QF G4 – Una grande Trieste non basta, Cremona vince e chiude la serie sul 3-1

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Dopo la vittoria di Trieste giovedì sera in gara 3, di nuovo di scena Vanoli Cremona e Alma sul parquet dell’Allianz Dome per una sfida che si preannuncia ancora più calda della precedente, visto che se per i padroni di casa è immutata la volontà di arrivare a gara 5, per la Vanoli c’è ora maggior interesse a chiudere la serie, magari approfittando dell’importante assenza di Dragic tra le fila dei biancorossi.

 

Primo tempo inizialmente in equilibrio, poi Trieste ha iniziato ad imporre il proprio gioco con grande aggressività, sopratutto in difesa, facendo buona guardia sugli esterni di Cremona. Nella seconda frazione il tema non è cambiato, con i padroni di casa che sono riusciti a creare da subito un vantaggio in doppia cifra poi mantenuto fino a due minuti dalla sirena, quando a diversi errori Cremona ha saputo controbattere con efficacia e chiudendo al 20′ sotto di 5 lunghezze.

Nel terzo quarto Cremona si rifà sotto a più riprese, rintuzzando tutti i tentativi di fuga di Trieste, arrivando fino al pareggio ma non riuscendo mai ad andare in vantaggio. L’ultima frazione vede Cremona rientrare decisamente in gara, passando in vantaggio nella seconda metà e dando l’impressione di poter chiudere la serie, cosa che avviene dopo una lotta durissima, con Trieste che esce a testa altissima dai playoff.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Coronica, Da Ros, Knox

Starting five Cremona: Diener, Saunders, Crawford, Aldridge, Mathiang

CRONACA: 

Dalmasson manda subito in campo Capitan Coronica e la palla a due tra Knox e Mathiang finisce nelle mani di Diener che fa iniziare l’azione, conclusa ottimamente da Saunders. Trieste sul fronte opposto trova l’immediata risposta con Wright al limite dell’arco e lo stesso si ripete poco dopo in penetrazione, finendo in lunetta per fallo di Diener ed infilandoli entrambi. Riparte Cremona ma c’è subito la rubata di Sanders a Aldridge, con canestro immediato e l’Allianz Dome esplode. Si segna a ripetizione in questo avvio, ma Trieste appare più grintosa e cinica, con Knox che inizia a sgomitare in area trovando canestri importanti: dopo 3′ il punteggio è 10-4. Stojanovic liberissimo infila dall’arco e il primo tentativo di fuga è bloccato. Wright colpisce ancora da fuori, subito imitato da Crawford che sembra non voler attendere la sua “pesante” partecipazione al match: entrata con errore, ma tap-in vincente di Mathiang e Cremona a -1. Dall’altra parte Da Ros imbecca Coronica e per il capitano è un invito a nozze infilare da sotto. Crawford c’è eccome, inutile dire che i compagni lo cercano con insistenza, ma è tutta la Vanoli che stasera sembra girare come un orologio. La gara è molto gradevole, il ritmo è inferiore a quello di gara 3, probabilmente le due compagini vogliono restare più toniche possibile in vista di un probabile finale punto a punto. Wright è una vera spina nel fianco della difesa cremonese, che invece in attacco sembra usare un gioco “dalmassionano” operando su più fronti e cercando di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Mosley fa rifiatare Knox e i muscoli del n.42 si fanno sentire nel pitturato, Trieste trova maggior equilibrio e tenta l’allungo in finale di quarto, cui arriva palla in mano e con canestro finale di Fernandez che chiude i primi 10 minuti sul 29-21 e apre i secondi dall’arco, portando quindi l’Alma subito avanti di 11 all’inizio del secondo quarto. Ribatte Ricci dai 6 e 75 e poi è Cavaliero-show con 5 punti in due azioni successive, con in mezzo il canestro di Saunders. Cremona vede scappare Trieste e allora sale in cattedra Crawford, che con un 2+1 riporta i suoi ad un divario in cifra singola. Da una palla persa di Fernandez l’azione di Mathiang che segna subendo fallo, ma non trasforma ed è Mosley a controbattere con una piroetta vincente in entrata sul piede perno che fa sognare il pubblico. L’inerzia in questo secondo quarto è ancora nelle mani dei padroni di casa, con Mosley attento a ricevere palloni importanti sotto il tabellone e fare un’ottima guardia su Mathiang in fase difensiva. Fase difensiva che invece appare alquanto arcigna sul lato Vanoli, con diverse gite in lunetta dei giocatori di casa e bonus già esaurito dopo 5’30”. Dalla linea della carità Saunders riporta a 10 il divario di Cremona a metà quarto. Ritmo molto blando in questa fase, con diversi errori (tiri e palle perse) da ambo i lati e gioco non proprio spumeggiante, ma i padroni di casa conservano un buon vantaggio giocando con una discreta garra. Finale di quarto invece nettamente a favore degli ospiti, visto che Trieste sbaglia molto, soprattutto dalla distanza: Crawford e Stojanovic guidano il recupero e si va al riposo lungo sul 48-43.

