Roma torna alla vittoria, Trieste torna nell’oblio

Roma torna alla vittoria, Trieste torna nell’oblio

Con Dyson e Jefferson stellari la Virtus vince di forza contro un avversario praticamente mai in partita

di Marco Torbianelli

Roma – Trieste è il match che chiude la dodicesima giornata del massimo campionato nazionale, tra due squadre che vivono momenti non particolarmente esaltanti, ma che godono di sufficienti motivazioni per dar vita ad un match di sicuro interesse, visto che i due punti in palio fanno parecchio gola ad entrambe. I padroni di casa sono reduci da due sconfitte consecutive e vogliono riscattarsi immediatamente dinanzi al proprio pubblico, gli ospiti hanno da poco ritrovato il gusto della vittoria battendo Treviso e nel farlo hanno dimostrato un certo carattere, già visto nel precedente match che li ha portati all’overtime contro Bologna.

Nella prima frazione parte forte Roma, poi Trieste recupera e mette il naso avanti, almeno fino alla scossa che concede alla Virtus – tra fine primo quarto ed inizio del secondo – di dare il primo break all’incontro fino alle 13 lunghezze di vantaggio. Trieste vive lunghi momenti di buio in fase offensiva, ma il fatto che i giallorossi non siano troppo cinici le consente di restare aggrappata con le unghie al match. Il terzo quarto è in parte una fotocopia del secondo, con gli ospiti che rientrano in gara ma subito dopo subiscono la gran lena offensiva dei capitolini, che aumentano il ritmo e ritrovano il vantaggio in doppia cifra; l’ultima frazione ricalca in buona sostanza le precedenti, con Roma che controlla il proprio vantaggio – pur rischiando di vederselo assottigliare nel finale – e conquista una vittoria mai in discussione.

Starting five Roma: Dyson – Kyzlink – Alibegovic – Buford – Jefferson

Starting five Trieste: Elmore – Justice – Jones – Peric – Mitchell

ROMA ESCE ALLA DISTANZA – Palla a due conquistata da Trieste con Jones che spreca un facile invito di Mitchell, sul ribaltamento di fronte è Dyson a dare a Jefferson il pallone che apre il punteggio, Trieste sbaglia ancora e Alibegovic dalla linea della carità ne mette altri due. Ci vuole il miglior Peric per penetrare il pitturato e togliere lo zero dall’altro lato del tabellone, è poi Mitchell ad imitarlo ed a pareggiare. Si sbaglia molto in questo inizio, il ritmo non è particolarmente elevato e le squadre appaiono ancora in fase di studio reciproco. Trieste tenta di chiudere le linee di passaggio che portano a Jefferson, che ciononostante riesce a trovare diverso spazio per andare a canestro. Jones brucia Buford sul primo passo, va a schiacciare subendo fallo e con l’and-one che ne deriva dà all’Allianz il primo vantaggio dopo 6 minuti di gioco. Ribatte Alibegovic, poi Peric, Mitchell e ancora Jones (dopo una rubata) spostano a 5 le lunghezze di margine per gli ospiti, con Bucchi che richiama i suoi sul pino. In uscita dalla panca è Baldasso a riavvicinare la Virtus con una tripla, ci pensa poi Pini in lay-up a chiudere subito il tentativo di fuga degli ospiti, impattando sul 18-18 con poco più di due minuti da giocare. Dyson rilancia le azioni giallorosse e riporta avanti i suoi, Elmore serve a Mitchell il pallone che chiude il parziale di 7-0 per la Virtus. Ritmi più alti e percentuali realizzative migliori rendono ora la gara certamente più godibile. Rullo ridà il nuovo vantaggio a Roma e il quarto si chiude con una preghiera di Dyson che si infila di tabella sulla sirena, portando i padroni di casa avanti 27-22.

POCA TRIESTE E TANTA ROMA, MA NON TANTISSIMAAlibegovic in apertura infila dalla punta, imitato da Dyson e le lunghezze di vantaggio della Virtus sono ora 11, con un parziale di 11-0. Cooke non ci sta e da sotto sporca il suo scout, ma è evidente la difficoltà di Trieste in fase di costruzione, con diverse palle perse e poche idee. Roma rendendosi conto delle difficoltà dell’avversario schiaccia sull’acceleratore, aumenta esponenzialmente il ritmo e prova a scappare: Dyson è imprendibile e snocciola assist a destra e a manca, Jefferson ringrazia e continua a produrre. Trieste vive in attacco di qualche lampo di Cavaliero e Jones, ma è la difesa il nuovo problema dei biancorossi: difficoltà sia a rimbalzo, sia nel contenere le folate offensive della Virtus, che non disdegna peraltro di colpire da fuori. L’Allianz sbaglia parecchio, la Virtus decisamente no: gran circolazione di palla, ottima continuità realizzativa e con la tripla di Moore e un parziale nel quarto di 16-5 è ora coach Dalmasson a bloccare il cronometro. Si nota molto bene che i padroni di casa giocano in fiducia, il che rende particolarmente complesso il lavoro dello staff tecnico triestino per provare a far rientrare in partita una squadra che continua a sbagliare qualsiasi cosa in attacco. Roma mantiene la sua foga offensiva, ma non riesce a scappare, consentendo a Trieste, in qualche modo, di restare in partita e di andare al riposo lungo con sole dieci lunghezze di ritardo.

