Reyer travolta dall’onda trevigiana, il derby è della De’ Longhi

Reyer travolta dall’onda trevigiana, il derby è della De’ Longhi

Sulle ali di un super Nikolic, cecchino dall’arco, La De’ Longhi si aggiudica il derby.

di Gianmarco Tonetto

IDE’ LONGHI TREVISO BASKET – UMANA REYER VENEZIA 90-79 (13-17, 35-35, 61-54)

TREVISO: Tessitori 4 (2/4, 0/3), Logan 15 (1/1, 4/8), Nikolic 23 (1/2, 5/6), Parks 11 (2/3, 2/5), Chillo 2, Uglietti 3 (1/5, 0/1), Severini, Fotu 14 (5/6, 0/1), Cooke 18 (3/3, 2/5), ne: Piccin, Bartoli.

VENEZIA: Stone (0/1, 0/3), Bramos 5 (1/3, 1/4), Tonut 9 (1/3, 1/2), Daye 23 (5/8, 2/7) De Nicolao 3 (0/5, 1/4), Filloy 10 (1/2, 2/5), Vidmar 3 (1/2 da 2), Chappell 10 (3/6, 1/5), Cerella 6 (2/5 da 3), Watt 10 (4/8 da 2), ne: Casarin, Pellegrino

NOTE: pq 13-17, sq 35, tq 61-54. Tiri liberi: Treviso 21/27, Venezia 17/24. Rimbalzi: Treviso 37 (Fotu 3+5), Venezia 40 (Watt 4+5). Assist: Treviso 18 (Logan 5), Venezia 15 (Stone 4).

Tante volte lo si è visto in preseason in questi anni con TVB in A2, ma il sapore del derby tra la Reyer e la De’ Longhi in serie A ha un gusto tutto particolare e come un buon vino ci sono voluti anni di affinamento, ben sette. Sette stagioni fa era l’Umana neapromossa, ora tocca alla De’ Longhi. Curiosamente anche quella stagione era a 17 squadre e la Reyer giocava in “casa” al Palaverde, all’andata vinsero i veneziani mentre al ritorno l’allora Benetton si prese la rivincita con capitan Bulleri e compagni. La partita di oggi, almeno sulla carta per il diverso tonnellaggio dei roster, non dovrebbe presentare sorprese, ma i derby, si sa, fanno storia a sè. La partita invece fa dimenticare tutti i pronostici e le speculazioni, infatti dopo una partenza punto a punto la Reyer sembra prendere le redini del gioco grazie soprattutto al controllo dei rimbalzi, Treviso è discontinua però resta aggrappata di voglia e grazie a Fotu. Nel secondo tempo però si dimostra più pronta e determinata e grazie alle triple di Nikolic si porta a +12, da qui i padroni di casa non sbagliano un colpo e restano sempre in vantaggio, per giunta l’Umana non va più a rimbalzo con l’intensità  del primo tempo. Il match è nervoso e menetti si fa fischiare due tecnici per protesta che lo escludono dalla partita, ma questo spinge ancor di più i biancocelesti che si involano alla vittoria per 90-79

PRIMO PERIODO: il quintetto titolare di coach Menetti vede in campo Nikolic, Uglietti, Cooke, e Fotu, Tessitori, mentre i cinque titolari di coach De Raffaele sono Stone, Chapell, Bramos, Daye e Vidmar. A rompere il ghiaccio è la Reyer con Bramos, ma risponde subito Uglietti. La partita è punto a punto e senza esclusione di colpi, a metà frazione Nikolic è costretto ad uscire con due falli. A guidare i trevigiani è Fotu con i suoi semiganci ben spalleggiato da Cooke, mentre per i granata il go to guy è sicuramente Chappell (13-16, 2:30). Il parziale degli ultimi 150 secondi è di 0-1 per l’Umana a dimostrazione di quanto la tensioni si tagli con il coltello sia sugli spalti che in campo. La prima frazione finisce sul 13-17 per gli ospiti.

