SF, G1: Ragland ispira Avellino, la Reyer cade senza sconti

SF, G1: Ragland ispira Avellino, la Reyer cade senza sconti

Il primo ‘hurrà’ stagionale per gli irpini contro i lagunari vale la vittoria in Gara 1 della serie. In evidenza Ragland (20 punti e 7 assist) e non solo (Green e Zerini fondamentali). Non bastano i 18 punti di Peric ad una deludente Venezia.

di Andrea Ferronato

MESTRE (VE) – Un altro successo esterno caratterizza l’avvio di queste semifinali playoff di Serie A: dopo la vittoria di Trento al Forum di Assago, ecco stasera il trionfo della Sidigas Avellino che s’impone con autorità su una assai deludente Reyer Venezia (73-80). Farà discutere la scelta di De Raffaele di escludere dalla partita i due pivot Batista e Ortner: Fesenko, a tratti ben controllato dalla difesa veneziana, è però risultato un fattore nell’ultimo quarto nel respingere i tentativi di rimonta orogranata. Siamo certi che il coach orogranata mischierà nuovamente le carte in occasione di Gara 2: non ci sorprenderemmo, infatti, se a restare fuori dalle rotazioni domenica potrebbe essere Ejim, anche oggi il peggiore dell’Umana. Tornando ai fatti della partita, la Sidigas ha vinto trascinata dalle prodezze di Ragland (in doppia cifra già all’intervallo), ma essenziale è stato il contributo dei “gregari” (per usare un gergo ciclistico): a turno Randolph, Zerini e Green hanno saputo dare un apporto decisivo per portare a casa questo fondamentale successo. In casa Reyer, grande rammarico per una partita disputata non ai livelli ai quali ci hanno abituato gli orogranata nel corso di questa stagione: Peric, con 18 punti a referto, è stato il top scorer veneziano.

De Raffaele lascia fuori a sorpresa Batista e Ortner. Ritmi alti nella prima metà del quarto: Avellino prova a creare subito il break, ma Venezia non demorde (11-8 al 4’). Le triple di Randolph e Ragland – 11 punti nei primi 10’ per il play della Scandone – capovolgono l’inerzia, ma è una bomba di McGee a chiudere la prima frazione di gioco (21-21 al 10’).

Il secondo periodo si caratterizza per numerose palle perse che, di certo, non soddisfano entrambi gli allenatori: Avellino, infatti, riesce a sbloccarsi solo dopo quasi 5 minuti con due liberi di Thomas (25-23). Gli ospiti puniscono successivamente alcune disattenzioni degli orogranata con Logan e Fesenko (29-30 al 19’). Ancora l’ex guardia di Sassari con la schiacciata del +3, ma è nuovamente McGee con una tripla ad impattare il punteggio all’intervallo (32-32 al 20’).

Trascinata dalle iniziative di Tonut, Venezia vola sul +7 (39-32 al 23’). Quando le cose non cominciano a girare per il verso giusto, Avellino si affida a Logan e soprattutto a Ragland: parziale di 10-0 degli irpini, e la Sidigas torna a condurre (44-48 al 27’). Ejim fa e disfa, Zerini non perdona dai 6,75 (48-53 a 40” dal termine del quarto, timeout De Raffaele). Ress fa ½ ai liberi, poi ancora Zerini punisce nel pitturato (49-55 al 30’).

Fesenko apre le danze nell’ultima frazione con una schiacciata, Randolph allarga la forbice sul +10 (52-62 al 33’). Peric riporta i suoi a -6 (58-64 al 34’), ma Zerini e Randolph replicano: +11 Avellino, 58-69 al 35’. Le triple di Bramos e Tonut provano a riaccendere l’entusiasmo, ma la Sidigas continua a macinare gioco e difesa (6 recuperi per Green!). Avellino chiude i giochi ed ogni speranza sull’asse Ragland-Fesenko, mantenendo saldo il vantaggio anche negli ultimi minuti della contesa: Venezia si arrende 73-80.

MVP BASKETINSIDE.COM: Joe Ragland (20 punti, 7 assist, 4/6 da 3)

UMANA REYER VENEZIA 73–80 SIDIGAS AVELLINO (21-21, 32-32, 49-55)

Umana Reyer Venezia
Haynes 8, Hagins 6, Ejim 6, Peric 18, Stone, Bramos 8, Groppi ne, Filloy 2, Ress 4, Viggiano, McGee 10. All.: De Raffaele.

Sidigas Avellino
Zerini 8, Ragland 20, Green 5, Logan 9, Esposito L. ne, Leunen 3, Severini, Randolph 13, Fesenko 9, Cusin 6, Thomas 7, Parlato ne. All.: Sacripanti

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