SF G1 – Brescia imbriglia Milano ed espugna il Forum

SF G1 – Brescia imbriglia Milano ed espugna il Forum

Gli uomini di Diana dominano tatticamente per gran parte della partita e resistono alla rimonta milanese

di Stefano Bartolotta

Milano non ha confermato quanto di buono ha fatto vedere contro Cantù ed è stata dominata tatticamente da Brescia per quasi tre quarti. Andrea Diana ha letteralmente portato a scuola Simone Pianigiani, imbrigliando il suo attacco e istruendo ottimamente i suoi giocatori su come sfruttare gli accoppiamenti favorevoli in fase offensiva. Il piano partita del coach di Brescia è stato talmente perfetto che l’unico modo che ha avuto Milano per rimontare è stato quello di sfruttare le rotazioni più lunghe e l’inevitabile stanchezza avversaria nell’ultimo periodo, mettendoci comunque molto più tempo del dovuto per pareggiare. A quel punto, però, le mani di Michele Vitali e di Ortner non hanno tremato e hanno dato agli ospiti il vantaggio decisivo.

Michele Vitali è stato l’MVP per essere entrato sempre nei parziali importanti della propria squadra e aver segnato quel canestro di importanza capitale quando Milano aveva raggiunto il pareggio a meno di 2’ dalla fine. Moss, Ortner e Hunt hanno dato contributi decisivi, mentre per Milano, Cinciarini e chi giocava tra Tarczewski e Gudaitis hanno tenuto in piedi la baracca da soli, e Micov ha giocato da par suo solo nel finale, dando il contributo più importante per la rimonta, poi rivelatasi inutile.

Adesso Pianigiani deve lavorare giorno e notte per trovare il bandolo della matassa dal punto di vista tattico, oltre che saper dare le giuste motivazioni ai suoi, soprattutto ai troppi presunti big che sono apparsi in evidente calo di motivazioni, cosa inammissibile nel momento topico della stagione. Da parte sua, Diana dovrà comunque aspettarsi delle contromosse dal coach avversario, e soprattutto sperare che i suoi non siano già troppo spremuti fisicamente.

Quintetto Milano: Goudelock, Micov Tarczewski, Kuzminkas, Cinciarini
Quintetto Brescia: Luca Vitali, Landry, Ortner, Michele Vitali, Moss

Pianigiani continua nel tenere Theodore e M’Baye fuori dal roster, mentre Diana decide di far rientrare dall’infortunio Hunt ed escludere Moore. L’affluenza e la voglia di fare il tifo da parte del pubblico milanese sono buone come nei quarti contro Cantù, e, come sempre, la tifoseria bresciana si fa valere nel sostegno ai propri colori. Milano sbaglia un paio di tiri aperti, mentre Landry e Moss sono infallibili e portano la squadra ospite sul 3-6. L’idea di Diana sembra essere quella di congestionare il più possibile gli spazi in area e costringere i milanesi a far girare palla il più possibile e a pensare invece di poter giocare in velocità. Servono, però, solo poche azioni agli uomini di Pianigiani per aggiustare la mira da fuori e condurre transizioni efficaci, così il punteggio si ribalta fino al 9-6. Moss e Landry cercano di sfruttare il più possibile i propri mismatch in attacco, rispettivamente di fisico con Goudelock e di dinamismo con Kuzminskas, ma per alcuni minuti entrambi gli attacchi si bloccano e a metà quarto il punteggio è ancora di 9-6. Si vede pochissimo gioco interno da parte di entrambe le squadre, che si affidano alla mano dei propri tiratori dalla media e lunga distanza; i pivot sono coinvolti solo se riescono a catturare rimbalzi. Brescia rimette la testa avanti grazie a Michele Vitali, poi i due coach iniziano le rotazioni, e Hunt ha subito un grande impatto dalla panchina. Milano si ritrova sotto 13-21 a un minuto dalla fine, avendo commesso zero falli, che non è mai un buon segno in termini di applicazione difensiva. Brescia sembra essere riuscita a portare la partita dove voleva, imbrigliando l’attacco milanese e togliendo tranquillità agli avversari col passare dei minuti. Il quarto si chiude proprio sul 13-21 e Milano ha un improponibile 5/16 dal campo.