SECONDO PERIODO: nella seconda frazione fa il suo ingresso De Nicolao tra le fila veneziane, la De’ Longhi preme sull’acceleratore e con un 5-0 costringe De Raffaele al time out immediato (18-17, 9:00). Al rientro in campo venezia fa tesoro della strigliata del suo coach è con Filloy piazza un pesante 6-0 (18-23, 7:30). Treviso deve nuovamente fare i conti con i problemi di falli, sia Chillo che Tessitori salgono a quota due, con il centro della nazionale che fatica a prendere le misure al match, Menetti decide dunque di chiamare time out e parlare con i suoi. Alla ripresa del gioco il centro della nazionale si fa perdonare un po’ di errori con 4 punti in fila, gran parte delle fortune dell’attacco trevigiano passano proprio dal pacchetto lunghi. La Reyer gioca meglio con spaziature nella metà campo offensiva che mettono spesso in crisi le rotazioni difensive di TVB, ma il ferro non è così clemente. La De’ Longhi dal canto suo resta aggrappata al match facendo vedere a sprazzi ottime cose ma mancando di continuità, però è soprattutto grazie alla voglia e all’energia che la De’ Longhi, grazie a due liberi di Fotu, può andare alla pausa lunga sulla parità a quota 35.

TERZO PERIODO: partono in quarta i padroni di casa che sulle ali di Nikolic firmano un 7-0 che costringe De Raffaele al time out discrezionale, unica tegola al momento per Menetti è il terzo fallo di Tessitori, che resta però in campo (42-35, 7:40). Al rientro in campo la musica non cambia e il parziale biancoceleste continua ad allungarsi con altri 5 punti del solito Nikolic, che portano la squadra della Marca a +12 (47-35, 6:00). A chiudere il parziale, arrivato a 12-0, ci pensa Filloy con un 2 su 2 da linea della carità, Reyer si affida ulteriormente ai liberi con un altro 2 su 2 di Daye, ma non trova ancora il canestro dal campo nella ripresa. L’attacco trevigiano è un ingranaggio perfettamente oliato che porta il nome del playmaker sloveno, l’Umana invece ci mette ben 7 minuti a trovare un canestro dal campo grazie ad una tripla di Tonut, il quale sale a quota 5 punti grazie al successivo lay up. Menetti non ci pensa due volte ed interrompe subito il gioco con un time out tattico (55-44, 2:30). Negli ultimi due minuti della terza frazione Venezia, grazie alla coppia Tonut-Cerella, torna a macinare gioco e la tripla a fil di sirena del numero 30 granata sancisce il 61-54 di fine terzo quarto.

QUARTO PERIODO: esattamente come nei tre periodi precedenti la De’ Longhi parte ruggendo, questa volta il prima del time out veneziano il parziale è di 5-0 (66-54, 8:30). Alla ripresa del gioco entrambe le squadre tirano a salve, l’Umana raccimola tre punti grazie ai tiri liberi, ma la probabile svolta si ha al sesto minuto quando Stone commette fallo su Uglietti lanciato in contropiede: gli arbitri non lo giudicano antisportivo e le proteste costano a Menetti il tecnico e il tiro libero porta i lagunari a -8. Treviso però non perde la tramontana e riporta il proprio vantaggio in doppia cifra grazie alle triple di Parks e Logan. Venezia è squadra solida e risponde a sua volta con le triple di Daye, De Nicolao e Bramos. Chi non riesce a mantenere la calma, invece, è Menetti che si becca il secondo tecnico per proteste ed è costretto ad abbandonare la panchina (76-73, 2:00). La De’ Longhi canalizza alla perfezione la rabbia del proprio coach e il manifesto è la rubata di Parks conclusa con la bimane in contropiede (83-76, 1:00). Gli ultimi 60 secondi sono un assolo trevigiano, l’unico a provarci è Deye, che però si procure anche un antisportivo, finisce 90-79 per la De’ Longhi che vince un derby combattutissimo in un Palaverde infuocato.

MVP BASKETINSIDE: Aleksej Nikolic 23 punti (5/6 da 3, 6/6 ai liberi), 5 falli subiti, 3 assist, 27 di valutazione.

Foto gallery a cura di Thomas Barea.

Jordan Parks

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