gli allenatori per provare a mantenere o strappare il vantaggio nello scontro diretto per questo il piano visuale si sposta dalla singola partita al doppio confronto. Definitasi la vittoria biancorossa sul +17 ad opera di una dinamitarda schiacciata di Lombardi, Capo d’Orlando scivola fino al -19 per poi risalire grazie all’orgoglio di Diener che piazza 5 punti a fila e riporta lo scontro diretto in vantaggio di 1. Ma l’uomo della provvidenza per Pistoia ha un nome ed un cognome. Arrivato in toscana per cambiare volto all’attacco biancorosso, Michael Jenkins sfoggia un’altra prestazione di grande sostanza (14 punti a referto) e risulta glaciale nel mettere a referto i 5 liberi consecutivi che consentono a Pistoia di battere la Betaland di 16 (75-59) così da ribaltare anche la differenza canestri. Se per Seneca non esiste fortuna ma solo il talento che incontra l’occasione, per Pistoia avere avuto l’occasione di intersecarsi con il talento di Jenkins sta risultando fino a questo momento proficuo. E il fatto che da quando la guardia americana sgambetta dalle parti di Via Fermi siano giunte 3 vittorie consecutive non fa altro che corroborare un tale assunto.

THE FLEXX PISTOIA – BETALAND CAPO D’ORLANDO 75-59

PISTOIA: Petteway 16, Jenkins 14, Lombardi 10, Moore 9, Boothe 9, Crosariol 8, Antonutti 5, Magro 4. Coach: Esposito

CAPO D’ORLANDO: Archie 15, Delas 11, Diener 11, Ivanovi 7, Stojanovic 7, Tepic 6, Laquintana 2, Coach: Di Carlo

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