TRIESTE RECUPERA, POI ROMA RIALLUNGA – Si riparte con la tripla di Justice che vuole dare un segnale forte, Jefferson non concede nulla e segna sulla sirena dei 24″, poi Peric risponde ancora “presente” segnando prima e spingendo poi un rimbalzo offensivo nelle mani di Mitchell, che schiaccia con forza e dimezza lo svantaggio. Roma è uscita dallo spogliatoio con le polveri umide, Trieste invece è partita davvero forte e con un parziale di 8-2 riesce a riaprire la gara in soli 3 minuti, portandosi a sole tre lunghezze di distacco (47-44). Gli ospiti cercano di mantenere viva quella fiducia rinconquistata in questa frazione, ma ripiombano presto nel buio forzando conclusioni improbabili, a fronte di un Jefferson che li mette da ogni dove e di Kyzlink che con due triple consecutive riporta Roma a +11. Il recupero di Trieste, il nuovo strappo di Roma per una gara che viaggia su un’altalena e che concede, in ogni caso, buoni momenti di pallacanestro. Jefferson è una spina nel fianco della retroguardia triestina, che nulla può dinanzi al centro giallorosso che guadagna sempre più spazio con il passare dei minuti. Come nella frazione precedente Roma gioca sul velluto, mentre Trieste palesa tutte le proprie difficoltà, oggi in tutte le zone del campo. Ancora tanto Jefferson per la Virtus, con il divario che nel finale di tempo raggiunge le 17 lunghezze. Justice, Strautins e Da Ros riescono in qualche modo a far muovere il punteggio quando la Virtus molla un po’ la presa, ma i capitolini sono comunque in controllo e chiudono il terzo quarto avanti sul 65-54.

ROMA CONTROLLA E CHIUDE – Kyzlink apre la frazione con una tripla importante, ribatte Justice da sotto e segue un botta-risposta tra Dyson e Da Ros. Le percentuali di Trieste però non decollano e Roma può continuare a giocare al gatto col topo tenendo gli avversari a debita distanza nel punteggio. Trieste mette in campo un po’ più di grinta, ma se la palla non entra non può bastare. Kyzlink sale in cattedra in quest’ultima frazione portandosi a spasso la difesa triestina e dando lezioni di pallacanestro, ben supportato dal resto della truppa. La stanchezza inizia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori e il divario tra le due squadre – alquanto evidente – pare non abbia alcuna possibilità di venir scalfito (solo 6 punti segnati dagli ospiti a metà quarto). Mitchell (doppia doppia per lui) prova a ridare un po’ di dignità alla fase offensiva triestina, inspiegabilmente orfana di Peric, lasciato in panchina nonostante i buoni numeri dimostrati. Sale in ogni caso la pressione difensiva triestina, con Roma che accusa qualche difficoltà di concentrazione, perdendo palloni importanti: Trieste non si fa pregare e si rifà sotto con Da Ros e Mitchell tornando in cifra singola di svantaggio. Un minuto al termine ed il “solito” Jefferson segna un canestro dal peso specifico importante, che taglia le gambe definitivamente a Trieste e consegna a Roma la sua sesta vittoria in campionato. Per Trieste ancora tanto da lavorare, forse è arrivato il momento di cambiare qualche giocatore.

VIRTUS ROMA – ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE 82 – 72

PARZIALI: 27-22 / 18-13 / 20-19 / 17-18

PROGRESSIVI: 27-22 / 45-35 / 65-54

MVP BASKETINSIDE: Jerome Dyson (Virtus Roma)

TABELLINI: 

VIRTUS ROMA: Cusenza ne, Moore 3, Alibegovic 9, Rullo 2, Dyson (cap.) 19, Baldasso 6, Pini 4, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 21, Buford 3, Kyzlink 15. Allenatore: P. Bucchi. Assistente: D. Michelutti.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) ne, Cooke 2, Peric 13, Fernandez 6, Jones 10, Strautins 3, Janelidze ne, Cavaliero 3, Da Ros 9, Mitchell 14, Elmore 0, Justice 12. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Mazzetti, A. Cittadini.

STATISTICHE: 

VIRTUS ROMA: 54% 2PT (19/35), 38% 3PT (10/26), 67% TL (14/21), 46 RBN (32 DIF, 14 OFF), 1 STP, 11 PP, 5 PR, 22 AST, 107 VAL

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: 53% 2PT (25/47), 23% 3PT (5/22), 88% TL (7/8), 36 RBN (27 DIF, 9 OFF), 2 STP, 10 PP, 3 PR, 13 AST, 72 VAL

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