Milano inizia il quarto cercando di servire Gudaitis in movimento mentre taglia verticalmente verso il canestro, ma poi ricomincia a non vedere più niente di ciò che succede in area a e cercare solo la conclusione da fuori. I padroni di casa, comunque, sono un po’ più precisi, difendono un po’ meglio e qualche volta si ricordano dei propri pivot, così pian piano si riavvicinano. A metà quarto il punteggio è di 27-30, e subito dopo Goudelock pareggia con una tripla di puro talento, dopo che Jerrells ha colpito due volte sempre da dietro l’arco. Milano, quindi, va dove la porta il tiro da 3, ed è sempre un po’ aleatorio affidarsi così tanto alle triple per vincere una partita. Brescia, invece, è più precisa tatticamente e si affida a soluzioni a più alta percentuale rispetto a Milano, sfruttando i mismatch quando ci sono e sapendo quando servire Hunt sotto canestro. Così, gli ospiti si riprendono un buon vantaggio (30-36 a 3’ dalla fine), e Milano, al contrario degli avversari, non vedono le opportunità dal punto di vista degli accoppiamenti difensivi, ad esempio Kuzminskas si trova spalle a canestro marcato da Luca Vitali e dà la palla fuori invece di costruirsi un tiro. All’intervallo lungo, Brescia è avanti 36-43, e praticamente tutto il lavoro fatto da Milano per provare a rimontare non è servito assolutamente a niente. I padroni di casa tirano sempre piuttosto male dal campo (12/29 contro il 18/32 avversario) e non vincono nemmeno la battaglia ai rimbalzi (17 a testa), che, nelle previsioni li vedeva nettamente superiori.

Pianigiani parte col quintetto piccolo, con Micov da 4, probabilmente per limitare il più possibile i mismatch a favore di Brescia. Il quintetto leggero, però, permette a Brescia di servire puntualmente Ortner, anche se garantisce più pericolosità in attacco. In pratica, Milano vuol trasformare la partita in uno shootout, concedendo in difesa per aver maggiori possibilità di fare canestro. Dopo un po’ Pianigiani prova anche con Cinciarini e Jerrells insieme, ma, come nel primo quarto, uno strappo di Michele Vitali dà a Brescia il massimo vantaggio sul 50-59. Brescia ha la partita in mano, perché troppi giocatori milanesi sembrano già aver smesso di crederci. Cinciarini e Gudaitis continuano a lottare, ma il dominio tattico degli ospiti è sempre più evidente e ovviamente c’è un abisso anche a livello di fiducia. Il vantaggio esterno si dilata fino al 57-70, poi ancora Gudaitis e un Kuzminskas nullo fino a quel momento confezionano un 6-0 che dà speranze al pubblico di casa. Il quarto si chiude sul 65-70 e Milano sembra essersi guadagnata un minimo di inerzia per provare a rimontare.

Brescia fa più fatica in attacco e prova ad aggrapparsi al talento di Cotton, mentre Milano continua a insistere molto sul tiro da fuori. Gli ospiti tengono botta, anche grazie a due canestri di pura volontà di Sacchetti e Michele Vitali, ma col passare dei minuti, Milano si riavvicina inesorabilmente, pur non gestendo nel modo migliore gli attacchi. A metà quarto il punteggio è di 73-76, e Pianigiani non ha più cambiato i 4/5 del quintetto, composti da Cinciarini, Jerrells, Goudelock e Kuzminskas. Brescia non segna più, ma Milano spreca tre occasioni per pareggiare o avvicinarsi ulteriormente, anche dopo il rientro di Micov per Kuzminskas. Al quarto tentativo, Goudelcok accorcia finalmente le distanze a un solo punto, e dopo un canestro di Luca Vitali,a 1’50” dalla fine, Micov realizza la tripla del sospirato pareggio. Michele Vitali e Ortner, però, rispondono presente nel momento del bisogno e a 30” dalla fine, Brescia è avanti 78-82 e sembra avere le mani sulla vittoria. Micov, però, non si arrende e segna da 3; a questo punto iniziano i falli sistematici e su un errore in lunetta di Micov, la palla esce dopo una lotta a rimbalzo e la rimessa è di Milano. Goudelock, però, affretta il tiro e Michele Vitali fa 1/2 ai liberi, dando così la possibilità a Milano di tentare la disperata tripla del pareggio. Micov la sbaglia e la partita finisce 82-85.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – GERMANI BASKET BRESCIA 82-85

TABELLINO MILANO: Goudelock 12, Micov 17, Bortolani ne, Pascolo, Tarczewski 7, Kuzminskas 5, Cinciarini 13, Cusin ne, Abass, Bertans 5, Jerrells 9, Gudaitis 14

TABELLINO BRESCIA: Hunt 8, Mastellari ne, Luca Vitali 6, Landry 12, Ortner 10, Cotton 14, Fall ne, Traini ne, Michele Vitali 20, Moss 11, Sacchetti 4

PARZIALI: 13-21, 23-22, 29-27, 17-15

PROGRESSIVI: 13-21, 36-43, 65-70, 82-85

BASKETINIDE MVP: Michele Vitali

Photogallery a cura di Claudio Degaspari

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