Roll e Rodriguez illuminano e l’Olimpia Milano stronca Sassari nell’ultimo quarto

Partita con molto equilibrio e pochissima difesa per 30′, poi una serie di triple di Roll e la regia illuminante di Rodriguez danno il parziale giusto agli uomini di Messina

di Stefano Bartolotta
olimpia milano roll messina

Milano torna a vincere anche in LBA, regolando Sassari grazie a un parziale devastante nell’ultimo quarto di gioco. La partita è stata molto equilibrata per le prime tre frazioni di gioco, poi è salito in cattedra Roll con una serie di triple spacca partita, ben ispirate da una splendida regia di Rodriguez. Sassari ha avuto molto da Burnell e Bilan ma si è sciolta sotto i colpi milanesi, e Messina può congratularsi con se stesso per aver tenuto a riposo proprio Roll in EuroLega e averne sfruttato la vena e la freschezza nel momento decisivo della partita.

È sembrata quasi una di quelle partite di regular season NBA in cui nessuno difende per tre quarti e si decide tutto nell’ultimo. L’equilibrio nel punteggio, infatti, è stato causato principalmente dalla mancanza quasi assoluta di difesa, e anche dal fatto che nessuno in campo si sia spinto oltre al proprio compito assegnato, a parte un Rodriguez che, invece, aveva voglia di metterci un po’ di fantasia. È stata una gara triste e ordinaria, decisa semplicemente da due giocatori, uno perché aveva più energie fisiche e l’altro più fosforo e inventiva.

Quintetto Milano: Delaney, Shields, Brooks, Hines, Datome
Quintetto Sassari: Spissu, Bilan, Burnell, Bendzius, Gentile

Messina propone un roster senza Punter, Micov e Tarczewski, senza che sia dato sapere se sia una scelta tecnica, di turnover, legata a qualche infortunio o alle annunciate due positività al COVID nel gruppo squadra. Milano, comunque, parte bene con canestri dalla media di Brooks e Datome, mentre Sassari attacca male nei primi due possessi, salvo rimediare con una tripla in transizione di Gentile dopo un recupero difensivo. Da qui in poi la partita va avanti sul filo dell’equilibrio, con alcuni ottimi scarichi sul perimetro di Sassari e tiri ben costruiti sempre dalla media per Milano. Sassari mantiene un vantaggio di misura, ma Milano fa quel tanto che basta per non lasciare più di 4 punti agli avversari (10-14, poi 13-17). Prima o poi, però, l’allungo ospite deve arrivare, e una tripla di Bendzius ancora in transizione per il 13-20. Sassari alterna bene attacchi in post, penetrazioni, transizioni e scarichi, mentre Milano è più prevedibile e sembra che i canestri che arrivano siano molto più merito del talento individuale che non di un piano partita o di idee tattiche. In ogni caso, il suddetto talento basta per una rimonta sul 23-24, con Rodriguez in vena di assist immaginifici, e il quarto si chiude sul 26-25, un punteggio che fa capire la scarsa intensità delle due difese.

Il secondo quarto inizia con le difese ancora allegre, che non impediscono agli attacchi di costruirsi buoni tiri, anche se poi spesso questi tiri ben presi non entrano. Rodriguez mette in mostra ancora tutta la propria abilità superiore negli assist ed è l’unico a dare spettacolo in una partita che finora è giocata da tanti soldatini che fanno ognuno il proprio compitino in attacco, mentre in difesa non difendono. Bilan sfrutta bene la propria stazza, ma anche qui è qualcosa che fa parte del corso normale delle cose, e, ripetiamo, solo Rodriguez si sforza per fare qualcosa che vada un po’ al di là dell’ordinario. Milano mantiene il vantaggio di misura, ma tanto è anche difficile concentrarsi sul punteggio perché tanto chiunque tira con troppa facilità ed è quindi chiaro che in ogni momento ci potrebbe essere un parziale. Ci si mettono anche gli arbitri guardando al replay se Datome ha commesso antisportivo su un fallo speso perché Shields si è infortunato e Sassari era in superiorità numerica, davvero un atto di rara tristezza da burocrati più che da conoscitori del gioco. Come se non bastasse, arriva anche un tecnico a Pozzecco su una protesta normalissima, davvero una mentalità chiusa e triste. Si va avanti in questo clima di ordinarietà fino all’intervallo lungo, a cui si arriva sul punteggio di 48-47.

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Milano inizia la ripresa litigando col canestro e anche forzando eccessivamente certe situazioni, nello specifico il tentativo di trovare spazio vicino al canestro. Hines mette nei guai se stesso e la squadra commettendo due falli in poco tempo e arrivando a tre complessivi, il che può essere un problema vista l’assenza di Tarczewski. Tra l’altro l’ultimo fallo è su Burnell che sta tirando da 3, e l’ex canturino è anche bravo a prendersi uno sfondamento da LeDay, dando la possibilità ai suoi di prendersi più di un possesso di vantaggio, sul 52-54 e palla in mano. Bilan esegue, poi nel possesso successivo segna addirittura da 3, ma come sempre non c’è continuità difensiva, così Milano può star lì sorniona e non perdere contatto (57-59 a metà quarto). Come nel primo quarto, però, si vede che in questa fase Sassari ha qualcosa in più, e non può che arrivare un nuovo +7 sul 59-66. Ci deve pensare ancora Rodriguez a raddrizzare la situazione, tra canestri personali e assist eccellenti, così Milano può avvicinarsi e chiudere il quarto sul 72-75.

Sassari sbaglia un paio di triple comode all’inizio dell’ultimo quarto, così a Milano basta la vena di un Roll che è stato tenuto a riposo in EuroLega e che sta rispondendo proprio quando deve farlo. Tre triple dell’ex Maccabi portano all’81-79, e anche dopo il time out ne arriva subito un’altra, che tra l’altro segue un’ottima difesa su Tillman. Delaney si iscrive al festival delle triple, così di colpo l’Olimpia si trova sull’87-79, e il play statunitense è anche bravo a prendersi un fallo in attacco di Spissu. Sassari prova a non demoralizzarsi, difende bene vicino a canestro costringendo Milano a due perse consecutive, ma continua a concedere troppo dall’arco, così Datome ne approfitta e, sul possesso successivo, Bilan è insolitamente macchinoso e ciò che ne consegue è una transizione di Shields per il 2+1. Sul 93-81 a 3’40” dal termine, sembra che le speranze sassaresi siano ridotte al lumicino, e in effetti gli uomini di Pozzecco non ne hanno più e si consegnano agli avversari senza resistere ulteriormente. Finisce 102-86.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 102-86

TABELLINO MILANO: LeDay 14, Moretti, Moraschini, Roll 22, Rodriguez 13, Biligha 7, Cinciarini, Delaney 6, Shields 11, Brooks 5, Hines, Datome 24

TABELLINO SASSARI: Spissu 9, Bilan 17, Trejer, Kruslin 7, Devecchi ne, Katic, Re, Burnell 23, Bendzius 8, Gandini ne, Gentile 10, Tillman 10

PARZIALI: 26-25, 22-22, 24-28, 30-11

PROGRESSIVI: 26-25, 48-47, 72-75, 102-86

BASKETINSIDE MVP: Michael Roll

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