Quaranta minuti di battaglia al Palaestra, Sassari battuta da Siena allo scadere

0

Montepaschi Siena – Banco di Sardegna Sassari 82-81 (22-22; 40-42; 65-62) Partita emozionante e combattuta su ogni possesso quella del Palestra, che metteva di fronte le finaliste dell’ultima Coppa Italia. Un susseguirsi di emozioni, sorpassi e controsorpassi, che poteva concludersi con una vittoria di entrambe le formazioni, ma che vede la Montepaschi uscire vittoriosa grazie al canestro dell’mvp Haynes (16pt), ogni giorno di più leader della squadra e risolutore nei momenti in cui la palla scotta maggiormente, specie quando Erick Green gioca un ruolo di comprimario. Ottima la presenza sotto i tabelloni dell’ex sassari Hunter, che chiude con la miglior valutazione ed una doppia doppia (16pt 10 rimb) di fatto costruita nel primo tempo. Rimandati per Siena il trio Janning Nelson e Cournooh. La Dinamo sfoggia, nonostante l’assenza pesantissima di Travis Diener, una stratosferica percentuale da 3pt (11/17), la quale però non è bastata, per colpa di una, viceversa, esageratamente bassa percentuale da 2pt (16/36). Non bastano i 12 punti nell’ultimo quarto di un clamoroso Marques Green (21pt e 7 ass con 5/7 dall’arco) e l’eccellente prova offensiva dell’altro Green, Caleb (17pt), al contrario di una fase difensiva che ha fatto acqua da tutte le parti. Pesano sul finale le 18 palle perse dal collettivo bianco blu. Quintetto Siena: Haynes Green Carter Nelson Hunter Quintetto Sassari: Green Diener Thomas Green Eze Arbitri: Filippini Biggi Calbucci Cronaca Inizio frizzante tra le due formazioni, in un’ottima cornice di pubblico che accompagna con grande festa ed entusiasmo ogni canestro. Sono primi minuti equilibrati, in cui i padroni di casa riescono a punire con tremenda efficacia sotto canestro, affondando una schiacciata dopo l’altra. Dall’altro lato per Sassari le alte percentuali dall’arco ed un Green scintillante (già 8 punti in 5′) ci regalano, per quanto visto in campo, un giusto 13-13. Sono due generi totalmente diversi di intendere la pallacanestro quelli che si possono apprezzare al Palaestra, ma l’equilibrio è assolutamente totale: Hunter da un lato top scorer con 10 punti e 5/5 dal pitturato, dall’altro Green, 8 punti e 2 delle 4 bombe segnate dai sardi, per il 22-22 del 10′. Calano inevitabilmente, nel secondo quarto, le percentuali al tiro di entrambe le squadre, anche se, le solite bombe di Sassari, due in rapida successione, riaccendono il match e proiettano gli ospiti sul 27-31. Timeout Crespi e squadra biancoverde totalmente rivoluzionata, out un Cournooh che non convince e Janning, in favore di Viggiano (3/3 dalla lunga distanza) ed Haynes, quest’ultimo una tarantola in difesa. Si spegne però la vena offensiva dei biancoverdi negli ultimi giri d’orologio del primo tempo, ne approfitta la Dinamo, anche grazie al bonus a favore già raggiunto: 36-42 è il massimo vantaggio per gli uomini di Sacchetti, ma i biancoblù sono incapaci di gestire gli ultimi due possessi, subendo prima la schiacciata (l’ennesima) di Hunter ed allo scadere l’appoggio di Nelson che vale il 40-42 al 20′. Mette subito il naso avanti la Montepaschi dopo la pausa lunga con la bomba di Haynes, sempre più leader della squadra, soprattutto nelle partite in cui Green (Erick) non riesce a sbloccarsi e ad incidere. Sassari pecca in leggerezza nella costruzione di gioco perdendo qualche pallone di troppo: costa alla Dinamo il parziale che la porta a dover rincorrere il 49-44 del 23′. L’ottima difesa a uomo messa in campo da Crespi porta ad una palla recuperata dietro l’altra, ed i finalizzatori offensivi di una difesa perfetta sono il redivivo Green (7 punti in 7′ del quarto) ed Hunter (16pt), sempre più top scorer del match. 60-51 è il massimo vantaggio senese al 37′, Sassari riesce comunque, con le consuete conclusioni dall’arco, a mettere una toppa e recuperare 6 lunghezze, per chiudere così  a 65-62 un altro quarto pieno di emozioni. Diener e company impiegano ben pochi minuti, per l’esattezza 2, prima di completare la rimonta dal -9, con il canestro in penetrazione di Drake che vale il 68-69 ed il minuto chiamato dalla panchina senese per ridare ordine ad una squadra che è stata capace di farsi rimontare un consistente vantaggio e, soprattutto, il dominio “emozionale” dell’incontro. Marques Green è letteralmente “on fire”, sono i suoi 9 punti in appena 5′ e l’incredibile canestro dell’altro Green, Caleb, sulla sirena dei 24, a dare agli ospiti il cospicuo vantaggio di 72-78 (35′). Siena impiega tutte le proprie forze per impattare, Ress si prende carico del compito e lo porta a termine con una tripla che fa letteralmente esplodere il palazzo, 78-78 e 2′ da giocare. Dall’altro lato è il solito Green, con l’ennesima bomba della sua partita, ad ammutolire nel giro di pochi secondi il Palaestra, ma la partita è più che mai viva e lottata su ogni possesso. Il finale è concitatissimo, ma la penetrazione finale di Haynes, che vale l’82-81 per la Mens Sana è decisiva: ultima palla nelle mani di Green, il tiro rimbalza sul ferro ma non entra. Finisce così una partita emozionante e lottata per tutti i 40′. MVP Haynes 16 punti 5 assist 3 falli subiti 20 valutazione Tabellini Siena: Viggiano 11, Hunter 16, Cournooh, Haynes 16, Carter 9, Janning 2, Ress 7, Ortner 4, Nelson 6, Udom, Cappelletti, Green 11. Coach: Crespi Sassari: Green M 21, Green C 17, Devecchi, Chessa 6, Gordon 3, Diener T, Sacchetti 5, Diener D 11, Vannuzzo, Eze 8, Tessitori 2, Thomas 8. Coach: Sacchetti.

Fotogallery a cura di Francesco Giacchini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here