La Vanoli apre le danze nella ripresa, ma su ua palla persa Diener crolla sul parquet e il gioco viene sospeso: nulla di grave e si riprende con Mathiang beccato dal pubblico che applaude ironicamente e viene richiamato in panchina da Sacchetti. Trieste continua a sbagliare, Stojanovic schiaccia in entrata, Saunders elude la difesa di Da Ros e nel giro di due sole azioni la Vanoli è ufficialmente di nuovo in partita sul -1. Sanders rimette tre punti di distacco dalla lunetta, mentre dall’altra parte capitan Coronica in tuffo recupera un pallone dalle mani di Saunders e Trieste ritorna sul fronte offensivo, ma il pallone non entra. Ci pensa Wright su palla rubata da Knox a Ruzzier, Crawford commette infrazione di passi e Trieste torna sotto canestro con Knox, che trasforma i due liberi per fallo di Mathiang: 54-47 dopo 3 minuti. Trieste però si blocca di nuovo e Cremona non si fa impietosire, la Vanoli ricuce nuovamente lo strappo con un parziale di 7-0 con Saunders e soprattutto Mathiang, impattando il match a quota 54 a metà tempo. Si riarma Sanders che colpisce da fuori, presto imitato da Wright e il controparziale di 6-0 riporta avanti l’Alma, con il pubblico che capisce il momento e aumenta i decibel. E’ ora battaglia vera! Mr. MVP Crawford si carica sulle spalle la squadra e la riporta a due sole lunghezze, mentre l’Alma continua a segnare a sprazzi: un tanto che basta, per ora, per mantenere il naso avanti, fino alla sirena, attraverso cui si va – sul 66 a 58 – verso un ultimo quarto che si preannuncia vietato ai deboli di cuore. Cavaliero fa iniziare il countdown degli ultimi dieci minuti, sbagliano subito Fernandez e Ricci, ci pensa poi Strautins dall’angolo, imbeccato da Peric, ad aprire le marcature. La Vanoli non molla e ritorna sotto, pur se gli animi iniziano a surriscaldarsi; c’è molta tensione e si nota, anche tra chi è seduto in panchina. Saunders e Crawford sono i terminali offensivi prediletti dalla Vanoli, ma è Stojanovic a dare a Cremona il -2 ed infine l’assist a Crawford per il vantaggio ospite a 6 minuti dal termine. Mathiang porta a 3 lunghezze il vantaggio, Trieste è bloccata con soli 3 punti segnati in metà tempo, fino alla tripla di Peric (finalmente!) che impatta a quota 72. Crawford, come definirlo se non una sentenza? Tripla frontale, trentesimo punto personale, parziale favorevole di 17-6 e nuovo +3 ospite. La difesa della Vanoli si chiude molto bene, costringendo i padroni di casa a forzare le conclusioni al limite dei 24″. Ci pensa un redivivo Peric a forzare la cassaforte cremonese, a 1’30” sono due le lunghezze di vantaggio degli ospiti, che si annullano con un’entrata di Sanders imbeccato da Wright. Sul fronte opposto Mosley stoppa Saunders e all’inizio dell’ultimo giro di orologio è una magia di Wright da sotto canestro a riportare avanti, ancora una volta, l’Alma con un parziale a favore di 6-0. Timeout Cremona a 37.6″ dal termine della gara, palla (ovviamente) a Crawford e sesta tripla dell’asso della Vanoli: +1 Cremona, timeout Trieste e 26.8″ di gioco rimasti. Errore di Sanders, non riescono due tap-in consecutivi a Mosley e Cavaliero è costretto al fallo su Stojanovic che prende il rimbalzo: dalla lunetta è 0/2, ma il rimbalzo sul secondo è di Mathiang, che subisce fallo da Sanders ed è ancora linea della carità. 2/2 e nuovo +3 Vanoli a 5″ dal termine, palla a Cavaliero che tenta il tiro della vita, che si spegne sul secondo ferro. Vince una solidissima Cremona, trascinata da un fenomenale Crawford (ma non lo scopriamo certamente oggi), per la neopromossa Trieste un’onorevolissima sconfitta contro un eccellente avversario e il coronamento di una stagione meravigliosa, con un degno commiato dal proprio orgogliosissimo e meraviglioso pubblico.

 

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – VANOLI BASKET TRIESTE 78 – 81

PARZIALI: 29-21 / 19 – 22 / 18-15 / 12-23

PROGRESSIVI: 29-21 / 48-43 / 66-58

MVP BASKETINSIDE: Andrew Crawford (Vanoli Basket Cremona)

TABELLINI: 

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 2, Peric 7, Fernandez 7, Wright 18, Strautins 5, Deangeli ne, Cavaliero 7, Da Ros 2, Sanders 12, Knox 10, Dragic , Mosley 8, Cittadini ne. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Praticò, M. Legovich.

VANOLI BASKET CREMONA: Saunders 14, Sanguinetti 0, Gazzotti 0, Diener (cap.) 3, Ricci 5, Ruzzier 0, Mathiang 16, Crawford 33, Aldridge 5, Stojanovic 5. Allenatore: R. Sacchetti. Assistenti: F. Fioretti, S. Bianchi.

STATISTICHE:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 42% 2PT (18/43), 27% 3PT (8/30), 100% TL (18/18), 41 RBN (15 OFF, 26 DIF), 16 PP, 10 PR, 18 AST, 84 VAL

VANOLI BASKET CREMONA: 56% 2PT (22/39), 38% 3PT (9/24), 63% TL (10/16), 36 RBN (8 OFF, 28 DIF), 15 PP, 8 PR, 16 AST, 88 VAL