Roma torna a vincere in campionato, sconfitta in volata Capo d’Orlando

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Torna a vincere la Virtus Roma, e lo fa in casa davanti al suo pubblico, indossando finalmente la sua “faccia europea” di fronte ad una Capo d’Orlando in difficoltà nei primi due quarti, ma che ha dato molto filo da torcere nel secondo tempo e fino all’ultimo secondo. Roma prova a perderla anche stavolta, e dopo aver iniziato con grinta e aver condotto il primo tempo più o meno senza grandi problemi, nel terzo quarto arriva il solito calo, la solità difficoltà a segnare, il solito affidarsi ad un tiro dalla distanza che non è però efficace. Capo d’Orlando da parte sua ha una buona reazione, soprattuto grazie ad Archie, Freeman e Hunt, e a un buon contributo del sempre ottimo Soragna; ne esce fuori una partita combattuta fino alla sirena finale, che ha esito positivo per i tifosi del Palazzetto dello Sport perchè Roma, nei momenti decisivi, riesce a ritrovare quella grinta che l’ha fatta arrivare alle Top 16 di Eurocup e a portare a casa una vittoria che una vera boccata di ossigeno. Il migliore in campo è ancora una volta Jones, sempre più leader del gruppo, supportato da un buon Gibson e da un ottimo Morgan, che dopo le voci del suo eventuale taglio è sempre più in crescita, ed è riuscito a fare bene nonostante una mano fasciata. Sandri aveva iniziato bene ma è stato frenato da una brutta caduta che lo ha lasciato con la caviglia dolorante e fuori dalla gara, un altro infortunio che proprio non ci voleva, e di cui si aspetterà di sapere qualcosa di più nei prossimi giorni. LA CRONACA: Roma riesce da subito ad essere aggressiva: Jones ha da subito la mano calda, e guida i compagni di squadra sul consistente parziale di 7-0. Il primo canestro dell’Upea arriva dopo 4 minuti di gioco, ma è la Virtus a condurre il gioco nel primo quarto; Capo d’Orlando, dopo un momento di difficoltà, riesce a ritrovarsi al tiro, e recupera qualche punto anche se è sempre Roma a condurre, spinta dalle schiacciate di Morgan (19-12 al 10′). E’ ancora nelle mani di Roma l’inerzia della gara, anche se inizia a arrivare qualche errore in più, mentre Soragna si iscrive alla partita con il suo tiro, e insieme ad Hunt permette all’Upea di rimanere sempre col fiato sul collo. La tripla di Freeman segna il meno tre per l’orlandina con due minuti sul cronometro, ma il suo lavoro è rovinato dal tecnico fischiato a coach Griccioli, che permette alla Virtus di riguadagnare un buon vantaggio e andare all’intervallo lungo sul 32-24. L’Upea torna in campo decisa a non mollare, e con la tripla di Soragna e i due tiro di Archie si riavvicina fino a due sole lunghezze di svantaggio; Roma si è un po’ fermata in attacco, segna con più difficoltà e paga il calo con il primo vantaggio orlandino (38-41 al 27′). La Virtus non trova più l’efficacia dei primi due quarti, e le schiacciate di Hunt danno carica a Capo d’Orlando che si mantiene in vantaggio (45-47 al 30′). L’ultimo periodo è combattutto già dai primi miuti, si gioca puno a punto fino ad un pesante break orlandino che li porta a mettere 7 lunghezze tra loro e i padroni di casa, ma Roma riesce a trovare la forza di rispondere e rosicchiare qualche punto, pur rimanendo in evidente difficoltà. Con un nuovo guizzo di energia fra i molti alti e bassi della gara, Jones riesce a ridare il vantaggio alla sua Virtus, e con meno di due minuti rimasti Roma si ritrova avanti di quattro. L’Upea ci prova fino all’ultimo, ma Roma ha trovato la sua “grinta europea”, e ritorna a vincere in campionato (67-63). Virtus Roma: Jones 19, Gibson 14, Morgan 14, Triche 8, Ebi 4, Stipcevic 3, Sandri 2, D’Ercole 2, Ejim 1 Upea Capo d’Orlando: Henry 13, Freeman 13, Archie 12, Hunt 12, Soragna 7, Burgess 6 SALA STAMPA: Coach Griccioli: “Abbiamo fatto solo in parte la partita che volevamo fare, a metà partita si vedeva che non avevamo proprio difeso bene; nel terzo quarto ci siamo ripresi, e il quarto quarto è stato tutto giocato sull’energia, e in situazioni specifiche siamo stati imprecisi, permettendo a Roma di dare lo sprint finale. Oggi è stata una partita tosta, la cosa positiva è che siamo stati l’ a lottare…onestamente ad un certo punto credevo di poterla vincere, ma quando ho visto Archie innervosirsi col quarto fallo ho visto che diventava abbastanza difficile, è stata una questione di episodi, due o tre cose potevamo farle meglio nei momenti decisivi.” Jordan Morgan: “Il coach ci aveva detto che questa partita era importante per il resto della stagione..non è stata una gara facile, Capo d’Orlando ha dimostrato di essere molto tosta, ma noi siamo stati capaci di reagire. Abbiamo avuto dei problemi in attacco soprattutto dalla distanza, ci siamo fissati troppo su questo aspetto e abbiamo rischiato di pagare per questo. Personalmente ho lavorato in questo periodo molto sulla tecnica, per affinare il mio gioco e adattarlo ad una realtà nuova, e poi ho imparato ad adattarmi ad un ambiente nuovo, ho impegato molto tempo in palestra per trovare la giusta fiducia in me stesso, e ora può andare solo meglio!” Coach Dalmonte: “Stavo cercando di far passare questo prima della partita, ovvero che in un modo o nell’altro stasera si doveva vincere. Credo che il messaggio sia arrivato alla squadra, anche se mi ha preso un po’ troppo alla lettera! Una squadra che tira 2/23 e riesce a portare a casa la partita, e che è sotto di 7 a pochi minuti dalla fine e alla fine riesce a vincere, che non entra in depressione ma anzi reagisce, è un gruppo che dà un segnale che ci deve servire per capire che al di là di un canestro che entra o non entra abbiamo la forza mentale di stare sulla partita al di là di quello che succede: questo vuol dire avere un’identità di squadra, che stiamo coltivando e aiutando a crescere. Abbiamo sprecato tantissimo nei primi 20 minuti, nel terzo quarto poi abbiamo concesso tanti possessi e questo ci ha affossato quasi del tutto, ma siamo stati bravi a reagire e a portarla a casa, perchè era davvero importante.”

Fotogallery a cura di Clarissa Mattia

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