QF, G4 – Avellino cade di nuovo: Trento in semifinale

QF, G4 – Avellino cade di nuovo: Trento in semifinale

L’Aquila chiude la serie in quattro gare, con una partita quasi perfetta che non ha dato scampo agli irpini. Flaccadori, Hogue e Shields combinano per 51 punti

di Gabriel Marciano

C’era da aspettarsi che fosse la serie più equilibrata tra quelle dei quarti di finale di Serie A… ma a inizio playoffs probabilmente in pochissimi si sarebbero aspettati un 3-1 da parte dei bianconeri. E invece così è stato: dopo la vittoria in gara 1, che le ha consentito di strappare il fattore campo agli irpini, e quella in gara 3 che le ha permesso di mantenerlo, l’Aquila non spreca il match-point casalingo e grazie a una prestazione sontuosa strappa il pass per le semifinali di campionato, che saranno una rivincita della scorsa finale contro la Reyer Venezia (quest’anno prima testa di serie e autrice di un cappotto ai danni di Cremona al primo turno), che avranno inizio venerdì 25 maggio al Taliercio.

In una BLM Group Arena nuovamente tutta esaurita (escluso il settore ospiti), la Dolomiti Energia ha fatto sua la partita in ogni aspetto, impugnandola fin dalle fasi iniziali e non lasciandosela mai sfuggire, chiudendo il match con il risultato di 84-68.

I numeri. Non dicono tutto, ma quando domini in ogni statistica difficilmente perdi una partita: i padroni di casa sono riusciti a trovare punti importanti da più interpreti, con cinque giocatori in doppia cifra. Flaccadori, Shields e Hogue ne mettono 17 a testa, Silins chiude con 14 e Sutton con 10. Per Avellino ne segnano solo 10 Rich (decisamente non la miglior partita stagionale per l’MVP della regular season, che chiude con 1/4 da 2 e 1/5 da 3), Auda e Wells, mentre il top-scorer è Filloy con 13. Le statistiche di squadra, poi, evidenziano ulteriormente quanto sia stata una partita a senso unico: Trento ha segnato più del 40% delle proprie conclusioni dalla lunga distanza, contro il 18% degli irpini, ha catturato 8 rimbalzi in più, con Hogue (12) che ha domato Fesenko (7) nonostante i 20 centimetri in meno, ha distribuito il doppio degli assist (14 a 7) e ha recuperato 4 palloni in più.

Dolomiti Energia Trentino 84-68 Sidigas Avellino

Parziali: 21-20; 21-17; 24-19; 18-12.

Trento: Forray, Shields, Sutton, Silins, Hogue.

Avellino: Filloy, Rich, Wells, Leunen, Fesenko.

La cronaca.

L’inizio della gara è completamente tinto di bianconero: Forray e Silins aprono le danze dalla lunga e Sutton inchioda, Filloy e Fesenko smuovono il punteggio per gli ospiti, ma la tripla di Shields e l’appoggio di Hogue dopo il rimbalzo in attacco valgono il 12-3. Lo stesso centro americano limita il ben più alto Fesenko fin dalle fasi iniziali, ma la Scandone è conscia che lasciar andare via l’Aquila può essere fatale e riesce a reagire affidandosi ai propri esterni, con Scrubb, Wells e Filloy che con conclusioni dalla distanza e penetrazioni riescono a chiudere il primo quarto a una sola lunghezza di distanza, sul 21-20.

Ciò non basta, però, a mettere la testa avanti nel punteggio, perché l’Aquila continua a macinare buon gioco, mantenendo il controllo della partita grazie alle tre triple di Flaccadori, che con gran classe si erge a protagonista in un momento chiave del match e porta continuamente i suoi sul +6. Non riuscendo a risolvere l’enigma dell’intensità difensiva che contraddistingue gli uomini di Buscaglia, Fesenko e compagni riescono a rimanere a contatto, ma senza mai dare l’impressione di poter portare dalla propria parte l’inerzia della partita. Il canestro con fallo di Hogue segna la fine della seconda frazione e manda le squadre all’intervallo con il tabellone che recita 42-37.

Se i primi due quarti sono stati condotti dalla Dolomiti Energia Trentino, senza che però i padroni di casa trovassero mai la doppia cifra di vantaggio, ecco che nel terzo periodo arriva la vera e propria fuga aquilotta: Shields, Forray e Silins mettono 12 punti di vantaggio in men che non si dica e con il canestro di Sutton al 25′ i bianconeri prendono il largo (53-39). Rich segna cinque punti in fila e prova a suonare la carica per i suoi, ma subito Silins dalla lunga e Hogue con una schiacciata scrivono il massimo vantaggio Aquila sul +15. Ancora Hogue e Flaccadori (autore di una prestazione monstre da 5/8 dalla distanza) tengono i bianconeri a distanza, neutralizzando i tentativi di rimonta firmati Auda e Rich. Scrubb e Renfroe mantengono acceso un barlume di speranza campana e il terzo periodo finisce 66-56.

Più ci si avvicina al termine della gara e più la BLM Group Arena fa sentire il proprio supporto ai propri beniamini, decisamente non intenti a farsi sfuggire la possibilità di chiudere la serie sul proprio campo. Sono Flaccadori – con altre due bombe – e Sutton – con due schiacciate a dir poco devastanti – a spezzare definitivamente le gambe agli irpini, rimettendo 15 lunghezze di margine (77-62 a 4′ dalla fine). Hogue prima e Shields poi, intervallati dal canestro da sotto di Auda, incrementano il massimo vantaggio trentino a +18. I canestri di Wells e Auda servono solo a fini statistici e la schiacciata del centro americano della Dolomiti Energia manda i titoli di coda sulla serie.

Dolomiti Energia Trentino 84-68 Sidigas Avellino

MVP Basketinside.com: premio condiviso da Dustin Hogue e Diego Flaccadori, autori di due prestazioni monumentali. Il primo dominatore sotto le plance, con una doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi. Il secondo con una mano caldissima dalla lunga (5/8 da 3) che frutta anche a lui 17 punti realizzati.

TrentoFranke, Sutton 10, Silins 14Ladurner ne, Forray 5, Flaccadori 17, Gutiérrez 4Doneda ne, Hogue 17 (12 rimbalzi), Lechthaler, Shields 17 (11 rimbalzi). All. Maurizio Buscaglia.

Avellino: Zerini, Wells 10Fucci ne, Leunen 6, Scrubb 7, Filloy 13Renfroe 6D’Ercole, Rich 10Auda 10Fesenko 6, Parlato ne.  All. Stefano Sacripanti

Arbitri: Lanzarini, Bartoli, Grigioni.

Fotogallery a cura di Alessandro Moschini

Tifosi Trento

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