Sassari si arrende ad una Venezia infallibile dall’arco

Venezia ha la meglio su Sassari nella riedizione dell’ultima finale scudetto. Decisivi Tonut e Bramos per gli orogranata con le rotazioni ridotte causa infortuni.

di Marco Muffatto

Dici Venezia contro Sassari e dici tutto, siamo al Taliercio palcoscenico dell’ultima finale scudetto giocata.

Venezia arriva a questa sfida incerottata dopo le fatiche di EuroCup. De Raffaele deve rinunciare ad Austin Daye, e con il trio Vidmar, De Nicolao e Watt a mezzo servizio.

Per Sassari tutti disponibili con il solo Gentile a referto per onor di firma.

QUINTETTO VENEZIA: De Nicolao, Tonut, Bramos, Mazzola, Watt.

QUINTETTO SASSARI: Spissu, Pusica, Burnell, Bendzius, Bilan.

PRIMO PERIODO:

Pronti via  e subito ritmi alti da ambo le parti, con capitan Bramos (14 punti con 3/4 da fuori nel primo quarto) a referto con due triple per Venezia e Bendziuds per Sassari per un 9-7 dopo tre minuti di gioco. L’Umana prova a scappare via con Tonut e Bramos, ma Bendzius ( 15 punti nel solo primo quarto) tiene Sassari a contatto sul 15 a 14 a metà del primo periodo. Il punteggio rimane alto con Venezia che prova ad alzare il ritmo anche in difesa chiudendo il primo parziale avanti di 7 lunghezze sul 31 a 24.

SECONDO PERIODO:

Si abbassano un po’ le percentuali ad inzio del quarto, ma Venezia continua a tenere il controllo della partita sul 39-31 dopo quattro minuti di gioco. Bramos riprende da dove aveva lasciato e porta Venezia al primo massimo vantaggio sul +10, spezzato subito da Bendzius e Pusica che constringono De Raffaele al time out. Il gioco si fdasono spezzettato da diversi fischi, scaldando il pubblico del Taliercio con Sassari che si avvina sul -6 a due minuti dalla fine del primo tempo. Dopo diversi richiami arriva il tecnico per Pozzecco con il libero realizzato da Bramos, ma gli risponde subito una tripla di Pusica che chiude il quarto su 50-44.

TERZO PERIODO:

Parte forte Sassari con Spissu ed il solito Bendzius, ma De Nicolao e Tonut provano a respingere il tentativo di rimonta sardo. A quattro minuti dalla dine del periodo una tripla di Bramos firma il 63-56 ed il contestuale time out di Pozzecco. Al rientro due triple di Burnell prima e una di Pusica portano Sassari avanti di due punti con 1’10’’ da giocare. Fotu riporta avanti gli orogranata, ma due liberi di Pusica impattano per Sassari sul 69 pari.

QUARTO PERIODO:

L’ultimo quarto vede un continuo equilibrio con Treier da una parte e Fotu dall’altra. Sassari ci prova, ma Mazzola prima e Stone poi riportano avanti gli orogranata sul 78-74 a 6’38’’ dalla fine. Ancora Treier per il meno 1, ma Tonut risponde con una tripla e sull’azione successiva Mazzola prima recupera un pallone e sul ribaltamento firma il +7 per l’Umana. Tonut si carica l’attacco sulle spalle e in attimo Venezia vola sul 89-77 a 3’42’’ dalla fine. Sembra finita con l’ennesima tripla di Bramos, ma Sassari non molla e con Bilan arriva a -7 con 1’30 dalla fine. Tonut fa 1 su 2 e una tripla di Bendzius (29 punti alla fine) porta Sassari sul -3 a 35’’. L’azione riparte con fallo su De Nicolao che dalla lunetta riporta Venezia avanti di 5. Burnell subisce fallo e fa 2 su 2, ma non basta, Watt la chiude in contropiede con successiva espulsione di Pozzecco dopo il secondo tecnico.

UMANA REYER VENEZIADINAMO SASSARI 99-92

MVP BASKETINSIDE:

Michael Bramos che con 28 punti firma il suo career high nel campionato italiano

Parziali:31-24; 50-44; 69-69.

Umana Reyer: Casarin 2, Stone 9, Bramos 28, Tonut 15, De Nicolao 5, Vidmar, Chappell 5, Mazzola 8, D’Ercole ne, Cerella, Fotu 17, Watt 10. All. De Raffaele.

Banco di Sardegna: Spissu 10, Bilan 16, Treier 10, Pusica 10, Kruslin, Devecchi, Re ne, Burnell 13, Bendzius 29, Gandini ne, Gentile ne, Tillman 4. All. Pozzecco.

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