Reggio Emilia non molla mai, ma Milano è superiore e vince

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milano reggio rodriguez
olimpia milano flickr

L’Olimpia Milano mantiene il proprio percorso netto in campionato, regolando una Reggio Emilia che ha lottato fieramente per 40′ e ha dato del filo da torcere alla capolista. Messina ha dovuto spremere oltre misura Rodriguez e Datome per portare a casa la vittoria, e probabilmente questo non era nei piani del coach milanese, ma gli uomini di Caja hanno costretto agli straordinari le due stelle, visto che quando non erano in campo, la squadra di casa faceva molta fatica, basta guardare il tabellino per capirlo, ed è vero che spesso i punti segnati non dicono tutto, ma in questo caso lo fanno. Per gli ospiti sono piaciuti soprattutto Hopkins e Olisevicius, e davvero Reggio merita molti applausi per questa prestazione, nonostante la sconfitta.

Quintetto Milano: Melli, Rodriguez, Shields, Hines, Datome
Quintetto Reggio: Hopkins, Candi, Cinciarini, Johnson, Olisevicius

Messina lascia a riposo Hall e Tarczewski in vista dell’impegnativa doppia trasferta di EuroLega in Russia. L’ex Cinciarini è ovviamente molto applaudito, e si gode il meritato momento celebrativo subito prima della gara. Il quintetto messo in campo dai padroni di casa è temibile al più alto livello europeo, figuriamoci per Reggio Emilia, che però inizia in modo molto determinato e va sul 2-8, soprattutto perché Milano i tiri se li prende bene, ma poi non vanno dentro. Messina allora corre subito ai ripari inserendo Ricci e Mitoglu, ma le percentuali dal campo dei suoi rimangono deficitarie, nonostante, ripetiamo, un’ottima costruzione dei tiri. Va bene alla capolista che Reggio perda anche lei continuità nel segnare, ma alla lunga è fisiologico che il vantaggio esterno si dilati fino al 4-13 a metà quarto. Nemmeno il time out scuote i padroni di casa, e continuano i tiri presi bene che non entrano alternati a qualche azione effettivamente costruita male. Certo non può andare avanti così per 40 minuti, e infatti, sul 4-16, Mitoglu e Rodriguez provano a dare la scossa con un 5-0, ma Reggio è ormai in fiducia e non molla. Milano si gioca, allora, fino in fondo la propria panchina lunghissima e si avvicina con due triple di Daniels e con un’energia fisica indubbiamente maggiore. Un 2+1 di Diouf ridà ossigeno agli ospiti e il quarto si chiude sul 17-24.

I padroni di casa cercano di dare responsabilità un po’ a tutti per capire chi possa essere in una serata un po’ migliore degli altri, ma nessuno si distingue particolarmente. Reggio, invece, cavalca il più possibile Olisevicius, che risponde alla grande dopo essere stato il migliore in campo già nel primo quarto. Il problema, per gli ospiti, è che stanno giocando sempre gli stessi, e alla lunga rischiano di stancarsi. L’Olimpia arriva a un solo possesso di svantaggio sul 23-26, ma gli ospiti trovano sempre spazi invitanti sotto canestro e li capitalizzano bene, mantenendo due possessi di vantaggio, ancora con Olisevicius e con Hopkins. Col passare dei minuti, però, a sopra menzionata differenza dal punto di vista dell’ampiezza delle rotazioni diventa un fattore sempre più determinante, e Milano pareggia sul 32-32 a 5’ dall’intervallo lungo. Da qui, i padroni di casa trovano la via del canestro con regolarità, ma Hopkins non ne vuole sapere di arrendersi così presto, così gli ospiti sono sotto ancora di un solo possesso a meno di 3’ dal termine del quarto (40-37). L’allungo interno è comunque inevitabile, sempre per lo stesso motivo, ovvero che non è pensabile contrastare una corazzata come quella milanese con rotazioni così corte. Gli uomini di Caja sono ammirevoli per come danno tutto, e due triple di Thompson e del solito Olisevicius tengono la partita ancora aperta. Si va all’intervallo lungo sul 49-45.

Il riposo dell’intervallo sembra aver ricaricato gli ospiti, che tengono testa ai padroni di casa con un Hopkins ancora sugli scudi. Milano si appoggia a Rodriguez e Datome, ma certo Messina non potrà spremerli troppo e avrà bisogno di altri protagonisti. A metà quarto il punteggio è sul 55-50, quindi si è segnato poco, e successivamente Reggio spreca un paio di ghiotte opportunità in transizione e Milano la punisce con contropiedi di Grant e Mitoglu. Potrebbe sembrare il prologo di un decisivo allungo milanese, ma nemmeno qui Reggio si arrende, e ancora Hopkins la riporta a contatto. Deve rientrare Rodriguez per una regia più pulita in casa milanese, ma comunque il quarto si chiude sul 67-63, e quindi la gara è ancora in equilibrio.

Gli ospiti chiudono subito il buco a inizio ultimo quarto e ormai probabilmente non sentono più alcuna stanchezza ma vogliono dare tutto per l’impresa. Rodriguez, però, già che deve giocare invece di riposare, piazza due triple pesantissime per un 73-66 che può essere importante a 8’ dal termine. Reggio torna a chiedere punti a Olisevicius, ma stavolta non trova risposte, mentre dall’altra parte Rodriguez è sempre più dominante, e Datome lo aiuta bene. Arriva il primo vantaggio interno in doppia cifra sul 78-68 a 6’ dal termine, ma gli ospiti non si abbattono nemmeno stavolta, e a 4’ dal termine hanno uno svantaggio di soli 8 punti, con un paio di opportunità sprecate per ridurre ulteriormente il ritardo. Messina deve dare almeno un paio di minuti di riposo al Chacho, ma gli ospiti non ne approfittano e a 2’ dal termine il divario torna a 10 punti (80-70). Reggio tenta comunque l’ultimo sforzo, entra nell’ultimo minuto sull’80-74 e potrebbe accorciare ancora, ma una gran stoppata di Shields, molto negativo a parte questo episodio, le toglie le ultime speranze. Finisce 84-74.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 84-74

TABELLINO MILANO: Meli 10, Grant 4, Rodriguez 22, Fiorillo, Ricci, Biligha 4, Mitoglu 12, Daniels 12, Shields, Alviti, Hines, Datome 20

TABELLINO REGGIO: Thompson 8, Hopkins 21, Candi 10, Strautins, Crawford 3, Colombo ne, Cinciarini 2, johnson 9, Olisevicius 16, Bonacini ne, Diouf 5

PARZIALI: 17-24, 32-21, 18-18, 17-11

PROGRESSIVI: 17-24, 49-45, 67-63, 84-74

BASKETINSIDE MVP: Sergio Rodriguez

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